ENZO NAPOLITANO

Storie a un passo dalla vita

Archive for febbraio 2020

Napoli, al MANN gli incontri di Archeologia

Posted by redazione su 28 febbraio, 2020

Prosegue con successo la rassegna gratuita “Incontri di Archeologia” al MANN il Museo Archeologico Nazionale di Napoli per la sua venticinquesima edizione. Tantissimi incontri in genere fino a giovedì 28 maggio 2020 con appuntamenti settimanali sempre gratuiti.
Una manifestazione interessante per gli appassionati di arte antica, ma anche per chi vuole approfondire importanti argomenti storici. Tanti gli incontri che si svolgono presso il Museo Nazionale ad ingresso gratuito.
In programma anche approfondimenti su grandi mostre e altri argomenti come tutela e valorizzazione dei beni culturali, orizzonti scientifici dell’archeologia alle soglie del terzo millennio. Di seguito i giorni degli incontri:

Marzo 2020 – 5,12,26
Aprile 2020 – 2,16,23
Maggio 2020 – 7,14,28

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Airola, IPM minacce di morte a un agente. Capece (Sappe) : “Episodio grave”

Posted by redazione su 28 febbraio, 2020

Aveva già minacciato di morte ed aggredito alcuni poliziotti penitenziari del carcere minorile di Airola, in particolare uno dei quali, rientrato in servizio dopo i giorni di certificazioni medica per le contusioni subìte, è stato nuovamente minacciato ed oggetto di una tentata aggressione. “Protagonista è sempre lo stesso detenuto napoletano che è arrivato nel carcere minorile di Airola dopo essere stato, in quello di Nisida, tra i promotori di una spedizione punitiva verso altri ristretti”, denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria, per voce del vice responsabile regionale del settore minorile Sabatino De Rosa. “Qualche settimana fa sempre questo detenuto aveva prima distrutto una cella e poi minacciato di morte e aggredito due poliziotti penitenziari. Si tratta di un soggetto che ha già posto in essere comportamenti violenti durante la detenzione e che la Polizia Penitenziaria è riuscita a contenere nelle sue intemperanze più volte. Al rientro in servizio dei colleghi feriti, ha di nuovo minacciato di morte gli Agenti ed ha tentato di aggredirne uno, contenuto in tempo e con grande professionalità dalle unità di Polizia Penitenziaria. E’ grave quello che è successo e questo grave episodio aiuta a capire a qual livelli di impunità taluni detenuti pensano di essere arrivati. Gli Agenti di Polizia Penitenziaria hanno fatto il loro dovere, ossia garantire l’ordine e la sicurezza nel carcere minorile di Airola, e questo detenuto ha pensato bene di colpirli, minacciarli e ferirli con violenza anziché rispettare le leggi e i regolamenti. Assurdo. Ora mi auguro che la risposta della legge sia adeguata e che si è reso protagonista di questa folle violenza sia punito come merita, anche adottato adeguati provvedimenti di assegnazione in carceri minorili fuori dal contesto territoriale di provenienza ed appartenenza vista l’eccezionalità del caso”. Netta è la denuncia del SAPPE: “Da tempo il SAPPE denuncia, inascoltato, che la sicurezza interna delle carceri è stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, l’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, la mancanza di personale – visto che le nuove assunzioni non compensano il personale che va in pensione e che è dispensato dal servizio per infermità -, il mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento. La realtà è che sono state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili. Ad Airola mancano Agenti di Polizia Penitenziaria e se non accadono più tragedie di quelle che già avvengono è solamente grazie agli eroici poliziotti penitenziari, a cui va il nostro ringraziamento. Per questo nelle carceri c’è ancora tanto da fare, ma senza abbassare l’asticella della sicurezza e della vigilanza, senza le quali ogni attività trattamentale è fine a se stessa e, dunque, non organica a realizzare un percorso di vera rieducazione del reo”. Per Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri, “i gravi episodi avvenuti nel carcere minorile di Airola, che non hanno avuto un tragico epilogo grazie al pronto intervento dei colleghi della Polizia penitenziaria, riporta drammaticamente d’attualità la grave situazione penitenziaria”. Capece ricorda che proprio pochi giorni fa “il SAPPE ed altri Sindacati della Polizia Penitenziaria hanno dichiarato lo stato di agitazione e la sospensione delle relazioni sindacali con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per l’assenza di provvedimenti che contrastino le continue violenze in carcere e le aggressioni alle donne e agli uomini in divisa, come è successo ad Airola. Al collega minacciato di morte va tutta la nostra solidarietà. Riteniamo che la grave situazione in cui versano le carceri italiane imponga un’inversione di marcia da parte del vertice politico e amministrativo del Ministero della Giustizia e più in generale del governo. Il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria poco e nulla hanno fatto per porre soluzione alle troppe problematiche che caratterizzano la quotidianità professionale dei poliziotti penitenziari: ma non si può continuare a tergiversare! Non si perde altro prezioso tempo nel non mettere in atto immediate strategie di contrasto del disagio che vivono gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria è irresponsabile. E per questo scenderemo presto in piazza per denunciare lo stato di abbandono in cui ci troviamo! Rinnovo il mio appello al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: se ci sei, batti un colpo!”.

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Maltese, abbattimento della Vanvitelli : “Pericoloso per il campanile”

Posted by redazione su 27 febbraio, 2020

Il consigliere comunale di Airola, Giuseppe Maltese, interviene sul progetto di abbattimento della scuola media “Luigi Vanvitelli”: “In occasione del Consiglio Comunale dell’11.06.2019, abbiamo preso atto e con sorpresa che la maggioranza intende abbattere la scuola media L. Vanvitelli, certificata sana già nel 2003. All’epoca dei fatti, al di là dei moltissimi dubbi politici, amministrativi e tecnici esposti, chiedemmo di acquisire l’autorizzazione della Sovrintendenza visto che la demolizione sarebbe avvenuta a poco più di 10 metri di distanza dal campanile dell’Annunziata. Nulla di tutto questo, nemmeno la previsione in progetto di un monitoraggio delle strutture circostanti, come previsto per Legge. Rappresentammo le possibili conseguenze disastrose, a causa delle vibrazioni create dall’abbattimento della struttura in calcestruzzo armato, di oltre 11 metri di altezza e 4 metri di profondità dal piano di calpestio, paragonabili ad un terremoto continuo, per tutta la durata della demolizione. Tali sollecitazioni sarebbero sicuramente peggiori di una scossa di terremoto naturale. Nessuno ci ascoltò e oggi vediamo il Campanile della chiesa della SS Annunziata circondato da transenne per distacchi spontanei, in assenza di sollecitazioni telluriche. Non osiamo immaginare cosa sarebbe accaduto se fossero iniziati i lavori di abbattimento e ricostruzione della scuola media, all’epoca giustificati da un cambio del bando regionale che premiava i progetti cantierabili rispetto a quelli solo esecutivi. Quindi la maggioranza, non era riuscita a cantierare il precedente progetto di adeguamento sismico e in un paio di settimane invece è riuscita a redigere un nuovo progetto di abbattimento e ricostruzione dell’immobile, immediatamente cantierabile. Poi, il Genio Civile di Benevento ha chiarito ogni dubbio:  la Commissione antisismica del Comune di Airola non ha competenza per le autorizzazioni sismiche su strutture come la Vanvitelli e oggi Airola rischia la perdita dei finanziamenti e ogni possibilità di avere scuole nuove e veramente sicure”.

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Paolisi, sequestrata droga a un pusher. Ai domiciliari.

Posted by redazione su 27 febbraio, 2020


Nella tarda serata di ieri, a Paolisi, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesarchio nel corso degli opportuni servizi per il controllo del territorio hanno tratto in arresto due persone, entrambe di 28 anni della provincia di Avellino, D.M.B. di San Martino Valle Caudina e C.V. di Cervinara. I militari, infatti, nel corso di un posto di controllo lungo la strada Statale 7 – Appia hanno proceduto a fermare un auto con due persone a bordo e, insospettiti dal loro atteggiamento, hanno effettuato una perquisizione personale e veicolare, tanto che nella tasca del giubbino del passeggero hanno rinvenuto un involucro di cellophane, contenente circa 55 grammi di sostanza verosimilmente cocaina. Addosso ai due sono state rinvenute anche alcune banconote di piccolo taglio, 110 euro in tutto, ritenute provento dell’attività di spaccio. Nel corso delle successive perquisizioni anche alle abitazioni dei due, in quella di San Martino Valle Caudina è stato rinvenuto il materiale per il confezionamento delle dosi di stupefacente che insieme al denaro ed alla sostanza stupefacente è stato posto sotto sequestro. Pertanto, i due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, sono stati accompagnati presso le loro abitazioni in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

AGGIORNAMENTO

Il sostituto procuratore Maria Dolores Del Gaudio ha disposto la scarcerazione deli 28enne di Rotondi arrestato ieri a Paolisi, in quanto ritenuto del tutto estraneo ai fatti.

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Truffa del pacco ad un’anziana. Preso giovane napoletano

Posted by redazione su 27 febbraio, 2020


I Carabinieri della Compagnia e della Stazione di San Bartolomeo in Galdo hanno sventato una truffa realizzata da un ventenne napoletano nei confronti di un’anziana signora di 83 anni. La donna, poco prima aveva ricevuto una telefonata, nella quale una persona con voce femminile, spacciatasi per la nipote, le diceva che di li a poco avrebbe ricevuto un pacco a casa e che per il ritiro avrebbe dovuto pagare 4.800 euro. Dopo pochi minuti, a casa della donna si presentava un giovane che riferiva di dover ritirare i soldi e che a breve avrebbe consegnato il pacco. La donna consegnava i soldi (in particolare 3 banconote da 200 euro e 84 da 50 euro) ma, memore anche della campagna di informazione fatta a riguardo dai Carabinieri per scongiurare le truffe proprio agli anziani, poco dopo telefonava ad alcuni congiunti per i dubbi sulle modalità del recapito. I parenti, compreso che si era trattato di un raggiro, hanno contattato i Carabinieri al 112 che, anche grazie alle indicazioni fornite dalla vittima, hanno rintracciato subito un giovane napoletano che, a bordo di una Lancia Y, era per le vie del centro fortorino. Il giovane alla vista dei militari tentava di allontanarsi, ma veniva fermato e sottoposto a perquisizione personale. A bordo della sua auto veniva rinvenuto del denaro contante per l’importo di 4.800 euro (per la precisione 3 banconote da 200 euro e 84 da 50 euro) che, dopo le opportune verifiche, è stato restituito all’anziana donna. A questo punto, il giovane, originario di Napoli, veniva accompagnato presso la Caserma dei Carabinieri di San Bartolomeo per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e procedere con la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento nei suoi confronti per il reato di truffa aggravata dall’età della vittima. La reattività della donna e l’immediato intervento dei militari hanno evitato questa volta che la donna perdesse per sempre i risparmi di una vita. E’ dal mese di dicembre, da quando cioè i Carabinieri hanno iniziato una serie di incontri per evitare tali truffe agli anziani, che nel Fortore sono stati scongiurati diversi casi di truffe ad anziani.

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Minacce e estorsione ai genitori. Giovane ai domiciliari

Posted by redazione su 26 febbraio, 2020

A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Stazione di San Leucio del Sannio (BN), hanno dato esecuzione all’ordinanza, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Benevento, di applicazione della misura cautelare in regime di arresti domiciliari presso struttura sanitaria di tipo residenziale a carico di un 25enne di Apollosa (BN), già sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese, perché raggiunto da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di minaccia e estorsione ai danni dei genitori. Dopo l’esecuzione della misura originaria, i militari avevano accertato che lo stesso non si era allontanato dalla casa familiare e aveva altresì posto in essere ulteriori condotte violente nei confronti della madre. Il G.I.P., condividendo la valutazione prospettata dal P.M., ha ritenuto non più adeguata la misura cautelare originariamente prevista e ne ha disposto l’aggravamento, essendo altre misure cautelari inidonee a tutelare la incolumità delle persone offese. Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la struttura sanitaria.

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Paestum, l’idea di un triclinio per il tempio di Nettuno

Posted by redazione su 26 febbraio, 2020

Un bando di concorso per la realizzazione di un’opera d’arte da collocare nell’area archeologica. A lanciarlo è il Parco Archeologico di Paestum con lo scopo di creare un legame concettuale tra l’installazione (un triclinio) e il Tempio di Nettuno. Un triclinio per Nettuno fa parte del più ampio progetto “Il futuro della memoria: archeologia e contemporaneità”, cofinanziato dalla Regione Campania, di cui fanno parte anche la mostra “Poseidonia città d’acqua: archeologia e cambiamenti climatici” e il videomapping “Metamorfosi” che, visto il grande successo di pubblico, sono stati prorogati fino al 3 maggio 2020. Il concorso si pone in continuità con le installazioni di arte contemporanea ospitate, sia nel museo con l’opera “Tempi Prospettici” di Carlo Alfano sia nell’area archeologica con “Il Cavallo di sabbia” di Mimmo Paladino, installazione voluta con il MMMAC (Museo Materiali Minimi di Arte Contemporanea)

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A Napoli di scena al Beggars Interrogatorio a Maria

Posted by redazione su 25 febbraio, 2020

Sabato 29 febbraio alle 20.30 e domenica 1 marzo alle 18.30 in scena al The Beggars’ Theatre – Il Teatro dei Mendicanti INTERROGATORIO A MARIA di Giovanni Testori per la regia e l’adattamento di Fabio Di Gesto. Lo spettacolo, la cui realizzazione è stata autorizzata dalla Fondazione Testori vista la valenza sociale del progetto Beggars’ Theatre di Mariano Bauduin, vede protagoniste Francesca Morgante e Maria Claudia Pesapane, con Di Gesto nel progetto Ri.te.na. Il Teatro si trova in via Domenico Atripaldi, 52 a Napoli. 

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Sequestrato panetto di hashish a sorvegliato speciale

Posted by redazione su 25 febbraio, 2020

Questa mattina, i Carabinieri hanno effettuato un servizio coordinato finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, per il quale sono state effettuate diverse perquisizioni in questo capoluogo. Infatti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento, in una di queste attività, al rione Libertà di questo capoluogo, presso l’abitazione di un 29enne sorvegliato speciale, presso un’area pertinente al domicilio, hanno rinvenuto, con l’ausilio anche di una unità cinofila dei Carabinieri di Sarno (SA), un panetto di circa 100 grammi di hashish, poi sequestrato. Nel corso della stessa perquisizione è stata rinvenuta anche una banconota da 50 euro falsificata. L’uomo, pertanto è stato denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti e spendita e introduzione di monete falsificate.

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Cocaina nel cinturino dell’orologio. Ai domiciliari pusher 58enne

Posted by redazione su 25 febbraio, 2020

I Carabinieri, nella tarda serata di ieri, nel corso di un servizio coordinato finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, per il quale sono state effettuate diverse perquisizioni in questo capoluogo, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento hanno arrestato D.C.M. un 58enne di Benevento, noto nell’ambiente droga e con alle spalle altre vicende giudiziarie specifiche. I militari, nel corso del servizio di osservazione hanno sorpreso l’uomo mentre esercitava l’attività di spaccio in via Porta Rufina, nei pressi delle Poste Centrali, e durante la perquisizione personale addosso allo stesso hanno rinvenuto una dose di sostanza stupefacente del tipo cocaina nascosta nel cinturino dell’orologio e, successivamente, nella perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto e sequestrato altre dosi e involucri di cellophane, contenente la medesima sostanza per un peso complessivo di circa 13 grammi, che è stata sequestrata. Inoltre, è stato rinvenuto il materiale per il confezionamento delle dosi di stupefacente e la somma di 560 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio, il tutto posto sotto sequestro. L’uomo, accusato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, su disposizione del Sostituto Procuratore di Turno, è stato ristretto in regime di detenzione domiciliare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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