ENZO NAPOLITANO

Storie a un passo dalla vita

Rilievo dell’arte in Terra di Lavoro, inugurata la mostra collettiva

Posted by redazione su 16 ottobre, 2013

teggiano chiesa san benedetto partNell’ambito del vasto programma di iniziative per celebrare il 50° dell’Istituto “Buonarroti” e il Decennale del Museo “Michelangelo”, ivi ospitato, è stata inaugurata la mostra collettiva d’arte contemporanea “Cinquantenario. Rilievo dell’arte in Terra di Lavoro”. La selezione delle opere e la cura critica della mostra è di Enzo Battarra; il progetto dell’allestimento è di Giancarlo Pignataro; la collaborazione artistica è di Gerardo Del Prete. Esposte opere significative di Acconcia, Bova, Caiazza, D’Amico, D’Amore, De Core, De Lucia, Del Gaudio, Del Prete, Del Vecchio, Di Grazia, Errico, Esposito, Ferraro, Giordano, Gravante, Iodice, Iovine, Lubello, Maddaloni, Mafonso, Maisto, Maltempo, Marello, G. Marino, L. Marino, Napolitano, Pagliaro, Pascarella, Pontillo, Pozzuoli, Ronga, Santagata, Sparaco, Tagliafierro, Tariello, Vaccaro, Vastano, Ventriglia. Così il critico Battarra evidenzia il ruolo della mostra. «Cinquanta anni fa l’arte in Terra di Lavoro conosceva la prima grande rivoluzione dei linguaggi. I decenni precedenti erano stati contrassegnati da artisti che avevano sempre privilegiato la figurazione, alcuni anche in modo raffinato e innovativo. Ma negli anni Sessanta  si consuma lo strappo, c’è la svolta. Un gruppo di giovani porta all’attenzione del grande pubblico una ricerca visiva che non si sofferma sulla rappresentazione ma va ben oltre. E su quella scia anche gli anni Settanta, caratterizzati dall’arte nel sociale, hanno costituito ancor più un sovvertimento linguistico, mettendo al centro di un lavoro artistico collettivo lo spettatore. A partire poi dagli anni Ottanta c’è stata una sorta di ritorno all’ordine, con il recupero della pittura e del lavoro in studio. La fine del secolo ha comportato l’affermazione dei nuovi mezzi tecnologici che hanno affiancato e, in alcuni casi, sostituito gli strumenti tradizionali dell’arte. Ora, nei primi decenni del Duemila, una nuova generazione, cresciuta nell’era digitale, si confronta con i nuovi media dimostrando, però, anche padronanza tecnica pittorica. Le immagini sono quelle della più incalzante attualità».

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