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Airola, onori al santo patrono, ma la piazza va valorizzata

Posted by enzonapolitano su 26 aprile, 2017

Due considerazioni a margine dei festeggiamenti domenica 23 e lunedì 24 aprile in onore del santo patrono, San Giorgio. Innanzitutto un vivo ringraziamento va al parroco, don Liberato Maglione, per aver saputo organizzare al meglio la ricorrenza, con la storica processione, completa di labari e gonfaloni, e la rassegna di Cori polifonici nella chiesa dell’Annunziata, cui hanno partecipato i gruppi delle varie parrocchie della città, la Wind Orchestra Samnium “Acli Arte Sannio” e il gruppo alunni del Liceo Musicale “Alessandro Lombardi”: è stata una serata di qualità che ha confermato il grande legame che ha unito nei secoli e ancora unisce i cittadini di Airola al loro Santo patrono. Ad incantare per la bravura in modo particolare l’esibizione del Coro adulti della Santissima Annunziata, diretto dalla prof. Concetta Bortone.
Poi però è sotto gli occhi di tutti il problema della definitiva sistemazione urbanistica della piazza, oggi intitolata a Vincenzo Lombardi. Quando nel 1980 l’amministrazione in carica decise di abbattere la chiesa parrocchiale a colpi di ruspa, senza neppure pensare ad un possibile restauro, il gesto provocò profonda indignazione nella popolazione. Da allora si è aperto il dibattito sul nuovo assetto da dare alla piazza, che di fatto ha perso la centralità che aveva negli anni Cinquanta e Sessanta. Prima la collocazione di una meridiana, Monumento ai Caduti di tutte le guerre, che non è mai piaciuta a nessuno, tanto da meritarsi il confronto con una “scell’ e baccalà”; poi due anni fa una statua in bronzo, donata alla città dai concittadini residenti negli Stati Uniti, che rappresenta San Giorgio sul cavallo nell’atto di uccidere il drago con cui il sindaco, Michele Napoletano, ha provato a rimediare, ma onestamente non basta. Resta il vuoto della mancanza di una “casa” intitolata al patrono.
Eppure l’idea di far “rinascere” quell’antica chiesa insieme alla piazza fu lanciata, tre anni fa, grazie ad un progetto di risanamento presentato all’opinione pubblica dal Movimento Città Sostenibile. Il bozzetto del professore Lorenzo Di Fabrizio, puntava a ridare vitalità ad uno spazio urbano oggi relegato a parcheggio: “Lo scempio della demolizione della chiesa avvenne solo per favorire le proprietà circostanti. Allora proponemmo all’amministrazione un progetto concreto – spiega Giuseppe Falzarano, portavoce di Mcs – che portasse a una sintesi storica tra quello in essere oggi in quel luogo, una Meridiana dedicata ai caduti in guerra, e la ricostruzione della chiesa dedicata a San Giorgio, così come prospettato nel bozzetto. Questo per dare a San Giorgio, il patrono della città, una casa e alla piazza di Airola il giusto ruolo storico che le appartiene”.


La piazza com’era ieri e come appare oggi

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