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la Campania che non conosci

ARCHIVIO

LA MUSICA E’ LA MIA VITA

Intervista a Rino Oliva, Ambasciatore Canoro
della città di Montesarchio nel Mondo

E  cogliamo l’occasione per chiedere a RINO OLIVA  di parlarci del suo prossimo lavoro discografico  il cui titolo è: “Il mio filo di Arianna… Nel labirinto della Vita”.  Rino cosa significa per te questo titolo?
Ma per me  può significare… la musica  che è la mia vita,  gli affetti quelli veri e più cari ; ma può  anche essere … quel  mistero che mi fa amare la vita nonostante tutto il dolore che mi  possa portare dentro per tutte le delusioni  e le amarezze che mi sono arrivate –
Rino parlaci un po’ delle canzoni di questo CD
Sono canzoni bellissime ed importanti per me, tipo SE MI VUOI, VIVO PER LEI,  IL MARE DI SETTEMBRE del mio carissimo amico e compositore On.le  Rodolfo Carelli,  SEI LA VITA MIA, BELLA ( tratta da Notre Dame de Paris  di Riccardo Cocciante) ed altre  che poi scoprirete e devo dire che in questo CD,  oltre alla partecipazione al piano e tastiere del maestro Francesco Di Santo, c’è la partecipazione  straordinaria della docente e scrittrice SARA DI SANTO PRADA , questa sua collaborazione e partecipazione  a questo mio  CD nasce da uno scambio culturale (piuttosto che canoro), essendo  una giovane ricercatrice, docente e scrittrice di Montesarchio  ma residente in Francia da diversi anni  molto legata alla sua terra d’origine e datosi che  avevo  letto un suo bellissimo libro dal titolo “IL CORAGGIO DELLA BONTA’”  con sottotitolo ”Dino Buzzati e don Zeno Saltini: cronaca di un’amicizia” scritto col cuore e che consiglio di leggere a tutti e sarebbe bello  poterlo portare  anche nelle scuole per farlo leggere ai ragazzi perché trasmette grandi valori e grande umanità , di cui abbiamo bisogno oggi,  e quindi come dicevo,  trovandosi a Montesarchio  ci siamo incontrati  e parlando è nata l’idea  della nostra collaborazione  con “Bella”, poiché avevamo notato che una versione franco-italiana (ossia una fusione tra le due versioni originali scritte da Riccardo Cocciante) non era mai stata fatta… Noi poi l’abbiamo riadattata ed interpretata a modo nostro, sullo spirito del racconto fantastico e metafisico, genere a cui lei  ha dedicato gran parte delle sue ricerche, e  così poi la collaborazione si è estesa anche nell’incidere insieme VIVO PER LEI e SE MI VUOI  di cui abbiamo girato insieme anche un video bellissimo con la regia del carissimo amico NELLO FAUSTINO e la fotografia di TOMMASO DE MIZIO  e colgo l’occasione di ringraziare anche Carlo Speltri dell’Espressivo Studio di Rotondi  per la sua collaborazione.


ELEZIONI AIROLA – Duro intervento dell’Udeur
di ANDREA CRISCI e VITTORIO FUCCI

IIn vista delle prossime competizioni elettorali del 15 e 16 Maggio, ad Airola, riesce più facile comporre una lista di candidati sindaci che, candidati consiglieri.Gli aspiranti  sindaci ad Airola sono davvero tanti.
Addirittura qualcuno, ha abbracciato la causa comune, a mo’ di colonizzatore, giungendo da un paese limitrofo e riscoprendosi pure cittadino di Airola. D’altro canto, c’eravamo resi conto da tempo, che si fosse smarrito il senso della misura, ma che  si fosse smarrito anche il bene dell’intelletto ci rendiamo conto adesso.Questa situazione, per così dire di promiscuità, ha causato non pochi disagi, e anche momenti drammatici. La contesa, tra gli aspiranti sindaci, in alcune occasioni ha offerto  spettacoli grotteschi e anche indecorosi, tanto da far credere che, costoro, abbiano smarrito anche il senso del pudore. Un dato è certo, ad Airola, la politica ha raggiunto, il livello storico più basso.
A parte i colonizzatori, altri, soprattutto quelli che in più circostanze, abbiamo definito come il <<Partito del Municipio>>, dovrebbero, prima di ogni pretesa, fare un esame di coscienza, ciò, potrebbe servire a far comprendere, che l’unico merito a sé ascrivibile è quello, di aver relegata la nostra Città, tra le ultime della Valle Caudina.
Certo il pericolo esiste, è reale e incombente. L’impalcatura d’interessi, costruita in dieci anni di assiduo certosino lavoro, dal <<Partito del Municipio>>, potrebbe crollare ed essere spazzata via, lasciando, negli airolani solo il ricordo del periodo più triste e buio della loro storia.
E allora cosa fare? Che cosa inventarsi per non naufragare miseramente e rimanere a galla ad ogni costo? In altre parole, come sopravvivere alla data del 16 Maggio? La risposta è stata partorita dopo un lungo travaglio caratterizzato da atroci  sofferenze. Una soluzione, riteniamo, che solo una mente diabolica avrebbe potuto concepire.Gli esperti in strategie, i cosiddetti <<volponi della politica>>, hanno deciso che la soluzione più conveniente e convincente, in un contesto caratterizzato da una gestione amministrativa decennale, scandalosa e fallimentare, fosse quella di proporre all’elettorato qualcuno che la gente credesse ancora appartenere  a loro. Insomma, un portatore d’interessi comuni che, apparisse estraneo ai misfatti consumati dal <<Partito del Municipio>>, perciò, meritevole di fiducia.Nulla di più falso!
Nel corso di questa legislatura, tanti sono stati i misfatti, perpetrati dal <<Partito del Municipio>>, rispetto ai quali, abbiamo ampiamente e puntualmente dimostrato, che <<mutando l’ordine degli addendi il risultato non sarebbe cambiato>>.Tanto per citarne alcuni: la questione del Direttore Generale; la chiusura delle fabbriche con il conseguente lastricamento di circa quattrocento famiglie.Per ragioni di spazio, una considerazione valga per tutte: il bilancio del Comune di Airola viene annualmente rimpinguato dai contribuenti con una somma di tutto rispetto, che si aggira intorno agli otto milioni di euro.Crediamo di sapere cosa vi starete chiedendo in questo momento. Dove è finito tutto questo denaro?Il sacrificio degli airolani, soggetti ormai da anni alla massima pressione fiscale, purtroppo, non si è mai tramutato in una dignitosa vivibilità del Paese.Strade ridotte ad autentiche mulattiere, scuole sempre più pericolose e fatiscenti ove, addirittura, ci piove dentro, tanto da somigliare a quelle del Biafra, ecc.ecc. Sono condizioni che, certamente, ripugnano alla coscienza popolare, ma che invece, non hanno ripugnato alla coscienza del candidato sindaco del <<Partito del Municipio>>, avendole condivise tutte, sino all’ultimo istante della legislatura.E’ evidente, poi, la grave offesa all’intelligenza della  gente posta in essere proprio in questi giorni, che precedono le elezioni e che dovrebbe convincere i cittadini di Airola ad imprimere il 15 ed il 16 maggio la suola delle proprie scarpe nel fondo schiena di costoro.
Ci riferiamo a qualche rattoppo qua e là del fondo delle strade ed al rifacimento di  qualche marciapiede.Espediente, questo, che, secondo il <<Partito del Municipio>>, dovrebbe ancora servire ad orientare i sudditi in un modo piuttosto che in un altro.Che squallore! Che vergogna!
Queste, in sintesi, solo alcune considerazioni che potrebbero, però, bastare ed aiutare <<il Partito del Municipio>> a riflettere sulla sussistenza degli indispensabili requisiti, soprattutto di ordine morale, che un primo cittadino o un aspirante tale dovrebbe possedere, e convincerli che, le furbate, gli intrallazzi e strategie varie, alla lunga, non ripagano.

ANDREA CRISCI – Cons. Comunale UDEUR
VITTORIO FUCCI – Segr. Provinciale UDEUR

Il castello di Airola sempre più abbandonato a se stesso
di GIUSEPPE FALZARANO

Pubblichiamo e giriamo  questa lettera aperta all’amministrazione comunale di Airola dell’amico e compaesano Giuseppe Falzarano sulla questione del grave abbandono in cui versa lo storico castello medioevale di Airola:

Egregio Signor Sindaco, Egregi Signori Assessori, Egregi Signori Consiglieri, la prossima settimana e precisamente, nei giorni 29 e 30 maggio p.v. si svolgerà la XII edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli, durante la quale si apriranno in tutta Italia, come è ormai consuetudine, castelli solitamente preclusi alla visita, si terranno tavole rotonde, mostre e dibattiti per la valorizzazione dell’immenso patrimonio castellano della nostra penisola .
Tale evento si svolgerà in gran parte anche nella nostra Provincia, con l’apertura e la visita dei vari castelli esistenti sul nostro territorio Sannita, come il maniero di Casalduni, Faicchio, Guardia Sanframondi e Limatola, opportunamente ristrutturati dalle rispettive amministrazioni locali.
Questa lodevole iniziativa che per la nostra Provincia è curata dall’Ente Provinciale per il Turismo di Benevento insieme all’unione delle proloco locali è tesa a mettere in risalto l’importanza del patrimonio architettonico degli antichi  castelli esistenti sul nostro territorio, questo naturalmente per giocare un ruolo fondamentale riguardo alla valorizzazione dei territori in cui sono ubicati  i manieri.
In tutto ciò signori Amministratori abbiamo perso un’altra occasione per dare un’ulteriore spinta allo sviluppo e valorizzazione della nostra amata Airola. Infatti  mancherà all’appello ancora una volta l’apertura e la visita del nostro castello, che da anni è abbandonato a se stesso senza che nessuno lo riporti agli splendori di una volta. Con  l’aggravante che oggi questo magnifico monumento storico, inspiegabilmente si trova come imprigionato da due cancelli sia sul versante del Santuario della Madonna dell’Addolorata, che della chiesa di San Gabriele, nella proprietà denominata “Villa Rungi”.
Oggi tutto questo non è più accettabile, a maggior ragione di tali manifestazioni di carattere Nazionale che tentano di valorizzare i territori: c’è bisogno che il castello venga ristrutturato e ridato alla città, sia per preservare la memoria storica che per creare uno sviluppo economico per Airola, gravemente colpita da una crisi industriale senza ritorno.
Per questo oggi sono nuovamente a incalzarvi , perché è giunto il momento di mettere fine a questo secolare e scandaloso  problema mai risolto e di pensare sul serio a salvare il nostro Castello, al di la degli annunci e delle demagogie da campagna elettorale, non perdendo l’occasione di uno sviluppo sostenibile.
Questa sollecitazione non è dettata da interesse personale, ma  è espressione di un Airolano con profondo senso civico e amore per il proprio paese natio, senza cercare né protagonismi, né nomea, fatta solo per contribuire, nel mio piccolo, al progresso di Airola, per farla tornare come un tempo  fiorente e ricca di storia, vanto dell’intera Valle Caudina.
A questo punto nel salutarVi cordialmente, mi aspetto speranzoso che Lei Signor Sindaco, Voi Signori Assessori e Voi Signori Consiglieri, possiate finalmente interrompere questa indifferenza amministrativa e mettere in campo un serio programma di recupero del Castello di Monteoliveto, anche per non perdere  le opportunità che le leggi attuali mettono a disposizione per il recupero del patrimonio storico.

GIUSEPPE FALZARANO


Airola, I simboli della vergogna
di ANDREA CRISCI e VITTORIO FUCCI

La documentazione fotografica che fa da cornice al nostro intervento, mostra, in modo univoco ed inconfutabile, l’imbruttimento e l’abbrutimento in cui l’ormai latitante <<Partito del Municipio>> ha, da tempo relegata la nostra Airola.
Il lettore potrà, infatti,osservare direttamente che vi è di tutto ed anche di più.
Va precisato però, che la repertazione fotografica è puramente indicativa e che, per ovvi motivi di spazio, non è certamente esaustiva.
Passiamo ad illustrare di cosa si tratta.
Il palazzo che vedete (rep. N. 1), per intenderci quello circondato da terreno è stato ed è il fiore all’ occhiello dell’ Amministrazione Supino. Costato alcune centinaia di milioni delle vecchie lire  voleva essere la casa di riposo per anziani. Col trascorrere del tempo è divenuta, invece, una cattedrale nel deserto e più che casa di riposo, sembra la casa degli spettri.
Le strade che vedete a lato (rep. N. 2 e 3), non sono delle mulattiere. Sono alcune strade di Airola, ovviamente non le uniche, ma  le più rappresentative attesa l’alta percorrenza.
Queste foto, in verità, potevamo risparmiarvele dal momento che, queste strade, sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto di coloro che, ne  subiscono gli effetti durante la percorrenza quotidiana.
Il punto di forza vero e proprio del <<Partito del Municipio>>, si evidenzia nelle foto che illustrano i cancelli chiusi  delle fabbriche del tessile di Via Carracciano (rep. N. 20 e 21 ). Per quel che ci risulta, allo stato, quei cancelli sono e resteranno chiusi. Siccome però, l’ingratitudine umana e talvolta persino più grande della misericordia di Dio, c’è chi, non soddisfatto, con l’approssimarsi delle elezioni regionali, sta tentando  ancora di illudere alcune delle quattrocento famiglie lastricate.
A tal proposito, non bisogna dimenticare che anche il Sindaco Supino e la sua maggioranza ha fatto tanto per impedire la chiusura di quei cancelli, tant’è che, ha persino corrisposto alla proprietà una sorta di buona uscita votando in Consiglio comunale una deliberazione che prevede la rinuncia per l’avvenire di una parte dei fitti dei capannoni, ed anche agli atti processuali che vedevano il Comune vincitore nella causa per il recupero dei fitti arretrati nei confronti della proprietà medesima (e quindi, anche la rinuncia ai  fitti arretrati). Cos’altro, avrebbe potuto fare il Sindaco, se non proprio per il bene delle casse comunali e quindi del contribuente, almeno per il bene dei lavoratori ?  Speriamo che, sempre per il bene comune, non tenterà anche la strada dell’eolico.
Il lettore volgendo poi lo sguardo, ai reperti fotografici N.  4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17 e 18 potrà facilmente ammirare le condizioni igienico-ambientali in cui versano le scuole elementari “P.Pio” di Via Nicola Romano e le scuole di istruzione di I° grado (Medie) “L.Vanvitelli” di Via Annunziata.
Orbene, qui il <<Partito del Municipio>> ha superato se stesso. Si ricordi che queste scuole erano e tuttora sono inagibili ed anche luride.
Si possono notare, infatti, gli effetti delle infiltrazioni di acqua piovana dal soffitto di alcune aule della scuola elementare “P.Pio”. Per ovviare all’inconveniente, le maestre, non potendo sperare altro, hanno dovuto assiepare i piccoli scolari in modo da fargli occupare solo parte delle aule e quindi, impedire loro di bagnarsi. A questo, si aggiunga il sempre incombente pericolo del distacco di pezzi di cemento dalle pensiline antistanti e poste a copertura degli ingressi ai vari plessi ( rep. 6). In particolare, dai reperti N. 5-9-10-11 si notano : la ceramica variopinta delle mattonelle di rivestimento;  le condutture dell’impianto di riscaldamento; la rubinetteria che, non riparata comporta lo spreco di centinaia di litri di acqua potabile al giorno e le porte di accesso ai bagni . Il tutto risalente alla metà degli anni 50, suscita certamente un particolare interesse storico ma che, purtroppo, nel periodo attuale, fa di detti bagni delle autentiche latrine.
Sappia poi, il lettore che, sempre presso detta scuola esistono due realtà distinte e paradossali: quella degli alunni TITOLATI che, per svolgere educazione motoria sono costretti a frequentare una palestra (vedasi reperto N.   12-13-14-15 e 16 ) costituita da ambienti freddi, umidi e malsani; e quella , invece del pallone – palestra, poco distante, che, pulito, riscaldato ed illuminato a spese del Comune, viene riservato agli Assessori supiniani  e ai loro amici e agli amici degli amici che, per lenire gli effetti dello stress causato da superlavoro si dilettano al gioco del tennis.
Per dovere di cronaca, e di imparzialità v’è da dire che, le condizioni igienico-ambientali riguardanti la scuola “L. Vanvitelli non si discostano poi tanto da quelle delle scuole elementari “P.Pio”.
E’ raccapricciante notare, nel reperto fotografico n.17 , il totale distacco di una cornice di marmo in bilico su di una finestra posta al secondo piano dell’edificio ed incombente sul capo di un potenziale disgraziato studente o passante. Anche qui, inoltre, non si può certamente dire che i bagni siano all’ultima moda al pari degli infissi esterni e interni.
Il reperto N. 18 evidenzia inoltre, la fine che hanno fatto le aiuole retrostanti detta scuola, divenute ricettacolo di immondizia dopo essere state oggetto di un vero e proprio, quanto inutile,  atto vandalico dell’Amministrazione Supino. Pensate, lì dove si vedono i buchi, c’erano alberi rigogliosi, poi abbattuti per il capriccio di qualche assessore supiniano che, lì voleva, ad ogni costo, edificare un prolungamento della palestra. Destino infame per questi alberi! L’assessore, solo dopo aver fatto abbattere gli alberi, si è accorto che ciò, non sarebbe servito allo scopo per mancanza degli spazi necessari. Che forza della natura.
Questi deprimenti fatti, seppur crudeli, costituiscono, la vera storia che ha portato successivamente il <<Partito del Municipio>>, a concepire una (se non proprio l’unica, caratterizzante l’era supiniana)  delle più grandi opere mai realizzate ad Airola e che la gente possa ricordare. Il grande pallone (rep.19) , posto poco distante, a lato del preesistente campo sportivo e costato, a tutt’ oggi, ottocentomilaeuro.
Un’ultima doverosa precisazione. Ove mai vi fosse ancora qualche dubbio. Non solo, non abbiamo avuto un’attimo di esitazione, ma non ci siamo mai pentiti di aver dichiarato il nostro immediato e preciso dissenso alla logica supiniana. Diversamente, oggi, viste le cose come stanno, avremmo dovuto addirittura vergognarci.

ANDREA CRISCI e VITTORIO FUCCI


A Cervinara la Conferenza Programmatica di FareAmbiente Avellino
relazione di LILIANA TADDEO

Ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica la Prima Conferenza Programmatica di “FareAmbiente Avellino”, che si è tenuta a Cervinara, promossa e organizzata dalla Coordinatrice Provinciale di “FareAmbiente Avellino” INS. e Musicista Liliana Taddeo.
Era presente un folto pubblico di professionisti, intellettuali, giovani, non solo cervinaresi, ma anche provenienti dai Comuni viciniori, da Benevento, Avellino, Napoli e dalla Regione Lazio, Calabria, Puglia. Al tavolo della presidenza c’erano i massimi esponenti dell’Associazione, compreso il Presidente Nazionale prof. Vincenzo Pepe e il Sindaco, Avv. Franco Ciuffi, che ha dato il suo sentito ringraziamento alla promotrice, Coordinatrice Liliana Taddeo, per aver portato a Cervinara la grande Famiglia di FAREAMBIENTE, che sicuramente ha dato lustro alla nostra Città ed ha espresso il suo benvenuto a tutti gli ospiti, in particolar modo, agli illustri relatori e ai Coordinamenti delle altre Regioni, che hanno portato una ventata di grande entusiasmo e di forte dedizione a problematiche molto attuali, malgrado il tempo inclemente. Il Sindaco si è sentito onorato di cotanto pregio al cospetto di una folta rappresentanza di tutto rispetto e di alto rilievo professionale –Istituzionale. Sente già di condividere i progetti e le idee che fareambiente porterà avanti con convinzione e con forza e afferma di far tesoro delle iniziative e proposte predisponendosi a collaborare con il grande MOVIMENTO ECOLOGISTA EUROPEO. Invita, poi,  tutti ad un plauso corale per la Prof. Liliana Taddeo, “Donna” di eccellenti doti professionali, integerrima nelle sue scelte e nella sua instancabile operatività per il “Bene Comune”, Personalità forte, determinata e sempre in lotta per la giustizia sociale, DONNA di straordinario spessore culturale, impegnata a 360 gradi nel sociale e sempre dalla parte dei più deboli, dedita all’ARTE, come affermata MUSICISTA.
Possiamo ben dire che si è trattato di un evento culturale di primaria importanza per Cervinara, indicato da Liliana Taddeo Comune Capofila per Avellino e  per la Valle Caudina, in questi tempi in cui sembra che i cittadini non si interessino più di niente. Invece in questa occasione le pessimistiche previsioni sono state smentite clamorosamente: non solo sono cadute l’apatia e l’indifferenza, ma si è assistito ad una intera serata di attenzione, partecipazione, entusiasmo collettivo, intorno ad un argomento di scottante attualità come quello dell’ambiente.
Nessun dubbio che il merito di questo successo va attribuito alla forte volontà, alla coerenza delle convinzioni, all’impegno dinamico, alla tenacia di Liliana Taddeo, che, quando s’impegna in un’impresa, riesce sempre a portarla fin in fondo.
Lei stessa, aprendo i lavori della serata, in qualità di Coordinatrice Provinciale di Fareambiente, ha tenuto la relazione introduttiva. Dopo aver rivolto i doverosi saluti alle autorità presenti e a tutti i convenuti, il benvenuto agli ospiti e ringraziato il Sindaco e il Consiglio Comunale nella sua interezza, ha illustrato le finalità e gli obiettivi della conferenza programmatica che l’Associazione intende perseguire, le problematiche di cui si occupa, con un’attenzione costante a livello europeo.
Ha esortato tutti all’impegno ambientalista, perché, ha detto, con la collaborazione di tutti, i problemi si possono risolvere, sia a livello locale che a livello più ampio, facendo appello a tanti giovani e alle loro intelligenze, alla loro creatività e all’entusiasmo della loro età, alle tante energie e risorse umane, professionali, alle competenze specifiche che abbondano a Cervinara e nella Valle Caudina e meritano di essere valorizzate soprattutto nel settore dell’ambiente e dell’ecologia, perché, ha affermato, “noi adulti abbiamo il dovere di consegnare ai giovani un mondo vivibile”. Ha  concluso citando (e attualizzando) Lucrezio (O misere menti, o animi ciechi, che non vedete i grandi pericoli in cui si trascorre questa nostra vita) e il teologo H. Kung, che fa appello ad un’etica globale.
Dopo di lei, in un intervento molto apprezzato, l’ON.le Prof. Carmine Nardone,
Presidente di FUTURIDEA,  ha presentato alcuni progetti e strumentazioni finalizzati al risparmio energetico, accompagnati dalla proiezione di immagini, e dimostrando concretamente che tutti possiamo fare la nostra parte, ciascuno nel suo piccolo per affrontare il problema dell’energia e combattere gli sprechi.
Significativo l’intervento del Presidente Onorario  ING.  PASQUALE BIZZARRO, originario di Cervinara Rione Pirozza,    Presidente Onorario  di quel  Sannio, in cui non può non essere inclusa, affettivamente, la mia Valle Caudina di FareAmbiente, per la quale Liliana Taddeo lotta tenacemente per vederla risorgere dal degrado in cui vive.  Ed è con  l’etichetta  di sollecitatore ETICO, che, in un certo qual modo, questa carica onoraria dà , che mi chiedo : fare?
Ma  l’uomo può fare, forse, quello che non è? No ; non  è possibile costruire per gli altri un Mondo se  questo Mondo tu, per primo, non lo hai dentro!  Cernobil, Nagasaki,  Jroscima, immondizie che non si smaltiscono,  rifiuti tossici che ci intossicano,  frane che ci travolgono,  tumori che ci divorano ; e così  facciamo giochetti sporchi; e così diventiamo membri di commissioni; e così il nostro sapere diventa mezzo per avere applausi, gestire potere,  maramaldeggiare consensi.
Ed allora ? Allora permettetemi  di gridare, forte ,da questo microfono che non è lo stesso  un mondo PRODOTTO dello stato di tensione di una coscienza che si indigna  perché ricoperta dal mantello dell’amore  o un mondo PRODOTTO di una coscienza  prima attrice ,tra frastuoni di trombette, in un carnevale colorato con coriandoli di carta? Ed allora?
Allora permettetemi di chiedermi fino a che punto il Mondo che noi abbiamo  sia IL PRODOTTO TANGIBILE  di un Uomo incapace di sentirsi chiamato ad essere continuatore nel tempo di quel principio di creazione  che un DIO ci ha donato ed affidato. Ed allora?
Allora dopo aver gridato e aver chiesto, e  dopo, riflettendo, essermi sentito  più convinto che mai su di chi le priorità fra etica e pragmatismi  eccomi concludere con un auspicio: l’auspicio che ognuno di noi, che ha scelto di fare parte di questo movimento  , sia capace di FARE AMBIENTE come un servizio: UN SERVIZIO reso agli  altri senza dover avere, mai, vergogna di se stessi.
L’intervento del Teologo Padre J.M.Roberto Esposito, della parrocchia di San Giovanni Battista di Ceppaloni, è incentrato sull’ambiente, inteso come fondamento della solidarietà umana e come valore portante di una migliore qualità della vita. Il religioso prospetta una visione cristiana per la salvaguardia dell’ambiente. Dio ha creato l’uomo perché vivesse felice, in armonia con la natura e tutte le sue creature, come passeggero in questo mondo. All’origine era nel giardino dell’Eden, poi cominciò la trasgressione, il peccato e fu cacciato dal paradiso terrestre. Inizia allora la fatica, la sofferenza, il dolore. Nel libro dell’Apocalisse, poi, c’è una grande promessa di vita e il ritorno al paradiso perduto e poi riconquistato per mezzo di Gesù, albero della vita. Di quell’albero noi siamo i tralci, chiamati a dare buoni frutti.
Il teologo conclude deprecando la distruzione delle foreste in Amazzonia, in Africa, che costituiscono il polmone verde del pianeta. Sulla terra siamo tutti di passaggio e dobbiamo lasciarla ai posteri come l’abbiamo trovata.
Prende la parola il coordinatore provinciale di Fareambiente di Benevento Domenico Forgione, che lamenta la situazione disastrosa in cui versa la Campania dal punto di vista della sicurezza, dello sviluppo economico, del lavoro. A questi problemi strutturali si aggiunge l’emergenza ambientale, nella sua ben nota gravità. Il rischio di desertificazione, come il problema dei rifiuti tossici, investe anche il Sannio, che pure sta dando molto per l’installazione dei parchi eolici, per la produzione di energia rinnovabile. Ci vuole un piano strategico per il Sannio intorno al quale devono convergere tutte le forze disponibili.
In un intervento dotto e sentito Don Pompilio, Vicario Generale della Diocesi di Benevento prende spunto dal libro della Genesi e dal Cantico di Frate Sole di San Francesco per esporre il pensiero della Chiesa cattolica sull’uomo e l’ambiente, ala luce anche dell’insegnamento degli ultimi Papi. Cita Benedetto XVI: prima che sia troppo tardi occorre adottare scelte che sappiano ricreare l’alleanza tra l’uomo e la terra, per invertire quelle tendenze che portano al degrado irreversibile e si collegano alla grave crisi economica, strutturale, culturale e morale che stiamo attraversando.
Solo con stili di vita ispirati alla sobrietà, solidarietà e responsabilità si può costruire una società più giusta ed un futuro migliore per tutti. Nella recente Enciclica “Caritas in Veritate” lo sviluppo umano è collegato al rapporto tra l’uomo e l’ambiente (inteso come dono di Dio), ad una comune responsabilità verso l’umanità intera, soprattutto verso i poveri e le generazioni future.
Il rispetto e la salvaguardia del creato sono essenziali per la pacifica convivenza tra i popoli. Non è più tollerabile la noncuranza e l’abuso nei confronti della terra e delle risorse naturali, giacché (come affermò il Papa Paolo VI già nel 1971) “attraverso uno sfruttamento sconsiderato della natura, l’uomo rischia di distruggerla e di restare a sua volta vittima delle degradazioni: inquinamento, rifiuti, nuove malattie, problemi che riguardano l’intera famiglia umana”. E’ chiaro, dunque, che ilo tema del degrado ambientale chiama in causa i comportamenti di ognuno di noi, gli stili di vita, i modelli di consumo e di produzione dominanti.
Ad ognuno di noi è richiesto un profondo cambiamento di mentalità, al fine di adottare nuovi stili di vita ispirati ad una diversa scala di valori, ove primeggi la ricerca del vero, del bello, del buono, e determini le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti. E s’impone la necessità di una profonda opera educativa, rivolta non solo alle giovani generazioni, ma a noi stessi e a tutte le persone.
Il Prof. Massimo Cozzolino (Islam Moschea di Latina) illustra, con ampie citazioni, come la cultura araba e la religione islamica sono sensibili al problema dell’ambiente e dell’inquinamento atmosferico, della desertificazione delle terre e dello sfruttamento delle risorse naturali, che pone in pericolo l’equilibrio ecologico del pianeta. Dio (attraverso il Corano) chiede conto agli uomini del loro comportamento: tutto ciò che vi è nell’universo è stato messo a disposizione dell’uomo, ma egli non può (ab)usare a suo piacimento della natura, violentarla e inquinarla. I disastri ecologici sono per l’Islam il frutto della disubbidienza alle leggi di Dio e colpiscono tutti gli uomini. Il progresso materiale, disgiunto dal timore di Dio (dalla legge morale, direbbero i laici), mette nelle mani degli uomini terrificanti strumenti di distruzione dell’umanità e del suo habitat. Ma così sarà l’uomo stesso a “gustarne” le conseguenze.
Il relatore sviluppa di seguito riflessioni sull’agricoltura e gli animali, sempre sulla scorta dei testi sacri dell’Islam, dimostrando come quella religione impone il rispetto e premia colui che è sensibile alla coltivazione delle piante e alla vita degli animali, domestici e selvatici. Quindi conclude che la contemplazione della natura e della sua perfezione e bellezza è raccomandata da Dio, perché è lo strumento che meglio può portare a capire la grandezza e la perfezione del suo Creatore. Quindi le norme islamiche invitano l’uomo al rispetto dell’ambiente e degli altri esseri viventi e dell’equilibrio tra l’uomo e l’ambiente.
La prof.ssa Pina Ciriello ha portato il saluto del movimento dei Focolarini di Napoli e Benevento. Ringrazia compiaciuta e con spirito di dovere la Coordinatrice Liliana Taddeo, anch’essa Focolarina, che ha promosso e organizzato questa conferenza sull’ambiente, offrendo a tutti noi la grande possibilità di esprimere il nostro pensiero, ma soprattutto di prendere coscienza di quanto sta avvenendo di disastroso sul nostro PIANETA TERRA. L’amore è l’elemento primario e basilare, che ci deve guidare nel rapporto con l’ambiente. “Amando tutto ciò che ci circonda dovremmo amare il nostro habitat, quindi tutelarlo e salvaguardarlo da ogni possibile attacco”.  La questione ecologica non può non coinvolgerci in prima persona, attraverso un impegno concreto e quotidiano. Ricomporre un rapporto in armonia con la natura è un atto d’amore per l’umanità di domani, significa “lavorare per il fratello che verrà”.
Tengo a dire che Liliana Taddeo, grazie all’impegno profuso per FareAmbiente, nell’ottica di costruire un mondo di pace, di giustizia e di dignità per ogni essere umano alfine di vivere una qualità di vita migliore, utilizzando uno strumento straordinario , la “MUSICA” che tra tutte le ARTI è quella che più ci avvicina all’INFINITO e al CORO degli ANGELI, secondo papa Benedetto XVI,  ha ricevuto
il PREMIO FRATERNITA’ Città di BN 2009.
A lei si associa la Prof.ssa Annamaria  Lombardi Caporaso, presidente della sezione UCIIM di Montesarchio, che a sua volta ringrazia e invita tutti a prendere in seria considerazione l’impegno profuso per questa importante causa, che è l’Ambiente, senza risparmio di energie, di tempo, di lavoro e di denaro, della coordinatrice Liliana Taddeo per l’iniziativa “di notevole valenza culturale, sociale e politica”. Esprime la sua convinta adesione a Fareambiente, l’intenzione di collaborare alla campagna di sensibilizzazione al problema dell’ambiente e a supportare l’entusiasmo, la dedizione, la passione che  Liliana Taddeo mette in tutto ciò che fa. Questi sono gli ingredienti indispensabili per portare avanti le proprie idee, le proprie convinzioni, i progetti di vita che danno un significato alla propria esistenza. Dunque sente forte il dovere di dire :<< GRAZIE LILIANA >> !!!  Solo con la solidarietà  – afferma – e con la civile convivenza tra i popoli si può sperare in una vita migliore in questo villaggio globale che è la nostra Terra.
Prende infine la parola, per le conclusioni, il Prof. Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale di Fareambiente, il quale esprime i più vivi e affettuosi ringraziamenti alla Coordinatrice Liliana Taddeo, per aver avuto la capacità di aver messo in piedi un apparato visibilmente forte, coeso e partecipativo, grazie al suo fervore, alla sua effervescente dinamicità, alla sua autenticità, al suo fare vulcanico, al suo attivismo esplosivo in ogni impegno che si assume con convinzione, serietà e responsabilità.
E’ una ricca Risorsa e un Talento da non perdere, ma da utilizzare nel modo più giusto ed efficace, affinché dalle sue energie possano proliferare nuovi portentosi soggetti.
Espone, poi, sinteticamente, le linee generali dell’Associazione, che definisce strumento di salvaguardia delle risorse ambientali, attraverso lo sviluppo delle potenzialità del territorio, in armonia con la natura. Quindi illustra il concetto di sostenibilità (dello sviluppo), che caratterizza e distingue Fareambiente, rispetto ad altre associazioni ambientaliste. Lo sviluppo sostenibile, economico e sociale, “deve sempre considerare in primis il concetto di tutela dell’ambiente”.
Altro concetto fondamentale è il principio di sussidiarietà, che responsabilizza le istituzioni locali per la cura e la protezione dell’ambiente, nella consapevolezza di dover consegnare alle future generazioni un patrimonio integro, che va tutelato, difeso, “sfruttato con rispetto” e per questo è necessario diffondere un’adeguata coscienza morale e civile.
Il movimento è impegnato a promuovere campagne di sensibilizzazione per una cultura ambientale cosciente, per diffondere stili di vita ecosostenibili. E’ impegnato a chiedere ai comuni il bilancio energetico.
In conclusione afferma, con immensa soddisfazione, che la 1^ Conferenza Programmatica svoltasi a Cervinara  ha tracciato un primo solco e gettato le premesse per una fertile seminagione e un’abbondante raccolto.

LILIANA TADDEO

Abbiate almeno la dignità di non offendere l’intelligenza dei cittadini di Airola
di EDUARDO TOLLERANTE

Capisco che stiamo preparando l’ennesima presa in giro delle prossime elezioni Amministrative, che volete far credere chissà che cosa state facendo per il nostro Paese, che avete vinto, che il Popolo vi ha scelto e state facendo tutti i …; voglio capire tutto, ma almeno risparmiate di offendere la nostra intelligenza come fate quando compare sulla stampa un titolo del tipo: “ AIROLA, si programma il futuro”.
Ricordiamo, allora, di avere visionato, nel Novembre scorso, quel “Piano Operativo per lo Sviluppo” il quale altro non appariva essere che una relazione, un fascicolo cartaceo, in gran parte con citazioni, indagini, immagini del territorio, riporto di piani comunali e considerazioni riprese dal rapporto conoscitivo che il Comune aveva pubblicato sul sito e pubblicizzato in occasione della conferenza preliminare sulla formazione del PUC, e che, per la modesta cifra di circa 140.000 (centoquarantamila) euro, ritiene poter oltre che SUGGERIRE il futuro del nostro Paese, addirittura le opere pubbliche a farsi, anche GIUDICARE la qualità della vita di Airola che, come vado da anni dicendo (ma basta vivere qualche mese qui ad Airola per capirlo) non è assolutamente quella descritta in tale relazione.
A questo punto, per mi corre l’obbligo, per onore di chiarezza, fare qualche domanda al Signor Sindaco:
1.    A cosa serve il Piano Operativo per lo Sviluppo incentrato sul Comune di Airola, o meglio la relazione di studio sul possibile sviluppo economico e territoriale di Airola, per la quale si spenderanno 140mila euro, soldi che pur non essendo comunali, sono sempre pubblici, mentre si sta elaborando un PUC che costa almeno 100mila euro con mutuo delle casse comunali?
2.    In che rapporto l’idea di sviluppo fornita da quello studio si pone con il nuovo Piano Urbanistico Comunale e con gli indirizzi forniti dall’Amministrazione, ed in che misura esso ha potuto individuare uno sviluppo sostenibile senza confrontarsi affatto con organizzazioni e strutture sociali, istituzionali, politiche, culturali, corporative, professionali, ecc.?
3.    A cosa serve un gruppo di consulenti esterni, certamente stimatissimi professionisti ma che di Airola sanno veramente ben poco, ma per i quali si spendono 140.000 (centoquarantamila) euro e non si sa quanto altro si spenderà, se oggi non si è ancora in grado di capire cosa sta succedendo nell’Area di crisi del Contratto d’Area di Airola (qualora esista ancora) e la struttura comunale conta ben 2 Ingegneri, 2 Architetti, 4 Geometri, 1 Perito, 1 Laureato in economia, ecc. ecc, sicuramente di equivalente e stimatissima competenza?
4.    Secondo quale giudizio di convenienza e metro di stima si è stabilito che uno studio di Piano Operativo, equivalente ad un resoconto, seppur forbito e ricco di immagini, del territorio fisico di Airola e della sua economia, in più parti, per inciso, contestabile nel merito dei giudizi, costasse 140.000 (centoquarantamila) euro e forse più, considerano che tale somma è stata sottratta ad interventi materiali, cioè concreti per lo sviluppo, quali quelli per l’ampliamento della via Sorlati – pure finanziati con fondi dell’Accordo di Programma – lavori che, avendo impegnato le risorse in altri modi, non riescono ad interessare l’intera arteria stradale con l’assoluta inutilità dell’intervento stesso per la definitiva percorribilità dell’asse stradale?
5.    Cosa ha prodotto in termini di benefici concrei per la città di Airola, dopo oltre due anni di rilevanti spese immateriali, l’Accordo di Programma stipulato con la Regine il 26 Settembre 2007 e finalizzato allo sviluppo economico ed occupazionale incentrato sul territorio del Comune di Airola?
6.    Tutto questo è chiaro, è noto o conosciuto ai Cittadini di Airola, ed ai cassaintegrati dell’Area di crisi di Airola?
Attendo, credo per il bene di Airola e degli Airolani, fiducioso le 6 risposte scritte e per il prossimo Consiglio Comunale.

Eduardo TOLLERANTE
del Gruppo Consiliare di Airola
I Cattolici Democratici

E’ tempo di preparare gente nuova che prenda in mano le sorti di Airola
di ANDREA CRISCI e VITTORIO FUCCI

Non occorrono altre prove per pervenire al giudizio definitivo nei confronti di questa Amministrazione e della sua maggioranza.
E’ solo difficile individuare il termine che meglio interpreti il fallimento che rappresenta questa Amministrazione.
Dire che è stato ed è un disastro per la città di Airola è certamente un modo per sminuire l’esatta portata della gravità della situazione in cui versa la nostra città.
Basta pensare che non avendo più come fronteggiare il disastro economico, a cui il <<Partito del Municipio>> ha portato le casse comunali, l’Amministrazione, ha addirittura disposto l’aumento del ticket che i genitori degli alunni devono pagare per far usufruire ai propri figli della mensa scolastica.
Fummo soli, oltre due anni fa, quando avemmo il coraggio di rompere con questa maggioranza, uscendo dall’Amministrazione, perché, non intendevamo essere complici nel mettere le mani nella tasca dei cittadini, impoverendoli ulteriormente, con un ingiustificato e assurdo aumento dell’I.C.I. e della T.A.R.S.U..
Sostenemmo quella battaglia di contrapposizione, senza compromessi, uscendo dall’Amministrazione, non solo, perché il programma di quella maggioranza, di cui facevamo parte, impegnava la stessa a non praticare aumenti di tributi comunali, ma, anche perché credevamo e crediamo fermamente che era sommamente ingiusto avere amministrato dissanguando i cittadini.
Diverse e altre inconciliabili visioni, su questioni altrettanto gravi, come quella connessa allo spreco di danaro pubblico per mantenere, ad ogni costo, l’inutile figura del Direttore Generale, indussero noi dell’U.D.E.U.R. a non poter sedere più insieme a questa attuale maggioranza.
Siamo poi, rimasti soli, ora, nell’ambito del Consiglio Comunale, a constatare e ad opporci : all’aumento del ticket della mensa scolastica senza provvedere nemmeno alla manutenzione delle scuole, con le gravi conseguenze che ne derivano, come quella pericolosa del recente distacco di muratura pesante dalle pensiline antistanti alla scuola elementare; a fare spese indiscriminate ed inutili; a reclamare una decente sistemazione delle arterie comunali; a sostenere che, appare nebulosa, la strategia e la soluzione che si vorrebbe praticare per porre rimedio al fallimento del Contratto d’Area e quindi, alla perdita di circa quattrocento posti di lavoro; ad incitare le coscienze spente di chi sta dissennatamente amministrando Airola, affinché, faccia qualcosa per recuperare il nostro glorioso castello medioevale e per determinare le condizioni per valorizzare, come meritano, i nostri meravigliosi monumenti storici, che ben possono aspirare a diventare meta di turismo culturale e religioso ecc. ecc. .
Abbiamo anche caparbiamente lottato affinché, il <<Partito del Municipio>>, non continuasse a percepire illegittimamente il canone per la depurazione, pur convinti, e lo siamo tuttora, che, nonostante le promesse, mai più avrebbe restituito ai cittadini il maltolto.
Purtroppo ci rendiamo conto che il baratro a cui, il <<Partito del Municipio>>, ha destinato Airola, è ancora più profondo di quello che appare, se è vero com’è vero che, San Pio da Pietrelcina, nostro comprovinciale e fenomeno di santità, ritenuto il più importante del ventesimo secolo e dell’inizio del terzo millennio, ha visto negare ai fedeli cristiani di poterlo venerare con una processione che, potesse percorrere le strade del paese fuori da un percorso circoscritto e prestabilito.
Stendiamo poi, un velo pietoso sulla totale assenza degli Amministratori del <<Partito del Municipio>> di Airola in occasione dell’importante cerimonia religiosa, tenutasi in onore di San Pio, nella chiesa di San Carlo, per celebrare la ricorrenza della sua morte e ritumulazione.
Siamo certi che, non occorre dire altro, perché ora è solo il tempo di operare per preparare gente nuova a prendere in mano le sorti della Città tra meno di due anni.

Per l’U.D.E.U.R. Andrea CRISCI e Vittorio FUCCI

Ad Airola un’amministrazione ormai inesistente
di EDUARDO TOLLERANTE, ANDREA CRISCI e VITTORIO FUCCI

Talvolta è difficile credere che la Misericordia di Dio sia più grande dell’ingratitudine umana.
Se si vuole una prova di come l’uomo può cadere in crisi rispetto alle certezze della superiorità della Misericordia Divina, basta fare un resoconto, a tre anni dal rinnovo del Consiglio Comunale di Airola, di quello che ha prodotto l’Amministrazione Supino che aveva ricevuto il mandato per amministrare per la seconda volta la nostra comunità.
La generosità del popolo di Airola è stata ripagata con il più totale disinteresse o al massimo con la sistemazione di questioni di bottega.

Infatti rispetto all’interesse pubblico, cosa ha fatto questa Amministrazione:

per la salvaguardia dell’occupazione. Quanti disoccupati esistevano all’inizio del vostro mandato e quanti ce ne sono ora? Quanti cassa integrati esisteva all’inizio del vostro mandato e quanti ce ne sono ora? Avete pensato a come faranno gli EX OPERAI a pagare i muti che hanno contratto?


per la salute pubblica
mediante iniziative a tutela dell’igiene di tutta la città. Ci siete stati nelle zone più periferiche della città? Come stiamo con la raccolta differenziata? Siamo tra i paesi premiati? Quante risorse avete destinato nel vostro bilancio alla rimozione dell’amianto?


per il rilancio dell’economia.
Come immaginate possa rilanciarsi l’economia? Pensate ad un turismo storico – religioso mediante il restauro del Castello medioevale e la valorizzazione dei tanti monumenti storici e chiese presenti nel nostro territorio? Oppure avete pensato al rilancio delle piccole attività artigianali e commerciali con incentivi e limitazioni degli oneri cui sono sottoposte?


per la infrastrutturazione delle Zone a destinazione commerciale, direzionale ed artigianale.
Con tante Zone a tali destinazioni è possibile, oggi nel territorio del comune di Aiola realizzare un insediamento? E Dove?


per l’agibilità e la messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Potete dichiarare che sono tutti a norma?


per la risoluzione del problema del traffico cittadino
atteso che in certe ore della giornata sembra di stare a Napoli. E così impossibile bandire un “Concorso di idee” per la realizzazione del tanto desiderato Piano del Traffico?


per la sistemazione delle strade interne
del paese ridotte a vergognosi tratturi pieni di buche che minacciano la sicurezza pubblica sotto il profilo dell’incolumità personale. Siete stati a via Sorlati, o’ pantaniello? Avete mai fatto uan passeggiata per le strade di Aiola?


per la realizzazione di zone sistemate a verde
per i nostri figli e per i nostri genitori. Avete visto com’è ridotto quel poco di verde che esiste? Mini Giungle impraticabili. E per il futuro? La ormai famosa Villa a che punto sta? La vedremo mai?


per la effettiva utilizzazione dell’edificio destinato a Casa di Riposo per Anziani
che continua ad essere una, neanche tanto bella, Cattedrale nel Deserto.


per giustificare l’ingente spesa fatta per la progettazione del Palazzetto dello Sport
che doveva realizzarsi con ulteriori debiti a carico della cittadinanza (mutui). A che punto stiamo?


per giustificare l’aumento dell’I.C.I. e della tassa sui rifiuti
che oggi l’Amministrazione impone di pagare addirittura anticipando i tempi di scadenza! Dove sono i maggiori benefici per la collettività che avrebbero dovuto comportare questi aumenti?


per risolvere l’ingiustificato e reiterato arricchimento ai danni dell’utenza connesso alla riscossione del canone per la depurazione.
Gli Airolani saranno mai rimborsati? A tal proposito ribadiamo la necessità di produrre apposita istanza di rimborso.

Altro che SPECULAZIONI POLITICHE! Questa è la REALTA’ dei FATTI ad AIROLA.

Di fronte al disastro che questi Amministratori hanno provocato, lasciando la Città nel più totale abbandono, ci rendiamo conto che manca da parte loro la sensibilità e la capacità necessarie per dimostrare un atto di gratitudine nei confronti dei cittadini che in buona fede hanno consentito loro addirittura di tornare per la seconda volta al governo della Città.

Amaramente i cittadini si sono accorti di essere stati raggirati e traditi dal PARTITO del MUNICIPIO.

Per l’I.d.V. Eduardo TOLLERANTE
Per l’U.D.U.R. Andrea CRISCI e Vittorio FUCCI

Udeur di Airola: “Il Partito del Municipio non onora gli impegni”
di ANDREA CRISCI e VITTORIO FUCCI

Siamo alle solite. La tecnica ormai è conosciuta ed è sempre la stessa. Quando il “Partito del Municipio” non regge il confronto, privo com’è,di argomenti validi, non in grado di assumersi le proprie responsabilità onorando gli impegni, tenta di screditare gli altri tacciandoli di disinformazione.
Intanto va subito rilevato che, la sentenza della Corte Costituzionale è la n. 335 del 10-10-2008.
Quindi,nonostante, siano trascorsi oltre sei mesi dal giudizio di legittimità, il <<Partito del Municipio>>, solo ora, ci dice testualmente : <<Stiamo producendo un atto attraverso il quale come Comune chiederemo all’Alto Calore, ove ciò fosse possibile, di non richiedere più il canone di depurazione a partire dalle prossime bollette>>.
A parte il fatto che, non si comprende il motivo per cui non dovrebbe essere possibile invitare l’Alto Calore a non richiedere più il pagamento di un canone peraltro,non dovuto, siamo dell’avviso che, il contrario, costituirebbe addirittura un illecito. Questo, già di denota, quanto l’Amministrazione sia attenta e puntuale soprattutto dove c’è da incassare, mentre, non lo è nel restituire.
Siamo seri. Pur senza considerare questi aspetti che, se invece considerati, evidenzierebbero una sensibilità e una tempestività di azione, alla quale gli airolani, non sono stati certamente abituati da quest’ Amministrazione,con ogni possibile sforzo, non si comprende quale legge impedirebbe di produrre domanda di rimborso.
Il <<Partito del Municipio>> dice che starebbe osservando la legge. Quale legge?
Altri Comuni, stanno già accettando le domande di rimborso.
E’ evidente che, stando alle argomentazioni addotte dai luminari di Palazzo Montevergine, è dato credere che, questi Comuni, starebbero tutti procedendo ai rimborsi senza osservare la non meglio specificata legge cui i medesimi fanno riferimento.
E allora, abbiamo voluto compiere uno sforzo interpretativo del loro pensiero.
Crediamo che essi, volessero riferirsi al decreto ministeriale che, intanto, legge non è, la cui emanazione forse avverrà entro la fine del mese di Aprile c.a. . Probabilmente, l’emanando decreto, conterrà delle semplici risposte e/o indirizzi in merito alla decorrenza dei rimborsi e, qualche criterio interpretativo circa gli impianti di depurazione. Siamo dell’avviso che, questo decreto, non infici minimamente la validità e l’efficacia delle domande eventualmente già prodotte dagli utenti.
Anzi, a tal proposito, dichiariamo la nostra disponibilità, per tutti quelli che lo volessero, a fornire consulenza gratuita e la modulistica d’invito e diffida ad adempiere.
Cos’altro possiamo aggiungere? Una divagazione però c’è la consentirete. Se non altro servirà a sgombrare il campo da ogni dubbio.
Basti pensare che, il Sindaco, in merito ad un’altra questione ben più seria, come quella della rimozione di migliaia di metri quadrati di Eternit, ha affermato, di non avere interesse a sollecitare la medesima, pendente ormai da anni innanzi al Consiglio di Stato. Ciò, solo perché, il giudizio di primo grado del T.A.R., anch’esso durato qualche anno, gli ha dato ragione. E’ evidente che, il Sindaco ignora quali possano essere gli effetti sulla salute pubblica che una mancata tempestiva bonifica delle aree contaminate può avere.
Dopo queste brevi riflessioni ed altre, che faremo di seguito, il lettore comprenderà senza sforzo che, se c’è qualcuno volontariamente o involontariamente disinformato, questo è proprio il <<Partito del Municipio>>.
Tornando però, alla questione dei rimborsi dei canoni per la depurazione,noi dell’UDUER, crediamo che la verità sia un’altra. Adesso proviamo a spiegarvela.
Molti ricorderanno che,in più occasioni, abbiamo tentato, con tutte le nostre energie e tentiamo tuttora, di far comprendere al <<Partito del Municipio>> che è opportuno, dati anche i tempi di crisi economica generale, di mettere riparo agli sprechi di denaro, eliminando o riducendo le spese superflue, come quelle connesse: alla figura del Direttore Generale; ai tanti responsabili di servizio, basti pensare che ne ha più il Comune di Airola che quello di Milano; investimenti sbagliati anche per i tempi di attuazione, come quella struttura o pallone dello sport, che dir si voglia, già costato centinaia di migliaia di euro e per il quale è previsto nel bilancio recentemente approvato, un ulteriore stanziamento di cinquecentomila euro; il palazzetto dello sport che, non si realizzerà, mentre sono stati, invece, già corrisposti all’incirca centocinquantamila euro per onorari a tecnici e progettisti; situazioni debitorie per centinaia di migliaia di euro nei confronti di chi, ha subito danni a causa delle pessime condizioni delle strade cittadine ecc.ecc..
Queste, solo per citarne alcune.
Rispetto a siffatto modo di operare che, ha comportato uno sconsiderato aumento delle tasse, noi dell’UDEUR, fummo costretti a votare contro il bilancio di previsione 2007 e per questo, tacciati d’inettitudine, estromessi dalla Giunta.
I conti però, prima o poi tornano.
Riteniamo, infatti che, proprio questa gestione fallimentare, sia la causa per la quale, il Comune, ora, non sa, dove trovare i fondi necessari per restituire agli airolani ciò che, da loro, ha indebitamente percepito da anni.
Ecco perché, si cerca di dissuadere la gente dal presentare le domande di rimborso.
Probabilmente il <<Partito del Municipio>> crede che, con il trascorrere del tempo e qualche altro ritocco alle tasse, in ultimo, saranno gli stessi airolani a pagarsi i propri crediti, oppure, ci penserà l’Amministrazione che verrà.
Noi invece, una soluzione l’abbiamo. Il Comune potrebbe compensare i rimborsi decurtandoli dalle altre tasse che gli airolani devono pagare.
Secondo una stima che, riteniamo non molto approssimativa, l’Amministrazione dovrebbe rimborsare, per ogni utente, per gli ultimi cinque anni, all’incirca Euro 800.00, oltre interessi legali e I.V.A..
Che ne dite, proprio una bella botta per il <<Partito del Municipio>>.

Avv. ANDREA CRISCI – Avv. VITTORIO FUCCI
(Cons. com. UDEUR-Comm. Sez. UDEUR Airola)

Il Comune di Airola restituisca il maltolto
di ANDREA CRISCI e VITTORIO FUCCI

Non solo, l’Amministrazione non restituisce agli airolani quanto da loro indebitamente percepito da anni, a titolo di canone per la depurazione, ma, lo continua a pretendere per il tramite dell’Ente Alto Calore.
Continuano, infatti, a pervenite richieste in tal senso agli utenti, nei bollettini di pagamento. E’ per questo che, noi dell’UDEUR, riteniamo l’avviso, di qualche mese fa, diramato dall’Amministrazione, attraverso pubblico manifesto, abbia carattere puramente dissuasivo e dilatorio .
Con detto avviso, si ricorderà, l’Amministrazione, invitava gli utenti a non produrre domande di rimborso, in attesa di non meglio specificate direttive circa i modi e i tempi di restituzione. Noi dell’UDEUR, crediamo che, a fronte di una sentenza della Corte Costituzionale che dichiari, in buona sostanza, illegittima la pretesa di un canone per un servizio inesistente, mai reso ai cittadini, una condotta corretta, imponesse non solo, l’immediata restituzione, come altri Comuni stanno già facendo, ma anche, la tempestiva cessazione della relativa richiesta agli utenti.
Se prima della citata sentenza si poteva concedere il beneficio della buona fede e/o incerta interpretazione della norma, ora, la reiterata pretesa dell’ Amministrazione denota certamente un abuso.
Noi dell’UDEUR, pertanto, diffidiamo pubblicamente l’Amministrazione Supino ad astenersi per il futuro dal pretendere dai cittadini il canone per la depurazione e a provvedere all’immediato rimborso di quanto è stato illegittimamente percepito, ciò, in osservanza del pronunciato della Corte Costituzionale. Invitiamo inoltre, i cittadini a produrre domanda di restituzione e, se del caso, a porre in essere ogni possibile azione intesa alla tutela dei propri diritti e interessi legittimi.Tanto, anche in considerazione del fatto che, Il “Partito del Municipio” ha già tassato e tartassato per lungo tempo gli airolani.
Non ultimo, il bilancio recentemente approvato, prevede un ulteriore inasprimento dell’IRPEF. I cittadini, non ne possono più di subire tutto questo, al solo scopo di rimpinguare le casse comunali, casse che, sono e restano magre a fronte di servizi scadenti o addirittura, come nel caso di specie, inesistenti e, a causa di una gestione amministrativa fallimentare.

Avv. ANDREA CRISCI – Avv. VITTORIO FUCCI
(Cons. com. UDEUR-Comm. Sez. UDEUR Airola)


Come nasce una conversione

di padre ANTONIO RUNGI

L’uomo non è mai definitivamente certo delle verità di fede, ma sempre alla ricerca e cammina verso il definitivo possesso di tale verità, che avrà nella pienezza della verità solo quando vedrà Dio faccia a faccia. Tra dubbi incertezze, pause, scetticismo di ogni genere, si costruisce nel tempo una convinzione profonda che Dio non ci abbandona e che è sempre con noi. Lui è davvero l’unica nostra certezza e sicuramente la vita stessa oltre la stessa vita. Di vita in vita come ci ricorda il servo di Dio Giovanni Paolo II. Comprendiamo queste verità, meditandole profondamente nel nostro cuore ed immergendoci in esse, alla luce della parola di Dio di questa terza domenica. Proprio partendo dalla prima lettura tratta dal Libro di Giona, ci concentriamo sul tema della conversione, che passa attraverso varie azioni concrete e visibili: il pentimento nella fede in Dio, il digiuno, il vestire sacco in segno di distacco e penitenza. “Fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore… [continua]

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO

Un progetto nuovo per valorizzare il Taburno
di VINCENZO NAPOLITANO

Da qualche tempo non si fa altro che parlare di unità politico-amministrativa di quel grosso comprensorio urbano che si sviluppa alle falde del monte Tabumo. Esisterebbero le condizioni teoriche e pratiche, perché questa ipotesi si potesse tradurre concretamente. Per una risposta attinente occorre andare indietro nel tempo e cercare di ricostruire quella linfa primordiale da cui ha preso vita la differenziazione, che ha portato alle municipalità attuali.
Al prof. Vincenzo Napolitano, docente di Storia, autore di numerose pubblicazioni in cui spesso si accenna al Taburno, chiediamo cosa significhi questa tendenza della moderna ricerca storica ad amalgamare ed accentrare il senso delle realtà locali orbitanti intorno al Tabumo……
Intorno al Taburno gravitano una quindicina di Comuni ed è quindi lecito ritenere che, almeno per il passato, questa montagna abbia assunto una funzione aggregante, sia dal punto di vista politico che sociale ed economico…[continua]

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Airola, Gli auguri dell’UDEUR al partito del municipio
di ANDREA CRISCI

Per dirla alla Marzullo: Un anno si è appena concluso ed un altro è appena iniziato.
Come di consueto a conclusione di un anno, si fa il consuntivo di quello che è stato fatto ed anche, assieme agli auguri, previsioni su quello che resta da fare.
Vi sono però, realtà, come quella di Airola, dove si percepisce, ormai da molto, la sensazione che il tempo è, come se si fosse fermato.
Cioè, come se, da un certo momento in poi, non vi fosse ne passato e nemmeno futuro.
E’ triste dover constatare ciò, e che, talvolta, non bastano le buone intenzioni; la voglia di fare; bene operare, porre in essere ogni possibile sforzo per deviare da un percorso che, così come i fatti hanno ampiamente dimostrato, si è rivelato alquanto squallido.
Per intenderci, parliamo del percorso intrapreso all’incirca due anni e mezzo fa dall’Amministrazione Supino che, pur registrando il fallimento totale degli obbiettivi programmatici a suo tempo illustrati agli elettori, , continua ostinatamente a governarci
… [continua]

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Airola, …e i topi ballano!
di ANDREA CRISCI

Stranamente il Sindaco, a fronte dei quotidiani attacchi che riceve dalle diverse anime dell’opposizione, risponde sempre a tutti quelli dell’U.D.E.U.R.. Forse ciò, dipende dal fatto che, l’U.D.E.U.R. è più attento alle problematiche serie e pericolose per il «Partito del Municipio»? E’ il caso di dire che : «II lupo perde il pelo ma non il vizio». Il «Partito del Municipio» proprio non può farne a meno.Ogni qualvolta, infatti, gli si muovono rilievi su questioni serie, ancorché gravi, la cui fondatezza, peraltro è, di tutta evidenza, essendo sotto gli occhi di tutti, il «Partito del Municipio», non solo non vi pone rimedio, ma preferisce negare ed accusare gli altri di disinformazione. Ci si lamenta a causa delle precarie condizioni igienico-ambientali delle scuole? Il «Partito del Municipio» ci dice che, è tutto a posto e che, noi dell’U.D.E.U.R. siamo poco attenti e appunto, anche disinformati. … [continua]

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Dure accuse dell’Udeur all’amministrazione comunale di Airola sulla crisi Tessival Sud
di ANDREA CRISCI e VITTORIO FUCCI

Il “Partito del Municipio” continua imperterrito nelle azioni di facciata piuttosto che a fare, vendendo fumo e vane speranze, convinto com’è, che i cittadini si lascino ancora incantare dalle sceneggiate.
Non ultima quella attuata in occasione della manifestazione svoltasi a Benevento in favore degli operai del tessile. Quanta ipocrisia.
Sono passati mesi da quando in Consiglio comunale solo l’U.D.E.U.R. propose la costituzione di un tavolo istituzionale che potesse quantomeno arginare la crisi delle fabbriche di via Caracciano. Allora, il malato non era così grave.
E’ documentato,infatti, che in quella sede, il “Partito del Municipio” al completo, votò contro la nostra proposta, e quel che è peggio, votarono contro anche buona parte dei consiglieri dell’opposizione che oggi, si dicono sensibili e solidali con i lavoratori del tessile(qualche altro, non era presente).
… [continua]

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14 Risposte to “ARCHIVIO”

  1. Italicus83 said

    COMPLIMENTI, GRAN BEL SITO!!!!

  2. […] INTERVENTI […]

  3. […] INTERVENTI […]

  4. […] INTERVENTI […]

  5. Brigida said

    complimenti per il sito!!!

  6. […] INTERVENTI […]

  7. […] INTERVENTI […]

  8. […] INTERVENTI […]

  9. […] Fonte: Enzo NapolitanoNews  […]

  10. […] INTERVENTI […]

  11. […] INTERVENTI […]

  12. […] INTERVENTI […]

  13. […] INTERVENTI […]

  14. […] INTERVENTI […]

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