ENZO NAPOLITANO NEWS

la Campania che non conosci

Bosco (Uil Sannio) “Ancora penalizzati i dipendenti pubblici

Posted by enzonapolitano su 6 settembre, 2014

soldiIl governo Renzi ha pensato al blocco degli stipendi degli impiegati statali per un altro anno. In sostanza verrebbe protratto ancora il congelamento del rinnovo dei contratti dei dipendenti della pubblica amministrazione atteso dal 2010 e che fin qui ha portato a un risparmio nei conti dello Stato di oltre 11 miliardi di euro. Un congelamento che interessa circa 3,3 milioni di lavoratori pubblici e che è stato confermato dall’ultima legge di stabilità fino al termine del 2014. “Il ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Marianna Madia, poco tempo fa, aveva sostenuto diversamente”, così il segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento, Fioravante Bosco. “Ricordiamo al ministro – ha aggiunto Bosco – che gli 80,00 euro non sono sufficienti per i lavoratori del pubblico impiego, così come dalla stessa affermato, e non possono essere considerati un aumento contrattuale. Infatti, negli altri settori produttivi, oltre agli 80,00 euro si rinnovano anche i contratti, mentre nel pubblico impiego sono pochi ad aver diritto al bonus, sia per la cifra di riferimento, sia perché, nella somma su cui si stabilisce il diritto a riceverlo, viene calcolato, a differenza degli altri settori, anche il salario di produttività, con la motivazione che non è defiscalizzato. Oltre al danno, dunque, anche la beffa”. “A questo punto – aggiunge ancora Bosco – dopo una riforma che ha penalizzato ancora una volta i dipendenti pubblici, si continua con questa impostazione nella prossima legge di stabilità. E’ venuto il momento di rispondere forte e chiaro che non sono accettabili queste vessazioni continue e soprattutto il non rispetto dei patti. Il contratto, la contrattazione, fanno parte delle normali relazioni fra parti e la seconda è tutelata dalla Costituzione. Pertanto la nostra risposta dovrà essere rivolta a garantire questi principi e questi diritti, utilizzando tutti gli strumenti possibili a partire dallo sciopero generale del Pubblico impiego”. “Proprio oggi la corte dei conti – conclude Bosco – ha sottolineato che nel pubblico impiego non si spende molto, ma si spende male! Ragion per cui il governo Renzi, prima di affamare il popolo, dovrebbe tagliare i costi della politica (23,2 miliardi di euro all’anno) e le consulenze (2,2 miliardi di euro all’anno). Questi sarebbero i due veri provvedenti popolari, che verrebbero accettati da tutti senza riserva alcuna”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: