ENZO NAPOLITANO

Storie a un passo dalla vita

Benevento, Tutta la storia di piazza Roma

Posted by redazione su 23 marzo, 2011

Pochi sanno che piazza Roma fu fatta costruire dal cardinal di papa Benedetto XIII Niccolò Coscia (nato a Pietredefusi nel 1681 e morto a Napoli nel 1755) il quale per il proprio palazzo – l’attuale Collenea Isernia – voleva una veduta più spaziosa. Figura controversa, il cardinal Coscia fu accusato di cattiva gestione delle finanze pontificie e di abuso di potere, motivi per i quali venne condannato a dieci anni di prigione e ad una pesante multa. Dopo la morte di Benedetto XIII (Vincenzo M. Orsini), finito in bassa fortuna, dovette lasciare Roma.Questo giusto per la cronaca relativa al personaggio. E’ solo negli anni Trenta, tuttavia, che piazza Roma diviene una vera e propria piazza con le caratteristiche attuali. Da sempre punto nevralgico della vita cittadina, il cuore di Corso Garibaldi ospita il Convitto Nazionale ‘Pietro Giannone’ dal lontano 1603. Il Convitto è invece stabilito nel 1861 dalla Provincia di Benevento in osservanza di un decreto del Regno di Sardegna. Nel 1865 esso passa all’amministrazione del Ministero della Pubblica Istruzione e intitolato al filosofo, storico e giureconsulto napoletano Pietro Giannone (sortendo anche alcune discussioni in città, a causa delle sue note posizioni anticlericali). C’è da dire che intanto, prima gli Scolopi e poi i Gesuiti, proprio in questo edificio hanno iniziato un’opera di recupero di alcuni reperti archeologici, che andranno poi a costituire parte considerevole dell’attuale Museo del Sannio, fondato invece nel 1873, prima avendo come sede la Rocca dei Rettori e poi, dal 1929, ad opera di Alfredo Zazo, l’attuale complesso monumentale di Santa Sofia. Intellettuale di punta del nuovo Liceo Classico è il poeta toscano Francesco Corazzini (nato a Pieve Santo Stefano (AR) nel 1832). Nel 1864 Corazzini, insieme ad Enrico Isernia fonda il settimanale Gazzetta di Benevento, di tendenza moderata e pertanto in aperto contrasto con Il nuovo Sannio diretto da Salvatore Rampone. Isernia (Benevento, 1831-1907) aveva iniziato i suoi studi proprio presso il Collegio gesuitico, ma ne era stato poi allontanato per avere mostrato sentimenti liberali. Nel 1860 partecipa al moto insurrezionale che libera Benevento dal plurisecolare governo pontificio. Laureato in Giurisprudenza, Enrico Isernia scrisse opere di vario genere, tra cui alcuni saggi e due tragedie. Per quanto riguarda Corazzini – a cui nel 2010 è stata intitolata la biblioteca dell’attuale Liceo Classico “Giannone” di Piazza Risorgimento – va anche ricordato che egli nel 1867 fonda l’Accademia Beneventana con lo scopo di costituire proprio un museo cittadino. E’ il periodo in cui in città operano il gesuita Raffaele Garrucci e l’archeologo Theodor Mommsen. Poi Corazzini lascia Benevento e va ad insegnare prima a Napoli e poi all’accademia militare di Livorno.Nei pressi del Convitto nel 1651 i Gesuiti avevano anche fondato la Chiesa del Gesù. Devastata da un incendio in una sera del mese di giugno del 1918, fu abbattuta nel 1926.

LUCIA GANGALE

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