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Brutte notizie in arrivo, rincara il bollo auto fino al 12%

Posted by enzonapolitano su 12 settembre, 2014

BOLLO AUTOBrutte notizie per gli automobilisti: come spesso accade in tempi di crisi, lo Stato si aggrappa alle tasse più ‘sicure’ per dare sollievo alle proprie casse e, tanto per cambiare, tra queste c’è il bollo per la macchina. Nel 2015 l’imposta automobilistica salirà in modo sensibile: le cifre precise non sono ancora state rese note ma ogni regione avrà la possibilità di aumentarla fino al 12%. Non tutti, comunque, devono pagare il bollo o, perlomeno, diverse categorie o auto hanno diritto allo sconto. Una categoria comprensibilimente esentata è quella dei riguarda i disabili, portatori di handicap o invalidi. Può usufruire dell’esenzione sia il malato (cui è intestato il mezzo) che chi lo accompagna qualora lo abbia però fiscalmente a suo carico. In ogni caso l’esenzione vale per una macchina soltanto. Un’altra esenzione riguarda le macchine elettriche, che ne godono nei cinque anni dopo la prima immatricolazione. Successivamente, in molte regioni i proprietari delle macchine ‘verdi’ pagano un massimo di un quarto rispetto a chi ha un’auto a benzina. In ogni caso, è bene informarsi sui siti delle singole Regioni perchè la normativa non è uniforme. Anche le auto “ibride” possono godere di esenzioni e anche in questo caso le leggi in materia variano da regione a regione. L’esenzione copre tre anni dalla prima immatricolazione in Lombardia, Veneto e Lazio, anche se nel Lazio vale solo per i veicoli ibridi benzina, in Campania è valdida fino al 2016 e in Puglia dura cinque anni. Nelle altre Regioni italiane il calcolo del bollo delle auto ibride è riferito alla potenza del solo motore termico e non a quella complessiva dell’auto. Sconti, invece, per chi ha un’auto a metano o GPL: anche in questo caso, le cifre variano da regione a regione e per evitare sorprese meglio verificare i singoli casi sul sito dell’ACI. Come indicazione di massima, le auto alimentate a gas pagano un quarto del bollo riservato a quelle a benzina. Trattamento particolare anche per le auto storiche. Se la vostra macchina ha più di trent’anni (e non è destinata ad uso professionale) non si paga il bollo “tradizionale” in senso stretto ma una tassa di circolazione standard ed annuale da 31.24, sulla quale peraltro non si pagano multe in caso di pagamento effettuato con ritardo. Se invece la vostra macchina è ‘solo’ ultraventennale e, come nel caso precedente, non è adibita ad uso professionale, si possono sfruttare agevolazioni dall’importo minore che variano da regione a regione. Ricordiamo che il bollo va pagato ogni anno entro un mese dalla scadenza, che spesso coincide con gennaio e settembre, in posta, presso un tabaccaio Lottomatica, presso l’Aci o un’agenzia pratiche auto o presso le agenzie Sermetra. Solo in alcune Regioni, invece, è possibile farlo tramite sportelli bancomat e nei tabaccai IT Bank. Comunque, c’è una commissione fissa di 1,87 euro; solo la posta fa pagare di meno: 1,3 euro. L’alternativa del pagamento online è fornito dal sito dell’ACI tramite il servizio BolloNet nelle regioni che lo supportano: le altre offrono servizi simili ma spesso sono previste commissioni (Fonte: MOTORLIFE).

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