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la Campania che non conosci

Archive for febbraio 2013

Alla faccia della crisi, ecco quanto guadagnano i nostri parlamentari

Posted by enzonapolitano su 28 febbraio, 2013

parlamentoCala nel 2011 il reddito dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che resta però sempre il parlamentare più ricco: il suo reddito imponibile è passato da 48.180.792 a 35.439.981, così come risulta dalla dichiarazione dei redditi 2012 consultabile oggi a Montecitorio. Il Cavaliere è proprietario come l’anno scorso di due appartamenti uso abitazione a Milano, di 2 box a Milano e di altri 3 appartamenti nella stessa città, di una comproprietà al 7,46% di parti comuni a Milano. Resta proprietario di un immobile nel comune di Lesa (No), di un terreno e di un immobile ad Antigua, di uno a Lampedusa. L’8 marzo del 2012 invece ha acquistato un immobile nel comune di Torno, sul lago di Como.
L’ex premier possiede anche un deposito di gestione patrimoniale nella Banca Popolare di Sondrio, nel Monte dei Paschi di Siena e nella Banca Arner. Invariate le sue partecipazioni nelle società. Dopo Berlusconi “Paperone”, tra i parlamentari Amato Berardi resta il più ricco della categoria. Il deputato Pdl di origine molisana, eletto all’estero nella circoscrizione America settentrionale e centrale, ha dichiarato un reddito complessivo relativo al 2011 di 4,3 milioni di dollari pari a circa 3,2 milioni di euro.
Al terzo posto Antonio Angelucci che ha dichiarato nel 2012 1.992.264 euro. A seguire, tra i più ricchi, i deputati-avvocati: al quarto posto la deputata di Fli Giulia Bongiorno 1.930.000, al quinto posto Maurizio Leo (Pdl), Donato Bruno (Pdl) al sesto posto con 1.664.504, al settimo posto Giuseppe Consolo (Fli) con 1.478.903, all’ottavo Maurizio Paniz (Pdl) con 1.407.973, al nono Nicolò Ghedini (Pdl), avvocato di Silvio Berlusconi, con 1.140.901 euro, al decimo Gaetano Pecorella (Pdl) con 986.856, all’undicesimo Santo Versace (Misto) con 903.608 euro. Tra i più ricchi anche il deputato-fantasma eletto all’estero Antonio Gaglione, record man di assenze a Montecitorio, con 617.322 euro. Il presidente del Consiglio Mario Monti dichiara invece per l’anno 2012 un reddito imponibile di 1.092.068 milioni di euro, secondo il bollettino delle dichiarazioni dei senatori distribuito a Palazzo Madama. Il premier dichiara un saldo negativo di 401.600 euro sulla gestione patrimoniale presso Deutsche Bank. La signora Elsa dichiara invece un reddito imponibile di 12.807 euro. E’ Angelino Alfano invece il leader di partito più ricco, seguito da Antonio Di Pietro. Secondo quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi relativa al 2011, il segretario del Pdl ha infatti un reddito imponibile di 189.428 euro e ha superato il presidente dell’Italia dei Valori, che l’anno scorso era in cima alla classifica dei più ricchi e che, invece, quest’anno ha dichiarato un reddito imponibile di 174.864 euro. Al terzo posto si colloca il numero uno della Lega, Umberto Bossi, che sale di posizioni rispetto all’anno scorso con un reddito imponibile pari a 161.542 euro.
E il nuovo leader del Carroccio Roberto Maroni supera, seppur di poco, il suo predecessore con un reddito imponibile relativo al 2011 pari 162.164 euro. Seguono il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, con un reddito di 148.310 euro e il leader del Pd, Pierluigi Bersani, con 137.973 euro. Agli ultimi posti si piazzano il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, con 125.592 euro e il numero uno dell’Udc, Pier Ferndinando Casini, con 116.074 euro. Dei due presidenti delle Camere Renato Schifani resta più ricco: nel 2012 ha dichiarato 222.547 euro contro i 157.549 del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il reddito del presidente del Senato resta più o meno invariato rispetto all’anno precedente mentre quello della terza carica dello Stato è calato di quasi 50mila euro: l’anno scorso il primo inquilino di Montecitorio aveva dichiarato 201.115. E’il presidente dei deputati del gruppo Misto, Siegfried Brugger, il capogruppo più ricco a Montecitorio. Con 239.894 euro dichiarati nel 2012 e quindi relativi al 2011, l’esponente della Svp batte il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, che ha dichiarato 187.462 euro. Al terzo posto c’è il capogruppo di Popolo e Territorio, Silvano Moffa, che ha dichiarato un imponibile di 165.870 euro. Al quarto posto c’è Fabrizio Cicchitto (Pdl) con 156.654 euro, seguito da Giampaolo Dozzo (Lega) con 141.081 euro e da Gianluca Galletti (Udc) con 123.977 euro.
Agli ultimi posti in classifica si collocano Benedetto Della Vedova (Fli) con 123.958 euro e Antonio Borghesi (Idv), più povero di tutti, con 106.193 euro. E’ Lino Miserotti il deputato più povero di Montecitorio. Subentrato ad un esponente del Pdl nel maggio del 2012, poi passato al Gruppo misto a fine anno, Miserotti, nato ad Alseno in provincia di Piacenza nel 1948, ha dichiarato per il 2011 un reddito imponibile di 19.588 euro. Al secondo posto nella classifica dei più poveri spunta Marco Milanese (Pdl) con un reddito imponibile relativo al 2011 pari a 25.601 euro. Ma nella dichiarazione dei redditi dell’ex braccio destro di Giulio Tremonti, salvato dall’arresto grazie al voto contrario della Camera, figurano oneri deducibili per 75mila euro che fanno salire il reddito da lavoro dipendente a quota 100.601 euro. Terzo sul podio dei più poveri è Daniele Galli, deputato di Fli, con un reddito imponibile di 29.291 euro. (LIBERO)

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Dopovoto, nel Pdl Izzo replica alle dichiarazioni della De Girolamo

Posted by enzonapolitano su 28 febbraio, 2013

Con un comunicato stampa l’ex senatore del Pdl,Cosimo Izzo, replica alle dichiarazioni dell’on. Nunzia De Girolamo, coordinatrice provinciale del P.d.L, sul risultato elettorale delle elezioni Politiche 2013. Lo riportiamo integralmente:

Mino Izzo“Le elucubrazioni di Nunzia De Girolamo, coordinatrice provinciale del P.d.L ,sul risultato elettorale delle elezioni Politiche 2013 per certi versi fanno sorridere ma, anche piangere e  lasciano profondamente perplessi per la inconsistenza e superficialità dell’analisi. Ella, che non ha mai potuto godere per una propria elezione diretta, si attribuisce la paternità dei voti del Popolo della Libertà, blocco politico-sociale di centro-destra da un ventennio pienamente radicato nel Sannio per merito di tanti di noi, prima di lei, e del suo Presidente Berlusconi che certo non poteva scomparire, ma che è riuscito in maniera straordinaria a resistere attestando la coalizione al 30%. Ella non si sofferma sui dati elettorali, ma come il gatto nella favola del  <<Gatto con gli Stivali>>, che si appropria di risorse altrui spacciandole per proprie, cerca con le proprie insinuazioni, presunzioni, invettive anche offensive, di rifarsi una verginità politica e far dimenticare come e chi l’ha nominata coordinatrice provinciale giovanile e comunale di Benevento nonché le ha consentito, solo con un accordo imposto dai dirigenti nazionali di essere << nominata>> con un congresso <<addomesticato>> appunto coordinatrice provinciale ed ancora di come fu candidata alla Camera nel 2008. Ella ossessionata dall’idea di essere attaccabile ed attaccata da alleati e non, in delirio di onniscienza e onnipotenza contrattacca ed inveisce contro tutti immaginando di poter dare lezioni, quasi dovendosi convincere di valere, politicamente ed elettoralmente, non avendolo mai potuto dimostrare, appunto ed ahimè per Lei, con una propria elezione con la espressione della preferenza. Ella avrebbe dovuto approfondire e spiegare come e perché il P.d.L. nel 2013 ha preso 40.677(28,38%) contro gli 80.548 (49,33%) del 2008 con una perdita secca di ben 40.000 voti, la metà in termini assoluti, nonchè il dato che nel Sannio il centro-destra passa da cinque parlamentari ad uno solo. Per mera deduzione aritmetica si potrebbe azzardare l’ipotesi che tale risultato è frutto della mancata candidatura dei senatori uscenti Izzo e Viespoli, ma certamente non è solo questa la chiave di lettura. Purtroppo, questo è il dato che è impietosamente chiaro: la coordinatrice provinciale ed i dirigenti che sorridono a questi dati, brindando al successo o ad una forte tenuta, fanno solo una becera ed ingannevole propaganda, sottovalutando i problemi ed immaginando che con le parole si possano confondere e nascondere i dati. La constatazione è amara ed ancor di più se si pensa che ella ricerca affannosamente in maniera palese o subdola, con illazioni ed accuse, senza farsi carico delle proprie responsabilità  o di quelle del partito di restare sola dichiarando di volersi liberare dei pesi morti (forse si riferisce a sè stessa ) e di essere pronta a “cacciare” ora questi ora quelli, a cominciare dal sottoscritto, così da non doversi confrontare se non con qualche cortigiano di occasione. La sua idea patronale del Partito, come fosse un lascito paterno, al quale far accedere solo i suoi prescelti la porta ad una analisi del risultato elettorale  distorta e finisce di scambiare fischi per fiaschi o lucciole per lanterne. Voglio ricordare alla coordinatrice provinciale del Popolo della Libertà in conclusione, che le decisioni di orientamento ed appartenenza politica di ciascun cittadino sono sempre personali, libere, disciplinate da uno Statuto di Partito e non certo imposte o decise da un “ re travicello” qualunque. Pertanto, prenderò le mie decisioni come sempre con serenità e trasparenza, sostenuto ed accompagnato dal conforto di tanti amici disinteressati, senza spinte altolocate o obiettivi di sopravvivenza personale avendo io vissuto da sempre  di altre fonti lavorative e non certo di quelle politiche. Continuerò, perciò, ad interessarmi ed impegnarmi per il mio Sannio e per i Sanniti con il sacrificio,  la modestia, l’umiltà ed il rispetto verso gli altri: qualità che hanno sempre contraddistinto il mio lungo impegno politico, sperando che esse possano essere fatte proprie da ciascuno di noi per poter offrire un contributo fattivo per uscire dalla crisi epica e politica che vive il Paese”.

Sen. COSIMO IZZO

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Elezioni politiche, tutti i nomi dei trombati famosi

Posted by enzonapolitano su 26 febbraio, 2013

dipietroLe elezioni Politiche sanciscono, oltre a una conclamata ingovernabilità, delle esclusioni eccellenti: tra i big  restano fuori dal Parlamento Gianfranco Fini, Antonio Ingroia, Antonio Di Pietro, Giovanni Favia, Angelo Bonelli, Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero, Oscar Giannino, Marco Pannella, Emma Bonino, Francesco Storace. Salvo sorprese dagli italiani all’estero non ci saranno parlamentari di Fli, Rivoluzione Civile, Idv, Prc, Pdci, Radicali, La Destra, Forza Nuova, Casa Pound, Ms-Ft, Fare per fermare il declino. Fratelli d’Italia avrà deputati ma non senatori. La lista Crocetta e il Grande Sud avranno un senatore ciascuno. Ma tra i partiti è l’Udc quella ha subito i maggiori tagli di parlamentari visto che la sua percentuale non va oltre u misero 1,77%. Non torneranno in Parlamento Paola Binetti, Lorenzo Cesa, l’ex ministro dell’agricoltura Mario Catania, Giuseppe De Mita, Ferdinando Adornato, Marco Calgaro.  Poche possibilità anche per Mauro Libè, da sempre uomo di punta  del partito. Al Senato lo scudocrociato non riuscirà ad eleggere nemmeno  Roberto Rao,  pupillo di Casini. Il voto ha praticamente dissolto Futuro e Libertà: non entrerà a Montecitorio Italo Bocchino vicepresidente del partito. Nessuno spazio neanche per Roberto Menia. Colpisce anche l’esclusione di Giulia Bongiorno: per lei una doppia batosta, vista la sconfitta alle Regionali del Lazio. Fuori anche l’ex viceministro Mario Baldassarri, vicino a Monti, e uomini legatissimi a Fini come Giuseppe Consolo e Alessandro Ruben. L’unico finiano a ottenere un seggio a palazzo Madama è Benedetto Della Vedova. Anche il giornalista e spin doctor di Monti, Mario Sechi,  rimane fuori dal Senato visto che in Sardegna la lista Monti non superato la sogli di sbarramento dell’8%. Guido Crosetto, capolista in tutte le circoscrizioni del Senato per Fratelli d’Italia, rischia di rimanere fuori da Palazzo Madama. Fuori salvo sorprese Giuseppe Cossiga, anche se per un soffio. Escluso pure l’ex governatore siciliano Raffaele Lombardo, che aveva scelto una nuova alleanza con Berlusconi dopo anni di feroce conflitto. Doccia gelata, infine, per Michele Samorì, a capo del Mir. (LIBERO)

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Caserta, al Teatro civico 14 approda Malammore

Posted by enzonapolitano su 21 febbraio, 2013

MalammoreNuovo appuntamento, al Teatro Civico 14 di Caserta, di Sciapò | Al Civico col Cappello, rassegna ideata da Domenico Santo che riscopre l’offerta libera “a cappello”, secondo la tradizionale dinamica delle arti di strada. Venerdì 22 febbraio [ore 21,00], dopo il successo riscontrato lo scorso anno, sulle tavole del piccolo teatro casertano tornerà in scena Malammore, tragica vicenda di due famiglie della malavita napoletana che si fanno guerra da tempo. Un patto di sangue tra clan rivali è il fulcro attorno a cui ruota l’intenso spettacolo interamente autoprodotto da Ilaria Cecere, protagonista della pièce accanto a Annamaria Palomba. Malammore dà voce a due figure femminili. La prima è Donna Amalia, interpretata da Annamaria Palomba, la quale rievoca un immaginario quanto mai concreto ed attuale: la donna-boss, il capoclan malavitoso. La donna, cinica e spietata, organizza un matrimonio riparatore tra suo figlio Tonino e Rosaria, figlia del boss rivale, interpretata da Ilaria Cecere, figura destinata a vivere confinata tra l’essere vittima e carnefice. Questo matrimonio strategico non può cancellare una vita passata nell’odio reciproco, nel sangue. Rosaria diventa la vittima della violenza del marito e della criminalità, intraprendendo così una ribellione solitaria e silenziosa, affidandosi alla Madonna di Pompei, sorta di alter ego divino, giustiziera suprema e onnipotente a cui si rivolge in preghiera affinché uccida l’odiato consorte. Al capezzale del marito, Rosaria finalmente è libera di confessarsi, di provare libertà, quasi in uno stato di catarsi, e sperare una vita nuova… ma questo sogno durerà poco.

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La più bella dalla rete

Posted by enzonapolitano su 20 febbraio, 2013

Darix Italia oggi

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Benevento, il Centro Democratico attacca: “Il Pd preferisce tacere!”

Posted by enzonapolitano su 20 febbraio, 2013

Il Centro Democratico replica alle critiche sollevate dagli alleati sulla questione Udeur con un comunicato stampa che riportiamo integralmente:

centro democrNessun fumus persecutionis. Non siamo afflitti da questa mania. Il Centro Democratico è abituato a dire la verità e anche a porsi delle domande. Risiedono in queste due azioni le ragioni che ci hanno indotto a sollevare dubbi in materia di coerenza nel comportamento degli esponenti della nostra coalizione. Per questo ci aspettavamo risposte dal Partito Democratico, che però ancora una volta preferisce tacere. Ahinoi! All’insegna di “fatti e non parole”, il PD sannita continua ad assumere atteggiamenti che prestano il fianco ad interpretazioni ambigue e che sono talvolta addirittura difformi rispetto alle posizioni del partito centrale. I fatti sembrano esserci tutti a questo punto. Alcuni organi di stampa rilanciano la notizia secondo cui il segretario cittadino del Campanile si sia preoccupato di conoscere se vi fossero dei posti liberi per inserire qualche militante dell’Udeur come rappresentante di lista. L’informazione è stata richiesta al Partito Democratico e non ad altri partiti politici che pure concorrono fattivamente all’appuntamento elettorale di domenica e lunedì. Appare lecito chiedersi perché, dal momento che l’Udeur non ha candidati da tutelare. Tra l’altro lo stesso candidato del Pd ha affermato che in una realtà come la Campania è doveroso andare a prendere i consensi lì dove sono, ovvero in casa Udeur. Dunque, “l’inciucio” sembra qualcosa di più. Che poi si voglia continuare a smentire, questa è scelta legata alla libertà e al concetto di trasparenza di ciascuno. Quanto poi alla conduzione della campagna elettorale, appare appena il caso di accennare che il dialogo con i cittadini è improntato alla lealtà. I candidati si presentano nei territori illustrando un progetto politico reale e concreto, che in tutta Italia (ma non a Benevento) è integrato con quello del PD e di Sel. Rispetto poi alla gestione dell’assessorato provinciale e alla questione di Art Sannio, non sentiamo il bisogno di fare “esami di coscienza”.  Gianvito Bello è stato presidente di Art Sannio Campania dal 2003 all’aprile del 2008. Negli anni di presidenza, unitamente al consiglio di amministrazione, sono state attratte risorse per svariati milioni di euro per il Sannio nel settore dei beni culturali. In questo periodo il bilancio della società è sempre stato in attivo. Le risorse, quasi tutti fondi europei attratti grazie ad un lavoro di management di grande qualità, hanno prodotto concreti risultati a cominciare dall’Accordo  Quadro che la Provincia di Benevento ed Art Sannio Campania hanno stipulato in quegli anni con la Regione Campania. Successivamente al 2008 bisogna chiedere ad altri dove sono le responsabilità che hanno fatto morire Art Sannio. Quello che è stato prodotto poi nella gestione dell’assessorato provinciale ai Trasporti ed Energia (fino a quando il PD non ha revocato le deleghe a Bello) è sotto gli occhi di tutti perché basta guardare i risultati. Quanti altri candidati hanno fatto altrettanto? Siamo pronti a qualsiasi confronto pubblico”.

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Napoli, Ideale Popolare sostiene la lista di Magdi Cristiano Allam

Posted by enzonapolitano su 20 febbraio, 2013

magdi allamL’Associazione “Ideale Popolare”, ufficializza il suo sostegno alla Politiche 2013, sia alla Camera che al Senato alla liste “Io amo l’Italia”, di Magdi Cristiano Allam. L’Associazione – esordisce il Presidente Vevoto – Sarà in prima fila in questa battaglia elettorale. Infatti due membri del direttivo, Pietro Grasso e Antonio Velotti, correranno nella lista di Allam per il Senato. La nostra scelta è motivata dalla scarsa attenzione che colpevolmente, i partiti di area moderata hanno mostrato verso tematiche di vitale importanza, come serie politiche per il sostegno alla famiglia, intesa sempre come l’unione tra un uomo e una donna, il sostegno alla vita e alla piccola media impresa, che come tutti sappiamo sono la spina dorsale dell’economia italiana. Vogliamo essere cittadini di un Europa che non si manifesti solo con le parole e le regole della finanza, ma soprattutto con la coscienza di una identità, di una storia e cultura comune. Vogliamo una Europa che abbia un anima e non solo una moneta. Vogliamo un Italia più libera, in cui le parole sussidiarità e bene comune non siano solo degli slogan elettorali, ma veri architravi di un progetto politico ispirato ai veri valori del popolarismo. Inoltre vogliamo esprimere una classe dirigente nuova, presente sul territorio e che rappresenti realmente il territorio. Per questo motivo per molti che puntano solo ad un voto di protesta, noi chiediamo un voto di coscienza, consapevoli del fatto che il vero cambiamento non è fatto da slogan, ma dal serio lavoro, dall’amore e dalla passione che ognuno di noi, mettendoci la faccia, come da anni fanno i nostri amici Pietro Grasso e Antonio Velotti nella loro attività professionale e di volontariato, fanno per la propria terra.

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Crisi e lavoro, la Meloni a Caserta in videoconferenza

Posted by enzonapolitano su 20 febbraio, 2013

fratelli d'italiaL’on. Giorgia Meloni, fondatrice del movimento ‘Fratelli d’Italia – centrodestra nazionale’, già Ministro per la Gioventù, interverrà in videoconferenza al convegno, organizzato da Fulvio Campagnuolo, candidato al Senato, che si terrà domani – giovedì 21 febbraio  alle ore 18 – nella sala  conferenze dell’Hotel dei Cavalieri in piazza Vanvitelli a Caserta. ‘Crisi occupazionale, disagio sociale e ottica di genere – misure e strumenti per sostenere la produttività e promuovere l’occupazione in Terra di Lavoro’, questi i temi al centro del convegno al quale interverranno tra gli altri Michele Raccuglia, Responsabile Macro Area Sud-Ionica di ‘Italia Lavoro’, Gimmi Cangiano, già assessore al Lavoro della Provincia di Caserta, Vincenzo Mataluna, Coordinatore delle attività sociali dell’Ambito C1 ed ex assessore alle Politiche sociali della Provincia di Caserta e Marcello Taglialatela già assessore all’Urbanistica della Regione Campania. Al fianco di  Fulvio Campagnuolo anche il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, e i candidati Giuseppe Cossiga, capolista al Senato ed ex Sottosegretario alla Difesa, Marcello Taglialatela, candidato alla Camera dei Deputati, già assessore all’Urbanistica della Regione Campania, Luigi Roma e Elena Severino, entrambi candidati alla Camera.

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Avellino, gli appuntamenti in provincia di Rivoluzione civile. Attacco al manifesto selvaggio

Posted by enzonapolitano su 16 febbraio, 2013

AvellinoSabato 16 ore 17.30, San Martino Valle Caudina, dibattito su “Lavoro, sviluppo e democrazia”, presso il centro sociale “Melina Pignatelli” con la partecipazione di Luca Servodio (direzione Nazionale PdCI); le candidate Katia Renzulli (candidata alla Camera in Campania 2) e Rosalba Capone (candidata al Senato in Campania) e Maria Felicia di Pietro (candidata alla Camera in Campania 2). Le conclusioni saranno affidate ad Orazio Licandro (candidato alla Camera in Campania 2 e coordinatore della Segreteria Nazionale del PdCI). Domenica 17 le candidate MARIA FELICIA DI PIETRO, KATIA RENZULLI, ROSALBA CAPONE saranno presenti alle ore 10 ad Apice, alle ore 11 a Miraella Eclano. Lunedì 18 ore 16 a Baiano presso la Sala Consiliare, incontro con Sandro Ruotolo e le candidate Katia Renzulli e Rosalba Capone e Maria Felicia di Pietro. Lunedì 18 ore 17 ad Avellino, presso il Viva Hotel, incontro con Luigi De Magistris (Sindaco di Napoli), Sandro Ruotolo e Sergio D’Angelo. Lunedì 18 febbraio alle ore 20.30 presso la ” Sala Impero” di Montemiletto si terrà un incontro pubblico della lista ” Rivoluzione Civile “. Si toccheranno i seguenti temi : lavoro, piccole e medie imprese, donne e diritti. Prosegue intanto il giro dei mercati irpini da parte dei candidati della nostra lista che sono impegnati a spiegare le nostre ragioni fra la gente. Togliamo infine denunciare la pratica deleteria del cosiddetto “manifesto selvaggio” da parte dei tre schieramenti che fanno capo al PD, al PDL, e alla lista Monti. Migliaia di manifesti vengono affissi abusivamente a tutte le ore su tutti gli spazi elettorali e su tutti i muri dei paesi irpini senza rispettare minimamente la legge e gli spazi elettorali assegnati alle singole liste. Abbiamo segnalato tale comportamento illegale alle autorità competenti.

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Airola, proposte e impegni per un nuovo protagonismo

Posted by enzonapolitano su 13 febbraio, 2013

PD logo

“Il PD per i comuni della Campania” è il titolo dell’iniziativa tematica che si terrà venerdì 15 febbraio ore 17:30 nell’aula consiliare del Comune di Airola, promossa, in collaborazione con il PD regionale, dai circoli del Partito Democratico della Valle Caudina (Airola, Arpaia, Bucciano, Forchia, Moiano-Luzzano, Paolisi, Montesarchio e Pannarano). L’iniziativa che vedrà coinvolti gli amministratori locali della provincia di Benevento su idee, proposte e impegni del Pd per un nuovo protagonismo degli enti locali, verterà sul tema: “Patto di stabilità, fondo perequativo, gestione diretta dei fondi europei, sostegno ai piccoli comuni e programmi di rigenerazione urbana”. Interverranno: Michele Napoletano (Sindaco di Airola), Annalibera REFUTO (circolo Pd Airola candidata alla Camera collegio Campania 2), Ada RENZI (sindaco di Dugenta candidata al Senato), Mauro DEL VECCHIO (senatore componente XIV commissione Politiche Ue ricandidato al Senato), Luigi FAMIGLIETTI (sindaco di Frigento candidato alla Camera collegio Campania 2), Angelo RUGHETTI (segretario generale Anci candidato alla Camera collegio Campania 2). Modererà il dibattito Diego Ruggiero, coordinatore del circolo PD di Airola. L’iniziativa tematica si inserisce in un ciclo di incontri provinciali promossi dal PD regionale.

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