ENZO NAPOLITANO

Storie a un passo dalla vita

Archive for dicembre 2020

Paduli, identificato il corpo dell’immigrato schiacciato dal camion: è un iracheno

Posted by redazione su 30 dicembre, 2020

All’esito di capillari e spedite indagini avviate dalla Procura de, si è giunti alla compiuta identificazione della persona deceduta in Paduli il 24.9.2020, all’interno del piazzale della ditta Art Tabacchi .
Le indagini venivano avviate a seguito della comunicazione dei CC di Paduli del 24.9.2020, circa il decesso di persona da identificare ( di sesso maschile e carnagione olivastra e dall’apparente età di anni 30). Si comunicava che presso la ditta Art Tabacchi, sita in Paduli, dal pianale dell’autotreno proveniente da Brindisi, al momento della manovra di accesso al piazzale interno, era caduto quello che a prima vista sembrava un borsone di colore scuro ed era stato schiacciato dal camion in fase di manovra. Immediatamente dopo gli operai presenti al fatto si avvedevano che si trattava di un corpo di un uomo. Si iscriveva un procedimento a carico dell’autista per i reati di cui all’art. 589 c.p. ed art. 12 T.U. n. 286/98 ma dagli accertamenti effettuati nell’immediatezza (verbale di sequestro del mezzo; visita necroscopica ; visione delle immagini di videosorveglianza, posta sul luogo del fatto; escussione a sit dei testi presenti) non emergevano gravi indizi per ritenere coinvolto l’autista in attività di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; né emergevano elementi per ritenere sussistente la responsabilità per omicidio colposo ( ed invero non si procedeva all’arresto dell’autista, di nazionalità bulgara, il quale tuttavia restava a disposizione dell’A.G. venendo ospitato presso la ditta predetta , al fine di consentire tutti gli accertamenti del caso ed anche esperire tutte le indagini necessarie al fine di identificare la vittima). Venivano, altresì, attivate urgenti indagini (nomina ct informatico esame telefono reperito sul corpo della vittima; successiva nomina interprete di lingua araba , tabulati telefonici su cellulare vittima; comparazioni foto della vittima fatte dal medico legale con foto estratte dal telefono ; interlocuzione da parte di interprete di lingua araba con soggetti chiamanti sul telefono; interlocuzioni con ambasciata irachena a Roma; contatti con ufficio commissario persone scomparse presso Ministero dell’Interno ; contatti con consolato italiano di Erbil in Iraq; acquisizioni foto e documenti , quali passaporto; riconoscimento di segno identificativo particolare: vasta cicatrice sull’addome da pregresso intervento chirurgico) che consentivano di accertare l’identità del deceduto : cittadino di nazionalità irachena, nato il 12.11.1987 a Shardhour Assulaymanya in Iraq nella regione del Kurdistan. Si procedeva ad avvisare i familiari della vittima e ad acquisire formale atto di riconoscimento, effettuato da parte dei suoi genitori dinnanzi al consolato italiano di ERBIL in Iraq il 9 dicembre 2020 e successivamente trasmesso all’ambasciata irachena a Roma e poi a quest’ufficio. Sono state attivate, infine, tutte le procedure per consentire il rimpatrio della salma presso il paese di origine e per consentire alla famiglia di esercitare i diritti riconosciuti dal nostro ordinamento ai congiunti delle vittime. Il procedimento a carico dell’autista è stato trasmesso al Gip sede con richiesta di archiviazione, non emergendo dalle indagini elementi a suo carico a sostegno dell’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed omicidio colposo.

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Lavoratori esposti all’amianto nelle ferrovie: il duro monito di Angelo Ciccone

Posted by redazione su 28 dicembre, 2020

Il duro intervento di Angelo Ciccone sulle morti bianche sul lavoro per tumore nelle ferrovie: “Come tutti sappiamo il mesotelioma pleurico colpisce le vie respiratorie, scoppia a distanza di anni e quindi se non si mette in campo una sorveglianza sanitaria per lavoratori ex esposti all’amianto sono tutti destinati a morire. Per sorveglianza sanitaria, attraverso denunce si intende che questi lavoratori dovevano essere seguiti da Medicina del lavoro, non dagli Ust territoriali che si limitavano a una semplice radiografia al torace e a una spirometria. c’era e c’è la necessita di medici esperti in materie di lavoro con esami speciali. Inoltre rilievi ambientali frequenti non da strutture di parte.
Le previsioni da parte degli esperti oncologi ci dicono che le morti per amianto nel decorso degli anni sono destinati a aumentare.
Nonostante negli impianti di manutenzione rotabili non si fanno più lavorazioni di rimozione amianto, da rilievi effettuati abbiamo rilevato che vi sono dispersione di fibre di amianto.
La cosa più vergognosa è che non c’è stata nessuna classe politica sia del passato che dei tempi recenti abbia messo mano a un serio riconoscimento nei confronti di questi lavoratori, riconoscimento previdenziale. Abbiamo ancora una vecchia legge la 257/92 art. 13 dove recita che tutti i lavoratori che sono stati esposti per un periodo di dieci anni alle lavorazioni per amianto. hanno uno sconto previdenziale e vi deve essere in base alle rilevazioni una dispersione di 100 fibre per litro. Una cosa vergognosa perchè basta una fibra di amianto ingerita che si possa contrarre il mesotelioma pleurico.
Ciò che chiediamo è il riconoscimento di tante famiglie che hanno perso la vita per queste lavorazioni e si sono anch’esse ammalate e un riconoscimento a prescindere dagli anni di esposizione per tutti i lavoratori che hanno avuto esposizione all’amianto.
Bisogna anche aggiungere che per tutte le morti per amianto, malgrado vi sono state gravi responsabilità da parte della classe dirigente nelle misure per i dispositivi di sicurezza, nessuno ha pagato

ANGELO CICCONE, Sat/Or.S.A..

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San Salvatore Telesino, ammazza il suo cane a colpi di fucile

Posted by redazione su 26 dicembre, 2020

In questi giorni, alcuni cittadini avevano riferito ai carabinieri della Stazione di San Salvatore Telesino di essere stati testimoni dell’uccisione di un cane da caccia da parte del proprio padrone, in località Massa di Faicchio, pertanto, i militari della stazione hanno effettuato anche una perquisizione domiciliare per il controllo delle armi nell’abitazione del suddetto, nel corso della quale sono state rinvenute 114 cartucce a palla, senza che le stesse fossero denunciate che, quindi, sono state poste sotto sequestro. Tutti gli elementi probatori raccolti nelle indagini sono stati rapportati alla locale Procura della Repubblica per i quali i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un pensionato 61enne di Faicchio (BN), perchè ritenuto responsabile di uccisione di animali, detenzione abusiva di munizioni e sparo in luogo pubblico.
Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare le motivazioni che hanno portato l’autore a compiere tale gesto

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Vigilia di Natale: Acli di Napoli e Centro Padre Arturo scaldano il cuore dei bisognosi

Posted by redazione su 24 dicembre, 2020

Nelle strade semideserte di questo Natale, è difficile trovare lo spirito di quelli precedenti: manca la gioia e la luce delle comitive di turisti, da una parte, delle guide e degli artisti di strada, dall’altra.
Con le restrizioni dovute alla pandemia, comunque la si pensi, è venuta a mancare la vita palpitante di una città che rendeva attrazione turistica le melodie nei vicoli e gli originali oggetti realizzati a mano dagli artigiani: in una parola “l’identità di un popolo” che non trova confronti.
Una situazione che, prolungandosi nei tempi, ha aumentato le difficoltà appunto, sia di quegli artisti e piccoli artigiani che lavorano in strada, sia delle guide turistiche; soggetti che hanno perso la fonte principale della loro sopravvivenza, in gran parte basata sulle offerte dei passanti. Una categoria oramai ridotta al minimo.
Proprio dalla presa d’atto di questa situazione di estrema difficoltà è partita una nuova iniziativa dalle ACLI Provinciale di Napoli con la sua sezione Beni Culturali, tramite il responsabile della segreteria Pasquale Gallifuoco, che nella presidenza napoletana ha  anche la delega alla povertà.
Con la partecipazione dell’artista M’Barka Ben Taleb, testimonial dell’operazione, e con l’editore Gino Giammarino, ritratti dagli scatti del fotografo ufficiale Pasquale Mallardo, ACLI Beni Culturali di Napoli ha deciso di dare la possibilità di ricevere un pacco alimentare per le categorie di cui sopra, che si potrà ritirare presso la sede provinciale di Napoli ubicata in Via del Fiumicello n° 7, chiamando allo 081 5634967 per prenotarsi. Nel pacco si troverà anche un libro donato dall’editore Gino Giammarino il quale, ritenendo che insieme al corpo va nutrita anche la mente, ha deciso di contribuire in questo modo alla lodevole iniziativa, come gli scatti del fotografo Pasquale Mallardo, anch’essi donati gratuitamente.
Un ringraziamento particolare va alla Caritas – Diocesi di Napoli, Comitato Assistenza Istituti Religiosi (CAIR) che con il suo contributo attivo ha reso possibile il concretizzarsi di questa iniziativa, in merito alla quale hanno commentato:

Maurizio D’Ago (Presidente Provinciale ACLI Napoli): Questa iniziativa persevera e rafforza l’azione solidale della nostra Associazione. Un’azione che assume un ruolo determinante, soprattutto in un periodo così complicato e difficile per le persone, che una classe politica “distratta” sembra dimenticare, troppo presa da beghe e discussioni interne ai Palazzi”.

Pasquale Gallifuoco: “La povertà, intesa come l’umiltà che vuole insegnarci, è qualcosa di insito nel Natale, ma purtroppo è una condizione che va allargandosi in maniera preoccupante, anche in alcune categorie che fino ad oggi non sembravano poter avere problemi di sopravvivenza. Di qui la decisione della nostra iniziativa natalizia, che va ad integrare la nostra attività solidale che si spalma in tutto l’arco dell’anno”.

M’Barka Ben Taleb: “Il Mediterraneo è ricchezza, cultura, democrazia, storia, religioni diverse che si rispettano tra loro. A Natale dovremmo essere tutti quanti dei “re magi”, perché il suo senso sta in due parole: donare ed amare”.

Gino Giammarino: “Quando gli amici Pasquale Gallifuoco e M’Barka Ben Taleb, essendo un socio ACLI, mi hanno chiamato per un supporto nella comunicazione, mi è venuto subito in mente che al nutrimento del corpo va unito anche quello dell’anima, delle idee e della mente. Mai come oggi che siamo tutti chiusi in casa, ho proposto così di allegare anche un libro donato dalla mia casa editrice”.

Inoltre , il 23 e 24dicembre  le Acli di Napoli con la partecipazione del ristorante “Monsù” di Napoli, gli imprenditori Giampiero Sessa, Antonio Talotti e Giuseppe D’Angelo, assieme allo chef Raffaele Esposito, il Presidente Corrado Silvestro Presidente del gruppo Todis Campania del Corso Garibaldi n.390 prepareranno 100 pasti per scaldare i cuori dei più bisognosi che saranno serviti presso la Comunità Centro di Accoglienza Padre Arturo, sita in  Via Emanuele Gianturco, 97 – Napoli.

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