ENZO NAPOLITANO

Storie a un passo dalla vita

Archive for aprile 2021

Al Real Sito di Carditello, domenica l’inaugurazione del Sentiero dei gelsi

Posted by redazione su 30 aprile, 2021

Il rilancio del Real Sito di Carditello riparte da viaggi lenti e sostenibili – da percorrere in handbike, in bicicletta e a piedi – con la rete dei Cammini di Carditello e una nuova offerta ecoturistica dedicata agli amanti della natura e dello sport.Un innovativo modello di fruizione per i beni culturali, completamente orientato al benessere dei visitatori, all’inclusività e allo sviluppo del territorio, ormai bonificato grazie all’azione della Fondazione guidata dal presidente Luigi Nicolais, in sinergia con Regione CampaniaSMA CampaniaComuni di San Tammaro e Capua.
Pronti via, dunque, con l’inaugurazione del Sentiero dei gelsi e il taglio del nastro nella nuova Oasi naturale realizzata dalla Fondazione Real Sito di Carditello, in programma a Capua domenica 2 maggio, alle ore 10, in via Gelso Boscariello, 35 (rione che prende il nome proprio dal “bosco di Carditello”).A seguire, la prima camminata dalla stazione di Capua alla Reggia di Carditello con gruppi distanziati – guidati dagli accompagnatori esperti della Federazione italiana camminatori sportivi – che all’arrivo avranno la possibilità di utilizzare l’accogliente area pic-nic del sito borbonico (per informazioni, orari e prenotazione obbligatoria scrivere a prenotazione@fondazionecarditello.org).

Un antico itinerario, tanto caro alla regina Maria Carolina, recuperato dalla Fondazione e dal comitato Il Gelso, nell’ambito del protocollo per il monitoraggio e la tutela ambientale del territorio siglato dalla Fondazione con comitati e associazioni locali, che ora avranno il compito di segnalare agli enti gli interventi di bonifica e pulizia da effettuare lungo il percorso.Il progetto, già presentato al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, si completerà in estate con l’inaugurazione degli altri due sentieri mappati dal Club Alpino Italiano e dalla Federazione italiana camminatori sportivi.
Il progetto dei Cammini – spiega Roberto Formato, direttore della Fondazione Real Sito di Carditello – racchiude tutti i nostri valori sociali, ambientali, inclusivi e culturali. Una sfida ambiziosa che rilancia l’intero territorio della Campania Felix, troppo spesso identificato solo come Terra dei Fuochi, promuovendo anche le attività di gelsicoltura e bachicoltura, dopo aver piantato un migliaio di piante di Gelso bianco e promosso un bando con Coldiretti Caserta per stimolare i giovani coltivatori locali. Opportunità, stili di vita e luoghi dimenticati,che necessitano di essere riscoperti e valorizzati con lentezza. Carditello deve diventare un punto di riferimento per turisti sostenibili e comunità coinvolte, che potranno beneficiare delle ricadute economiche grazie a questa crescente motivazione di viaggio, integrata con l’esperienza delle passeggiate nel bosco, i percorsi di ippoterapia che stiamo attivando, le attività per famiglie e bambini speciali, e le visite culturali nella Reggia di Carditello”.

La rete dei Cammini di Carditello si estende da Capua a San Tammaro (Caserta) con un unico denominatore comune: la Reggia di Carditello come punto di arrivo per chi sceglie viaggi ad impatto zero, immersi nella natura della Reale Tenuta di Ferdinando IV di Borbone.

Per capire ancora meglio l’importanza del progetto promosso dalla Fondazione, basta osservare i numeri del percorso: in totale, 2.000 ettari di boschi e terreni agricoli; 28 chilometri da attraversare in circa 6 ore di tempo; 3 itinerari ciclo-pedonali tematici, denominati Sentiero dei gelsi (distanza 9 km, durata 1 ora e 40 minuti), Sentiero della bufaleria (12 km, 2 ore e 10 minuti) e Sentiero dell’acquedotto Carolino (km, 2 ore e 30 minuti). E non solo.

Tra le curiosità da scoprire sul territorio, un gelso secolare, una chiesa antica, la canetteria dei Borbone, un allevamento di bufale e Porta S. Antonio – edificio borbonico che ospitava uno dei mulini dei Regi Lagni e che, in futuro, potrà sopravvivere in parte con una ricostruzione virtuale – con tanto di oasi informative, servizi turistici e laboratori didattici per bambini

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Telese Terme, sfruttamento della prostituzione: ai domiciliari una 54enne di origine cinese

Posted by redazione su 30 aprile, 2021

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Nella serata di ieri 29 aprile 2021 i Carabinieri della Stazione di Telese Terme (BN) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in regime di detenzione domiciliare, emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Avellino – Ufficio Esecuzioni Penali, a carico di una cittadina 54 enne di Telese Terme, originaria della Cina, per fatti risalenti all’anno 2009, commessi in provincia di Avellino, quando la stessa si era resa responsabile del reato di esercizio di una casa di  prostituzione. 

La donna, rintracciata dai militari, dopo le consuete formalità, è stata condotta accompagnata presso la propria abitazione del centro termale per espiare la pena di anni 2 e mesi 2 di detenzione domiciliare, dove dovrà osservare le prescrizione impostele dall’Autorità Giudiziaria. (Foto di repertorio)

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Anziani soli, un opuscolo dei Carabinieri per evitare i truffatori

Posted by redazione su 29 aprile, 2021

Nelle ultime settimane, nel territorio provinciale sannita si sono verificati alcuni episodi di truffa in danno di  ANZIANI, vittime preferite di criminali senza scrupoli, che, approfittando della buona fede di persone in tarda età, di cui spesso conoscono abitudini e notizie private, riescono con raggiri a farsi consegnare ingenti somme di denaro contante, sovente risparmi di mesi/anni di sacrifici. Pertanto, si trasmette per la massima divulgazione un opuscolo  realizzato dall’Arma dei Carabinieri dal titolo “La prevenzione e la miglior difesa” contenente suggerimenti e consigli per scongiurare il più possibile il fenomeno delle TRUFFE IN DANNO DEGLI ANZIANI.

SCARICA L’OPUSCOLO DEI CARABINIERI CLICCANDO SUL LINK QUI SOTTO:

opuscolo-TRUFFA ANZIANI

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Airola, il consigliere Maltese: “Prima della riapertura delle scuole, bisogna mettere in sicurezza il territorio”

Posted by redazione su 28 aprile, 2021

Riceviamo dal consigliere comunale di Airola, Pippo Maltese, e pubblichiamo:

“La questione non è aprire o chiudere le scuole, prima di tutto perché le scuole non sono mai state chiuse e anche perché in materia ha già deciso il Governo, prima con il DL 44 e poi con il DL 52, fornendo tutti gli strumenti giuridici anche per eventuali necessarie deroghe in caso di grave pericolo di contagio. Dall’inizio della pandemia, la scuola ha organizzato le proprie attività prevalentemente con la Didattica a Distanza (DAD). Ciononostante i contagi sono aumentati e tutti concordiamo che se oggi ad Airola cominciasse la didattica in presenza, senza alcun accorgimento di progressione e proporzione tra rischio e beneficio, verosimilmente, la situazione potrebbe peggiorare. Lo hanno detto molto garbatamente anche i Dirigenti Scolastici, sostenendo il rispetto della norma e confermando la rispettiva piena ed efficace operatività organizzativa e didattica ed indicando anche le principali probabili criticità oggettive in una fase finale e delicata del percorso scolastico (adattamento in presenza ed interruzioni successive), specialmente per quella parte di popolazione scolastica in prossimità di scrutini ed esami. Per essere concreti ora bisogna ricercare le vere cause del contagio e le concrete azioni per contrastarle, nel rispetto della Legge (come hanno precisato anche gli Uffici Comunali con i pareri contrari di legittimità e di fattibilità a quelle che erano le intenzioni del Sindaco in Consiglio Comunale). Come, d’altronde, si sta facendo in tutta Italia. Questa è stata la posizione del Gruppo Consiliare Democrazia e Partecipazione in Consiglio Comunale, a sostegno del Sindaco, su cui gravano le responsabilità oggettive della gestione pandemica ad Airola. Per potere garantire la didattica in presenza in sicurezza bisogna prima mettere in sicurezza il territorio e se oggi siamo in ritardo rispetto al resto dell’Italia, le ragioni le possiamo solo ricercare alle nostre capacità civiche ed istituzionali. Se aspettiamo che la situazione si risolva da sola, siamo sulla cattiva strada. Semplici regole sociali rimangono alla base della civica convivenza: distanziamento, mascherina indossata e corretta igiene personale; non dovrebbero imporcele, agiamo spontaneamente. Questo è lo spirito della norma (DL 52/2021) che sprona tutti a riprendere con progressione e proporzione la normale vita
sociale alla quale siamo abituati. Un unico rammarico: chi ha agito legittimamente e nel rispetto della norma, è stato frainteso e talvolta anche considerato un intralcio per talune aspettative, anch’esse legittime ma, probabilmente, con priorità diverse rispetto alla normativa vigente. Questo ci faccia riflettere e ci aiuti a guardare avanti, con l’obiettivo
di ritornare quanto prima e con equilibrio alla vita normale”.
Giuseppe Maltese
Cons. Comunale “DeP”

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Ferrovia BN-NA, via Valle Caudina. La delusione di Ciccone (Sat/Orsa): ” Resterà una tratta a binario unico. Stazioni nel degrado”

Posted by redazione su 28 aprile, 2021

A che punto sono i lavori di ammodernamento della linea ferroviaria Napoli-Benevento, via Valle Caudina?. Lo abbiamo chiesto al Segretario nazionale Sat/Orsa, Angelo Ciccone:

“Sulla tratta ferroviaria Benevento Napoli, via Valle Caudina, i lavori per la messa in sicurezza stanno proseguendo con tecniche recenti iniziando da quello che riguarda dispositivi elettronici a quelle delle rotaie. Ciò che voglio fare notare comunque, resta una tratta a binario unico. Traffico limitato in quanto è inutile commentare se si fosse fatto un ammodernamento a doppio binario. Inoltre bisogna subito mettere mano ai lavori per il collegamento da cancello della tratta per Afragola, con l’alta velocità. Questo permetterebbe che i viaggiatori della Valle Caudina abbiano un collegamento diretto con l’alta velocità senza arrivare a Napoli Centrale. Poi ci sarebbe da riqualificare le stazioni che sono diventate prede dei senza fissi dimora e dei tossicodipendenti, mettendo a serio rischio la incolumità dei viaggiatori. Questione passaggi a livello: devono essere tutti dotati di sbarra e avere il servizio di presenziamento. Questo permetterebbe posti di lavoro e nello stesso tempo sicurezza”.

Quale futuro prevede per i trasporti al Sud e il trasporto campano?
“Si sta facendo – spiega il l Segretario nazionale Sat/Orsa, Angelo Ciccone – un grande parlare dei fondi europei di come vengono spesi. Il ruolo del sindacato per la realizzazione delle infrastrutture per potenziare i trasporti al Sud, il ruolo del sindacato dei trasporti deve avere un ruolo fondamentale nella cabina di Regia.
Come sindacato Or.s.a. abbiamo fatto una serie di proposte che partono della creazione di infrastrutture nel profondo Sud e collegamenti tra la regione Campania con la regione Puglia allo stato attuale è un disastro. Inoltre mettere mano anche al trasporto regionale, in quanto abbiamo località dove vi fermano pochissimi treni e questi cittadini sono tagliati fuori dal mondo. Riqualificare moltissime stazioni che sono abbandonate e che sono diventati rifugi dei tossicodipendenti. Quindi incentivare il trasporto su ferro per tutte una serie di ragioni una per tutte che il trasporto su ferro non inquina e garantisce molta più sicurezza rispetto al trasporto su gomma. Poi c’è il trasporto pubblico locale nella fattispecie ci viene da trattare il gruppo Eav con particolare riferimento la tratta Napoli/Benevento. Come ben si sa si stanno facendo i lavori di ammodernamento e della messa in sicurezza della stessa. Ci auguriamo che vengono impegnati materiali avanzati sia per quanto riguarda rotaie, traversine e linea aerea. Anche per onestà intellettuale resto scettico perché è sempre a bonario unico. Vigileremo su tutto quanto perché nella realizzazione di queste opere c’è un discorso occupazionale per i giovani del Sud che ne sono moltissimi”.

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Stagione di caccia, niente deroghe. Fissata l’apertura al 19 settembre. La soddisfazione del WWF Campania

Posted by redazione su 28 aprile, 2021

L’Assessore Regionale all’Agricoltura, Nicola Caputo, ha presentato al Comitato Tecnico-Faunistico Venatorio regionale la proposta di calendario venatorio per la prossima stagione di caccia.
La novità piu’ rilevante è quella della data di apertura della caccia che finalmente dovrebbe coincidere con la data del 19 settembre, come prevista dalla normativa vigente , senza alcuna preapertura in deroga.
Finalmente la Regione Campania, nonostante la pressione delle associazioni venatorie, ha posto la giusta attenzione alla tutela della fauna migratoria.
Il delegato del WWF Italia per la Campania, esprime soddisfazione alla proposta dell’Assessore Caputo e spera che tutta la Giunta Regionale voglia seguirlo.
Il WWF ricorda che, al di là dei consensi, il fine primario delle associazioni ambientaliste, della società civile e dei rappresentanti politici deve essere la tutela dei beni comuni come, in questo caso, la fauna selvatica. (Foto dalla rete)

Il Delegato del WWF Italia per la CAMPANIA
Dott. Raffaele Lauria

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Montesarchio, 27enne prima si fa invitare a cena da una coppia e poi tenta di rapinarla

Posted by redazione su 28 aprile, 2021

A Montesarchio, la notte scorsa, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di quel centro hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 27enne del centro caudino per tentata rapina. I militari, a seguito di una segnalazione al numero di Pronto Intervento per una rapina in abitazione, sono intervenuti in corso Caudino, dove sul posto riscontravano nell’appartamento 3 persone, la coppia che vi abitava ed il 27 enne, già noto ai militari per i suoi trascorsi penali. 

Nel dettaglio, i carabinieri hanno accertato che quest’ultimo, conoscente della famiglia residente, aveva chiesto insistentemente di cenare con la coppia e, successivamente, ha preteso con ostinazione la somma di venti euro.  Al rifiuto della coppia, l’uomo, con prepotenza, si è portato nelle stanze dell’appartamento alla ricerca di denaro, quando, ad un certo punto ha preso un grosso coltello con il quale ha minacciando i due a farsi consegnare la somma richiesta, da qui ne è nata una colluttazione, nel corso della quale sono stati danneggiati alcuni mobili ed arredi. L’uomo, nonostante i ripetuti tentativi del padrone di casa a convincerlo ad andare via e a lasciare l’abitazione, è rimasto a minacciarli ed è stato trovato ancora nell’abitazione dal personale intervenuto. Pertanto, i Carabinieri hanno sequestrato il coltello e lo hanno condotto in caserma e, dopo gli accertamenti di rito e le consuete formalità, il 27enne è stato dichiarato in arresto perché ritenuto responsabile di tentata rapina, violazione di domicilio e danneggiamento e, su disposizione del sostituto Procuratore di turno, è stato  accompagnato presso la propria abitazione, in regime di detenzione domiciliare, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

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Misure cautelari per 5 commercialisti e un avvocato di Benevento. Nell’indagine della Procura coinvolti altri 40 tra imprenditori e professionisti

Posted by redazione su 27 aprile, 2021

Nella mattinata odierna, a seguito di un’articolata attività di indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari interdittive in relazione ad ipotesi di reato previste, a vario titolo, dalla Legge Fallimentare (R.D. n. 267/42), tra le altre, bancarotta fraudolenta, bancarotta concordataria e falso in attestazioni e relazioni. 

Il provvedimento interdittivo, eseguito da militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Benevento, è stato disposto nei confronti di cinque commercialisti, riconducibili ad un medesimo studio con sede in Benevento, nei confronti dei quali è stata applicata la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare la professione di commercialista per la durata di dodici mesi, nonché nei confronti di un avvocato beneventano, anch’egli collaboratore con il predetto studio commerciale, nei cui confronti è stata adotta la medesima interdizione all’esercizio della professione forense per durata di dodici mesi. 

Le indagini, avviate in seguito ad una segnalazione ex art. 7 L.F. del Tribunale di Benevento effettuata dopo aver dichiarato inammissibile il ricorso alla procedura di concordato  preventivo presentato da una società, si concentravano sui possibili abusi delle procedure concordatarie e di ristrutturazione di debiti a cui sono ricorsi alcuni imprenditori del territorio che, unitamente ai professionisti indagati, disponendo unilateralmente dei tempi del procedimento, paralizzavano le possibili iniziative recuperatorie, così frodando i creditori ed utilizzando strumenti processuali per perseguire finalità eccedenti o deviate rispetto a quelle per le quali l’ordinamento li ha predisposti. 

Nello specifico, su delega della Procura della Repubblica, il Nucleo Polizia Economica Finanziaria della Gdf di Benevento, avviava approfondimenti investigativi su una richiesta di ammissione al concordato preventivo presentata da una società, operante nel settore del commercio di materiale ferroso, appositamente costituita a Benevento presso il richiamato studio commerciale. Emergeva la carenza informativa che aveva caratterizzato l’iter prodromico alla procedura concordataria, la mancanza di informazioni esaustive nelle relazioni dei professionisti, il ricorso ad un’operazione straordinaria di fusione tra due società ormai vuote e la successiva incorporazione in una terza società mai attiva, il trasferimento della sede legale della società neo costituita (Newco) a Benevento, ove poi è fallita. In particolare si aveva modo di ritenere che il professionista attestatore aveva omesso di riferire dell’esistenza di un decreto di sequestro preventivo per equivalente, emesso nell’ambito di un’indagine in materia di frode IVA avente carattere transnazionale, eseguito dalla Compagnia GdF di Legnago, di tutti i beni nella disponibilità dell’imprenditore nonché di due società a lui riconducibili sino alla concorrenza dell’importo di € 21.187.096,43;  che nella relazione di stima ex art. 160 co. 2 L.F., il professionista incaricato non avesse fatto minimamente cenno a tale chiara ed inequivoca emergenza; che gli advisors che avevano assistito la società ricorrente nella procedura concordataria avessero tenuto eventuali condotte agevolative, nella qualità di extranei nei reati fallimentari ipotizzabili. 

Alla luce di tali risultanze, l’attività investigativa veniva concentrata su due gruppi imprenditoriali del territorio sannita di rilievo nazionale in crisi, che avevano adottato iter analoghi.

Le indagini, svolte attraverso acquisizioni documentali (riferite a procedute concordatarie e fallimentari, scritture contabili delle società interessate e documentazione bancaria), nonché numerose intercettazioni telefoniche ed escussioni di persone informate sui fatti, hanno consentito, in sintesi, di acquisire gravi indizi in ordine a plurime ed articolate condotte fraudolente contestate ai professionisti indagati, consistite soprattutto nel rappresentare ripetutamente all’esterno una situazione economico – finanziaria del gruppi imprenditoriali investigati difforme da quella reale, nonché nel depauperare il patrimonio di singole società del gruppo, in pregiudizio per i creditori, attraverso operazioni prive di giustificazione economica (affitto di ramo d’azienda; rinuncia irrevocabile a crediti; acquisto di partecipazioni ad un prezzo elevato e rivendita delle stesse dopo pochi mesi a prezzo irrisorio) con abuso dei citati strumenti concordatari e di ristrutturazione adottati delle società in crisi con finalità esclusivamente dilatoria, in modo da paralizzare le iniziative recuperatorie dei creditori ed, al contempo, depauperare l’impresa in crisi.

Nell’articolata indagine risultano indagati oltre 40 soggetti, tra professionisti ed imprenditori, per molti dei quali il GIP, pur non sussistendo le esigenze cautelari, ha comunque confermato l’impianto accusatorio.     

(immagine di repertorio)

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Sant’Agata de Goti, domani la commemorazione dell’appuntato dei Carabinieri Tiziano Della Ratta

Posted by redazione su 26 aprile, 2021

Nella mattinata di domani, martedì 27 aprile p.v., a Sant’Agata de’Goti (BN) si celebrerà la commemorazione dell’8° anniversario della morte dell’Appuntato dei Carabinieri Tiziano DELLA RATTA, Medaglia d’oro al Valor Militare alla Memoria, deceduto il 27 aprile 2013 a Maddaloni in provincia di Caserta in un conflitto a fuoco con alcuni rapinatori, successivamente arrestati e condannati in appello nel gennaio 2017.

L’evento prevede alle 10,30 la deposizione di una corona d’alloro, dono dell’Amministrazione Comunale di Sant’Agata de’ Goti, presso la tomba del caduto decorato da parte della vedova, nel rispetto delle norme sul distanziamento interpersonale e quelle di protezione per il contenimento dei contagi alla sola presenza degli stretti familiari, del Sindaco Cittadino, Salvatore Riccio, del Comandante della Legione Carabinieri Campania di Napoli, Gen. Div. Maurizio Stefanizzi e quello Provinciale, Col. Germano Passafiume.

Successivamente alle ore 11,00 sarà celebrata la Santa Messa presso quel Duomo alla presenza delle Autorità Provinciali invitate.

Anche in questo particolare momento di emergenza sanitaria, l’Arma dei Carabinieri vuole testimoniare la sua vicinanza alla vedova Vittoria, al figlio Alfonso ed ai familiari della Medaglia d’Oro.

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Uccisa una cavalla e feriti altri 7 tra equini e bovini. Vile gesto a San Giorgio la Molara

Posted by redazione su 25 aprile, 2021

I Carabinieri della Stazione di San Giorgio La Molara e dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo hanno denunciato in stato di libertà due fratelli del posto, un 59enne per uccisione e maltrattamento di animali ed accensioni ed esplosioni pericolose ed un 61enne per omessa custodia di armi.

Le indagini, condotte con il supporto di personale veterinario dell’ASL di Benevento ed avviate immediatamente nella tarda serata di ieri, 24 aprile, a seguito della segnalazione di un allevatore di animali locale, che aveva udito colpi di arma da fuoco e temeva per l’incolumità di alcuni suoi capi di bestiame che si erano allontanati dalla stalla verso l’aperta campagna, hanno consentito di rinvenire, in un terreno poco distante, la carcassa di una cavalla e di individuare altri sette animali, tra bovini ed equini, feriti poiché attinti da colpi di arma da fuoco.

All’esito dei serrati controlli effettuati nella zona, i militari sono riusciti ad individuare l’autore del vile gesto, il 59enne che ha anche ammesso di aver sparato con un fucile da caccia detenuto regolarmente dal fratello 61enne che vive con lui, cercando di giustificarsi dicendo di aver avuto paura di essere aggredito da animali selvatici.

Una volta definito il quadro della situazione, i militari hanno quindi sequestrato non solo il fucile utilizzato dal 59enne per sparare, ma anche un altro fucile da caccia e svariate munizioni per l’omessa custodia da parte del fratello dell’uomo, che ne era il legittimo detentore e che aveva la responsabilità di impedirne ogni indebito utilizzo.

La carcassa della cavalla è stata sottoposta a sequestro sanitario e sarà smaltita a termini di legge al termine degli accertamenti del caso. (Foto dalla rete)

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