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la Campania che non conosci

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Lunedì in Albis ad Airola, torna l’attesissima Pasquetta al Castello

Posted by enzonapolitano su 29 marzo, 2018

La scampagnata del lunedì di pasquetta, lunedì 2 aprile 2018, sulla collina di Monteoliveto è un giorno da vivere pienamente en plein air all’ombra dei tanti ulivi, del Santuario della SS. Addolorata e dell’ancora suggestivo Castello medievale, simbolo indiscusso della città di Airola. Sarà l’occasione privilegiata per riscoprire le radici cristiane della nostra fede e per far conoscere il Castello, che per l’occasione, sarà visitabile lungo il suo perimetro, in attesa di una messa in sicurezza dell’intero maniero.  All’iniziativa promossa dal Comune di Airola e ideata principalmente dagli “Amici del Venerdì”, prenderanno parte numerose Associazioni presenti sul territorio quali: Pro Loco Airola; Comitato Maria SS. Addolorata; Ass. “Pan di Zucchero”; Ass. “Viva”; Ass. San Giovanni Battista; “Volontariato Sannio”; Caudium Horses; Associazione Gi.Ca.Ra; Istituto d’Istruzione Superiore “A. Lombardi”. Saranno organizzate per l’occasione, in mattinata dalle ore 10.00 alle 12.00 e nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle 18.00, grazie ai ragazzi/Ciceroni dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Alessandro Lombardi” e alla collaborazione della Pro Loco cittadina, visite guidate gratuite che daranno la possibilità ai tanti che vorranno partecipare, di conoscere più da vicino un patrimonio di inestimabile valore storico, artistico e culturale. I visitatori saranno accolti da figuranti in costume che di colpo catapulteranno la città di Airola al periodo dei Caracciolo, rievocando le atmosfere attraverso i particolari degli abiti. Non mancheranno i prodotti tipici locali, la musica, la danza e le varie attività ludiche. La tradizionale pasquetta al Santuario dell’Addolorata è un’occasione da non perdere. Le visite guidate, a gruppi di 20-30 persone, vanno prenotate ai numeri 338 2348262 oppure 345 4539689.

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Dopo 10 anni torna a Luzzano la “Via dolorosa del Golgota”

Posted by enzonapolitano su 29 marzo, 2018

C’è grande attesa a Luzzano per la cristiana rievocazione, venerdì 30 marzo, della “Via dolorosa del Golgota”, una spettacolare Via Crucis molto sentita e partecipata dal popolo, organizzata insieme dalle parrocchie di San Nicola Magno e San Vito Martire. Erano 10 anni che non si rappresentava: più di 80 i figuranti in costume d’epoca per una manifestazione che unisce eccezionali momenti di fede popolare ad attimi di forti emozioni e spettacolo.
L’inizio della sacra sceneggiatura è prevista per le ore 19,30: il corteo attraverserà le principali vie del paese per 3 ore circa di drammatica intensità.

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Airola, sabato l’attesa presentazione del Calendario 2018

Posted by enzonapolitano su 7 febbraio, 2018

Verrà presentato sabato 10 febbraio alle ore 18:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Airola, il tradizionale Calendario Tematico della Pro Loco di Airola per l’anno 2018, giunto alla diciottesima edizione.
Un appuntamento culturale molto atteso per il pregio editoriale e la cura di immagini e testi legati alla storia della città.  Il Calendario, stampato in tiratura limitata ed autenticata, è incentrato quest’anno sul tema “Il Clero e i Religiosi di Airola”: ben 24 rare e pregevoli tavole che raffigurano sacerdoti, monaci, frati e suore dall’Ottocento alla fine degli anni Settanta.
Una ricerca iconografica preziosa, che ripercorre il passato della città, descrivendo personaggi ormai impressi nella memoria di tanti cittadini di Airola: da Padre Vincenzo Pesci a Padre Clemente Dragonetti, da Mons. Vincenzo Megna a Don Mimì Perrotta, da padre Vincenzo Gervasi a don Simone Falzarano, da fra’ Corrado a padre Alberto d’Angelo, da don Clemente Meccariello a don Giovanni Maglione, da Suor Immacolata Cusani a Suor Maria Angelica Iuliucci, molti di loro artefici decisivi della crescita spirituale e culturale della nostra storia.
Bellissima la copertina di questa edizione, dedicata a Don Domenico Pirozzi.
Il calendario tematico della Pro Loco di Airola ha lo scopo di far conoscere alle giovani generazioni, attraverso le foto d’epoca, costumi, scorci, piazze, monumenti e personaggi della città, prima che il tempo ne possa cancellare irrimediabilmente la memoria.

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L’Annunziata di Airola, di Brunelli o del Vanvitelli?

Posted by enzonapolitano su 2 febbraio, 2018

 

Credo ci sia lo zampino di entrambe. Brunelli l’ha realizzata, Vanvitelli l’ha concepita. A cosa serve sventolare un contratto che lega l’opera al Brunelli quando tutti (e dico veramente tutti) notano lo stile inconfondibile del regio architetto di Carlo III. Non è invece possibile che la facciata sia la sintesi di due professionalità che hanno operato in modo diverso? Non si può leggere un documento con spirito asettico: lo stesso va inquadrato ed interpretato nella dimensione dei fatti e del contesto che lo hanno generato. I due si conoscevano molto bene e si frequentavano. Brunelli è stato per anni aiutante, alle dipendenze del Vanvitelli durante la fabbrica della Reggia di Caserta. Vanvitelli a sua volta è stato ad Airola e gli è stato chiesto uno schizzo per la facciata di una chiesa. E allora, il frontespizio che vediamo oggi può essere il frutto di un compromesso?
L’idea della chiesa dell’Annunziata di Airola è parte di un fenomeno più vasto. Nel 2012 la professoressa Danila Jacazzi, responsabile del Dipartimento di Architettura e Disegno industriale “Luigi Vanvitelli”, presso Seconda Università di Napoli, ha pubblicato una ricerca nell’ambito delle Giornate Scientifiche di Ateneo che si occupa delle fondazioni di Ave Gratia Plena in Terra di Lavoro. Un lavoro molto minuzioso e dettagliato che rivela aspetti di particolare interesse dal punto di vista architettonico ed attesta la diffusione dell’istituto, presente con oltre 60 sedi in tutte le aree di Terra di Lavoro, di cui oltre 30 chiese e cappelle nella sola provincia di Caserta e altrettante in quella di Benevento. Osservando e confrontando le finalità, ci accorgiamo che il fenomeno interessa anche la nostra chiesa di Airola.
1) In gran parte erano composte da una serie di strutture legate alla destinazione ospedaliera (come ad Airola).
2) Generalmente furono costruite al margine del centro urbano (come ad Airola, dove il centro era un tempo lontano dalla nuova costruzione) “prope et extra moenia”.
3) Le A.G.P. presentano tutte una chiesa dedicata alla SS. Annunziata o di un ospedale (è il caso di Airola). 4) Si tratta di chiese originariamente piccole, risalenti al XV-XVI secolo, più tardi ampliate e arricchiti (come per Airola). Le strutture successive però andranno a modificare l’articolazione planimetrica e la configurazione formale degli organismi originari.
Su queste chiese nel tempo hanno operato architetti coadiuvati da una pluralità di figure complementari provenienti da differenti contesti, chiamati ad eseguire ampliamenti e ristrutturazioni, come avvenne per l’Annunziata di Airola nel XVIII secolo. I modelli di queste ricostruzioni sono comuni, sia per il gusto barocco, sia per le linee esetiche delle facciate. Intrecciando i dati raccolti, la ricerca universitaria ha accertato “la contemporanea presenza di architetti e artefici in differenti sedi, lasciando supporre l’esistenza di un canale di circolazione di modelli e artisti in grado di trasferire da una bottega all’altra soluzioni architettoniche e decorative. A seconda dei periodi, gli stessi artefici risultano impegnati in opere per le Confraternite con una frequenza che non può essere stata dettata dalla sola casualità”. Nello specifico la devozione per l’Annunziata risale alla seconda metà del XV secolo. Vanno fatte risalire alle Congregazioni dell’Ave Grazia Plena comuni tematiche riscontrabili ad esempio nelle chiese della SS. Annunziata di Caiazzo , di Limatola, Aversa, di Castel Volturno, Sant’Agata dei Goti.
Ora veniamo al dunque. Nel XVIII secolo, sulla base del censimento condotto dalla ricerca, è stato possibile documentare la circolazione di artisti e maestranze nelle varie sedi dell’A.G.P. in Terra di Lavoro. Cito testualmente: “Francesco Gasperi risulta attivo sia a Marcianise che a Capua, dove dirige i lavori del Capomastro Carlo Patturelli, partitario contemporaneamente delle “nuove fabbriche” dell’Annunziata di Capua e di Marcianise. Domenico Brunelli, uno dei consoci del Patturelli, dal 1783 dirige i lavori per la facciata dell’Annunziata di Airola. Gaetano Barba, infine, risulta ingegnere ordinario della SS. Annunziata di Giugliano e direttore delle fabbriche di Marcianise”.
Dunque Domenico Brunelli compare come “consocio di Carlo Patturelli” che era un Capomastro (oggi si direbbe Capocantiere o direttore dei lavori), quindi un esecutore.  Infatti ha sottoscritto il contratto di lavoro (e su questo non si discute). Resta però il dubbio che sia effettivamente lui il vero artefice della facciata dell’Annunziata di Airola. Da più fonti si riporta invece l’episodio che certifica la presenza in territorio di Airola del regio architetto Luigi Vanvitelli, alla ricerca di sorgenti utili ad alimentare la monumentale Cascata della Reggia di Caserta attraverso l’acquedotto carolingio. Sorgenti che trovò alla località Fizzo ricadente nel territorio airolano. Fu quella l’occasione da parte di re Carlo III di concedere alla nostra comunità il titolo di “Città”, quale ringraziamento per l’acqua concessa. Autori quasi coevi riportano l’episodio secondo cui venne chiesto al Vanvitelli in quei giorni di abbozzare un disegno per la facciata di una chiesa che doveva sorgere in periferia del centro storico. Il prof. Elio Galasso riporta nel libro “L’Annunziata di Airola” che dal 1751 al 1764 “Luigi Vanvitelli si aggirava per il territorio beneventano… alla ricerca di fonti dal flusso continuo per alimentare le cascate e i giochi d’acque dei giardini reali di Caserta. Airola lo vide più volte in groppa al somaro, con in mano una bottiglia d’acqua, unico strumento di livellazione di cui si servisse“. E più avanti: “...il 30 agosto 1754 un diploma di Carlo III di Borbone, re di Napoli, ricompensava Airola con il titolo di città. Con esso arrivarono i finanziamenti per il campanile dell’Annunziata in costruzione, completato nel 1755, e per attuare il progetto della facciata richiesto allo stesso Vanvitelli“:
Ebbene, di quel disegno oggi non resta alcuna traccia, ma è indiscutibile la sua impronta, lo slancio delle linee, l’alternarsi dei colori cromatici, molto, molto simili a quanto già realizzato per la facciata della Reggia di Caserta. La domanda è: qualora non ci restano prove inoppugnabili in grado di attestare una verità certa, lo storico può tirarsi indietro e negare spiegazioni? Assolutamente no, perché se ciò avvenisse, dovremmo buttare a mare 2 terzi delle conoscenze storiche acquisite, a partire dalla preistoria fino almeno all’alto Medioevo. Perchè non esistono prove certe per tutto. Compito dello storico è invece interpretare e giustificare i tasselli mancanti, non divenire schiavo del documento; come diceva Jaques Le Goff, leggere ed applicare le informazioni del territorio arrivando a conclusioni logiche e razionali. Altrimenti la ricerca diviene sterile e fine a se stessa. Allora la conclusione che si può trarre dal dato storico nel nostro caso è proprio il frutto di una interpretazione da leggere su piani di conoscenza differenti. Ma una condizione imprescindibile perché Brunelli abbia potuto eseguire un disegno preparato dal Vanvitelli è che i due si conoscessero e si fidassero l’uno dell’altro. Ebbene questa condizione è storicamente comprovata. Domenico Brunelli, come riporta la Treccani, cominciò com operaio addetto alla fabbrica della Reggia di Caserta, ma venne presto promosso da Luigi Vanvitelli a secondo aiutante del primo architetto e vi rimase in carica fino al 1762. In verità tutta la famiglia Brunelli fu per anni in buoni rapporti con Vanvitelli. Il figlio di Domenico, di nome Angelo Maria, lo troviamo nominato per la prima volta nel 1772 come artista a Caserta, così come suo fratello Carlo.
Ecco perchè l’Annunziata di Airola è il frutto di un lavoro a due mani. Domenico Brunelli è stato  l’esecutore o l’ottimizzatore (oggi diremmo il direttore dei lavori) di uno schizzo o di un disegno approntato da Luigi Vanvitelli, in quel periodo particolarmente impegnato nella costruzione di un’opera colossale,
la Reggia di Caserta, che non gli consentiva di seguire altri lavori.

Prof. VINCENZO NAPOLITANO

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Airola, all’Istituto penale minorile un corso per diventare pizzaioli

Posted by enzonapolitano su 17 dicembre, 2017

Si chiama “Io non ho paura” ed è un progetto per insegnare ai detenuti l’arte della pizza. E’ stato organizzato dalla Fondazione onlus Angelo Affinita di Arpaia, in collaborazione con l’Istituto Penale minorile di Airola, grazie alle donazioni di imprenditori che hanno premiato il potenziale dell’iniziativa. L’obiettivo è dare ai ragazzi del carcere di Airola una chance per riscattarsi, offrire il modo per diventare pizzaioli e compiere un percorso di vero inserimento nella società.
Ecco in sintesi come si svolgerà il corso: 292 ore di attività, certificate da Adecco, 4 giornate fuori dalla struttura, per visite aziendali, 5 giornate di stage presso la pizzeria Il Guappo di Moiano. E poi lezioni teoriche sull’alimentazione e le proprietà organolettiche degli ingredienti, più una parte dedicata alla pizza napoletana tradizionale; lezioni pratiche di impasto, lievitazione, farcitura e cottura del prodotto. Alla fine sostegno agli studenti più meritevoli nella ricerca di un lavoro, con inserimento nella banca dati di Adecco. La Fondazione Affinita da tempo aiuta in tutto il mondo giovani e bambini in difficoltà tramite il lavoro e la formazione.

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Arpaia, via Stazione di nuovo ricettacolo di immondizie

Posted by enzonapolitano su 17 dicembre, 2017

Via Ferrovia, che collega lo scalo ferroviario alla provinciale per Airola, torna ad assomigliare ad una discarica a cielo aperto. Dopo essere stata ripulita, ancora ai lati della carreggiata decine di sacchetti di immondizia lanciati da auto in corsa testimoniano l’inciviltà di “inzivados” che sfidano ogni giorno le regole della comune convivenza. Eppure mesi fa, l’amministrazione comunale, da poco eletta, con il testa il sindaco, Pasquale Fucci, proprio su via Ferrovia si era fatta protagonista, sacchi e palette alla mano, di una operazione dimostrativa di pulizia ambientale del territorio.
Una pratica, quella di abbandonare un po’ dovunque sacchi d’immondizia che interessa diversi comuni della Valle Caudina. Tra le aree di Arpaia più a rischio via Santa Maria del Giogo, incrocio con via Fontanella e via Ferrovia, dove però il fenomeno si ripete periodicamente. Visto che lo scalo ferroviario è al buio e privo di ogni manutenzione da parte del gestore di servizio, l’assessore comunale al ramo, Maria Luisa D’Addio, sta lavorando per illuminare meglio l’area stradale, con la dotazione di due o tre telecamere di videosorveglianza. L’obiettivo in questo caso è duplice: da un lato identificare i responsabili di reati ambientale, dall’altro fare luce sul piazzale della stazione dei treni per i tanti viaggiatori che raggiungono o tornano da Napoli e Benevento nelle ore serali.

Foto: repertorio

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Avellino, al Carcere borbonico la rassegna L’Altro Natale

Posted by enzonapolitano su 15 dicembre, 2017

Ha preso il via nel Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino la V edizione della rassegna l’Altro Natale. Anche quest’anno la realizzazione è stata garantita dalla sinergia che negli anni si è consolidata principalmente con l’Archivio di Stato diretto dalla dott.ssa Maria Amicarelli, con il Comune, con l’Amministrazione Provinciale, con la Biblioteca Statale di Montevergine e con le Associazioni impegnate sul territorio: Unicef, Fidapa, Donne in campo, Garden, Stravinsky, Hirpini cantores e Vernicefresca teatro. Il tema del 2017 è ispirato alle fiabe e al mito. Sarà l’occasione per discutere di fiabe, per raccontarne e ascoltarne nuove e antiche, attraverso letture teatralizzate, concerti e rappresentazioni teatrali.
Il Carcere Borbonico farà da contenitore e da cornice alle mostre visitabili fino al 31 dicembre:
nel laboratorio di restauro Sulle tracce di Ercole. La favola di Ercole, nell’immaginario irpino a cura di Silvia Pacifico e Giampiero Galasso , nella sala Voltata Natale favoloso, era na vota miti e fiabe in città a cura di Paola Apuzza , Alessandro Di Blasi, Antonio di Stasio e Maria Cristina Lenzi, nella sede dell’Archivio di Stato. Dal documento la favola , la storia nella Storia a cura di Marisa Bellucci. Il negozio Thun di Avellino allestirà la Magia del Natale, l’UNICEF curerà Fiabe e immagini dal Carcere.
Il 16 dicembre torna il Giardino degli odori con l’Orto bello a cura dell’associazione Donne in Campo, alle ore 18.00 presso la Sala Ripa, Hirpini cantores in concerto diretti dal Maestro Carmine d’Ambola, accompagnati al piano da Giovanna Petitto.
Il 17 dicembre la fiaba di Cenerentola in danza a cura della Fidapa di Avellino e i Quadri coreografici a cura di Danza e Movimento.
Il 20 dicembre in scena i detenuti della casa circondariale Antimo Graziani di Bellizzi con Il lupo cattivo per la regia di Marco La Placa e Albino Zarrella, quindi spazio al mercatino solidale con i manufatti realizzati presso la casa circondariale Animo Graziani a cura di Caritas e Unicef.
Il Garden Club Verde Irpinia esporrà un presepe realizzato con materiali vegetali, in collaborazione con gli alunni del II Circolo Didattico di Avellino.

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Ravello, grande attesa per il Concerto di Capodanno

Posted by enzonapolitano su 15 dicembre, 2017

Brindisi di Capodanno in musica nel segno dell’identità italiana. Il 2018 a Ravello sarà salutato con un concerto di Capodanno mattutino, come da tradizione. Appuntamento all’Auditorium Oscar Niemeyer dove avranno luogo tutti gli eventi organizzati dalla Fondazione Ravello per la stagione natalizia. Il Concerto di Capodanno (lunedì 1 gennaio 2018, ore 11), pensato dal direttore artistico Alessio Vlad come viatico ben augurale per il Paese, affida all’Orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi (che torna dopo le applauditissime esibizioni estive) l’esecuzione del meglio della tradizione operistica italiana. A dirigere l’Orchestra Salernitana sarà il maestro Pietro Rizzo, uno fra i più talentuosi giovani direttori italiani già sul podio dei più grandi teatri del mondo, fra i quali il Metropolitan Opera, il Dallas Opera, il Deutsche Oper Berlin e quello del Maggio musicale di Firenze. Ad impreziosire il concerto le voci della soprano Vittoria Yeo e del tenore Diego Cavazzin. La Yeo, fresca di debutto nell’Aida al Festival di Salisburgo, con la direzione di Riccardo Muti e la regia di Shirin Neshat, e Cavazzin, già protagonista nei principali titoli del grande repertorio italiano, interpreteranno le più famose arie della tradizione operistica italiana, da Rossini a Verdi, da Puccini a Mascagni passando per Ponchielli. Il cartellone invernale della Fondazione Ravello propone altri tre appuntamenti, dalla tradizione natalizia al jazz contemporaneo. Ad inaugurare la rassegna sarà sabato 30 dicembre (ore 20.30) “Razzullo e Sarchiapone da La Cantata dei Pastori”, pièce portata in scena da Benedetto Casillo e Giovanni Mauriello. Lo spettacolo, con rielaborazioni e nuove scritture musicali di Carlo Faiello e con la regia di Massimo Andrei, mette in primo piano Razzullo e Sarchiapone, due personaggi napoletanissimi ma poco frequentati nella drammaturgia teatrale, e si presenta come una vera e propria “essenza” di quella “sacra rappresentazione” che è l’intramontabile Cantata dei Pastori. Giovedì 4 gennaio (ore 20.30) sarà la volta dell’Electric Ethno Jazz Trio, ensemble formato da Stefano Giuliano al sax, Domenico Andria al basso e Pietro Ciuccio alle percussioni. Tre musicisti provenienti da aree musicali molto diverse tra loro, quali appunto il jazz, l’elettronica e la musica etnica, che hanno voluto dare forma ad un’unica idea sonora, facendo uso ora di richiami alle tradizioni stilistiche, ora di spunti assolutamente innovativi, mescolando e contaminando generi e periodi storici. Nello scorso maggio è stato prodotto il loro primo lavoro discografico “Week End In Ravello” che verrà portato nella Città della Musica arricchito dalla voce della cantante cilentana Paola Salurso con la quale l’EEJT ha avviato una ricerca musicale tra le sonorità del trio e la canzone tipica delle aree popolari cilentana e napoletana. A chiudere la rassegna un gradito ritorno, quello di Massimo Ranieri che, sabato 6 gennaio (ore 20.30), tornerà a calcare il palcoscenico dell’Auditorium Niemeyer con Malìa Napoletana, un viaggio attraverso i grandi classici della canzone napoletana rivisitati in chiave jazz, con l’accompagnamento sul palcoscenico di alcuni dei più grandi jazzisti italiani quali: Stefano Di Battista ai sassofoni, Marco Brioschi alla tromba e al flicorno, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.

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Caserta, domenica Massimo Boldi ospite al Duel

Posted by enzonapolitano su 15 dicembre, 2017

Il popolare attore Massimo Boldi sarà al Duel Village di Caserta domenica 17 dicembre in occasione della presentazione del film ‘Natale da Chef’. Il nuovo cinepanettone diretto da Neri Parenti con Biagio Izzo, Enzo Salvi, Dario Bandiera, Paolo Conticini, Maurizio Casagrande, Milena Vukotic, Francesca Chillemi e tantissimi altri. L’attore sarà presente alla proiezione delle ore 21 per incontrare il pubblico in sala. Amato da tre generazioni di spettatori , il comico lombardo, divenuto famoso per alcuni tormentoni televisivi, ha vinto nella sua carriera 11 Telegatti, 1 David di Donatello, 1 Premio Vittorio De Sica e 18 Biglietti d’oro. L’impareggiabile mimica facciale, la portentosa simpatia e un grandioso talento naturale nel suscitare ilarità, sono alla base della sua comicità surreale e senza frontiere. In questa nuova commedia di Natale firmata da Neri Parenti, Massimo Boldi veste i panni dello chef Gualtiero Saporito, un cuoco tutt’altro che stellato che riceve solo insulti e porte in faccia per le schifezze che cucina. Ma un giorno gli viene offerto il posto di capo cuoco nella brigata che parteciperà alla gara d’appalto indetta per il G7. Ma la truffa è dietro l’angolo…

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Salerno, in mostra le luci riflesse di Gino Bardese

Posted by enzonapolitano su 15 dicembre, 2017

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, comunica che nell’antica Chiesa di Santa Maria de Lama, nel centro storico di Salerno, sabato 16 dicembre, alle ore 19.00, aprirà la mostra LUCI RIFLESSI dedicata all’artista Gino Bardese. L’iniziativa è a cura del Touring Club Giovani, in collaborazione con la Soprintendenza e con il Patrocinio del Comune di Salerno, resterà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018. Ingresso gratuito. Le opere di Bardese, dipinti su tela, si presentano caratterizzate da una dimensione in cui sembra muoversi un continuo divenire di forme e colori, risultando particolarmente vicine all’atmosfera di luci e riflessi proposta anche quest’anno in città in occasione della manifestazione Luci d’Artista.

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