ENZO NAPOLITANO

Storie a un passo dalla vita

Rischio frane elevato: le province della Campania ai primi posti nel dato Ispra nazionale

Posted by redazione su 21 Maggio, 2021

In termini di popolazione che vive in aree a pericolosità molto elevata per frane, ai primi dieci posti troviamo le province di Avellino (34.079), Frosinone (34.070), Caserta (31.813), Napoli (29.250), Salerno (26.586), Benevento (22.476), Cosenza (21.698), L’Aquila (18.651), Roma (17.572) e Torino (13.740).

Il Recovery plan prevede nell’ambito della Missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica” (M2) l’obiettivo generale “Tutela del territorio e della risorsa idrica” (M2C4) per il quale sono destinati 15,06 miliardi di euro. In particolare per l’Investimento 2 “Prevenire e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sui fenomeni di dissesto idrogeologico e sulla vulnerabilità del territorio” sono previsti 6 miliardi di euro.

L’emergenza climatica, ed il ripetersi sempre più frequente di eventi atmosferici estremi, amplifica eventi quali le frane e le alluvioni, sommandosi – come afferma da sempre Legambiente “ad una serie di fattori come consumo di suolo, impermeabilizzazione, espansione urbanistica, erosione costiera, conservazione delle aree naturali: tutti elementi che devono necessariamente rientrare in una logica di programmazione efficace”.

E’ in corso in questi giorni la consultazione pubblica sulle Linee Guida SNPA per il monitoraggio delle frane. Un’attività importante per prevenire questi fenomeni che sono sempre più frequenti e con effetti disastrosi.

Il Sistema, attraverso la Piattaforma nazionale IdroGEO, consente la consultazione di dati, mappe, report, foto, video e documenti dell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia, oltre alle mappe nazionali di pericolosità e agli indicatori di rischio idrogeologico. Sui medesimi fenomeni, poi, Ispra ha pubblicato recentemente il rapporto sul Dissesto idrogeologico in Italia.

Il Rapporto Ispra evidenzia come le frane siano fenomeni estremamente diffusi in Italia, anche tenuto conto che il 75% del territorio nazionale è montano-collinare. Delle circa 900.000 frane censite nelle banche dati dei paesi europei, quasi i 2/3 sono contenute nell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (Progetto IFFI) realizzato dall’ISPRA e dalle Regioni e Province Autonome.

I fattori più importanti per l’innesco dei fenomeni franosi sono le precipitazioni brevi e intense, quelle persistenti e i terremoti. Negli ultimi decenni i fattori antropici, quali tagli stradali, scavi, sovraccarichi dovuti ad edifici o rilevati, hanno assunto un ruolo sempre più determinante tra le cause predisponenti delle frane.

L’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (Progetto IFFI), realizzato dall’ISPRA e dalle Regioni e Province Autonome, censisce le frane verificatesi sul territorio nazionale secondo modalità standardizzate e condivise. L’Inventario IFFI è la banca dati sulle frane più completa e di dettaglio esistente in Italia, per la scala della cartografia adottata (1:10.000) e per il numero di parametri ad esse associati (http://www.progettoiffi.isprambiente.it).

Le frane censite nell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia sono 620.808 e interessano un’area di 23.700 kmq, pari al 7,9% del territorio nazionale. I dati sono aggiornati al 2017 per la Regione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: