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la Campania che non conosci

Archive for febbraio 2011

Basket Airola, I ragazzi di Parrillo agguantano la salvezza. Ora sistemare la società

Posted by enzonapolitano su 28 febbraio, 2011

Airola – Sulmona : 64-62 (18-16, 10-14, 20-26, 16-6).Vince ribaltando tutti i pronostici la Parrillo’s band. Nonostante Canzano e compagni hanno affrontato il fanalino di coda del girone G di C Dilettanti l’esito finale del match era tutt’altro che scontato. Sono settimane che la squadra non si allena al completo per problemi fisici e coach Parrillo mercoledì è stato costretto a dare una giornata di riposo a tutti per le condizioni precarie dei 5 superstiti del naufragio di gennaio. Solo venerdì un allenamento al completo e con tutti gli uomini quasi al 100% della loro condizione fisica. La partita è stata tiratissima con Sulmona spesso in vantaggio ed i padroni di casa a rincorrerla. La partita si è decisa solamente nei minuti finali dove il cuore dei caudini è andato oltre tutte le problematiche settimanali. Un canestro di Canzano a 20’’ dalla fine della gara ha sancito il 64-62 finale che vale la salvezza matematica. Un obiettivo che, successivamente alle partenze dei tre giocatori, sembrava allontanarsi ma che, invece, è arrivato con un certo anticipo grazie alla caparbietà ed alla tenacia di chi è rimasto per onorare, comunque, la maglia nonostante i problemi societari. Adesso conquistato l’obiettivo stagionale è possibile anche pensare più in grande. I 26 punti, mischiati ad un pizzico di fortuna e a qualche risultato favorevole, potrebbero già bastare per un piazzamento nelle prime otto posizioni, ma i ragazzi di coach Parrillo sono pronti a continuare stupire in attesa che si sistemino definitivamente tutte le faccende societarie.

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Napoli, In rete tutte le stazioni biologiche europee di ricerca

Posted by enzonapolitano su 28 febbraio, 2011

Il sogno di Dohrn, uno dei massimi darwinisti tedeschi e fondatore e primo direttore della Stazione Zoologica di Napoli, era di “mettere in rete tutte le stazioni biologiche di ricerca, ma non ci riusci’ visti i mezzi dell’epoca, oggi si riparte con il suo progetto”. Cosi’ Roberto Di Lauro , presidente dell’Istituto napoletano, ha presentato il via ufficiale del Centro Europeo di Ricerca delle Biologie Marine, che raccoglie tredici centri di ricerca in otto paesi europei e di cui la stazione biologica napoletana e’ capofila e coordinatrice. Il cammino cominciato oggi durera’ tre anni. Ci sarà bisogno di ingrandire l’attuale struttura, coinvolgendo forse anche la casina del boschetto della Villa comunale, che si trova molto vicina, dal momento che Napoli dovrà ospitare pure gli uffici centrali del Centro (Embrc).

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Capri, L’Onda critica il ticket per l’accesso ai Giardini di Augusto

Posted by enzonapolitano su 28 febbraio, 2011

Nella riunione del Consiglio Comunale di Capri del 25 febbraio 2011, i consiglieri Marzio  Lembo   e  Enrico  Romano    del  gruppo  “L’onda  –  Rinnovamento e sviluppo” hanno votato contro il provvedimento che istituisce  il ticket di un Euro per l’accesso ai Giardini di Augusto, per i seguenti motivi:
– Non si condivide l’idea che il Comune di una località turistica faccia pagare la visione di un panorama : ai Giardini di Augusto non vi sono esposizioni di  opere d’arte o di altro ; è solo un sito dal quale si può ammirare la costa sud dell’isola dai Faraglioni allo Scoglio delle Sirene.
– Non si condivide l’atteggiamento di voler sfruttare, invece che regolare, il turismo  di  massa  i  cui  eccessi  stanno  stravolgendo  le  caratteristiche ambientali cui si deve la fortuna di Capri.
– Non vi è stata una valutazione degli effetti che il provvedimento può avere nelle condizioni critiche in cui versa in estate il centro di Capri inondato da un numero   sproporzionato  di  turisti che  rendono  difficoltosa anche  la  circolazione pedonale.
– Non vi è stata un’analisi degli aspetti organizzativi fondamentali, come i costi per l’emissione dei biglietti e per i controlli ,e non si escludono profili di illegittimità del provvedimento , in particolare per carenza di istruttoria, che potrebbero dare luogo a ricorsi amministrativi.

L’onda – CAPRI
Rinnovamento e sviluppo Gruppo Consiliare

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Novità, Chiama gratis Enzo Napolitano dal tuo pc

Posted by enzonapolitano su 26 febbraio, 2011

Da oggi il sito si arricchisce di una nuova opportunità. Grazie al servizio CallMeLink di Messagenet sarà possibile telefonare in diretta al giornalista Enzo Napolitano dal vostro computer (VOIP) per esporre problemi, necessità, carenze nei servizi, osservazioni, domande di utilità sociale. Per parlare con il prof bisogna collegare al pc una cuffietta (oppure degli auricolari per il walkman) ed un microfonino e poi  cliccare sull’icona a lato oppure su quella presente nella colonna a sinistra della home page sul logo CellMeLink.  Sarete in contatto telefonico con Enzo Napolitano. Un ringraziamento particolare a Messagenet, nonchè alla paziente cortesia di Giovanni Ferrari. E’ possibile che il servizio non sia sempre attivo nelle ore della giornata.

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Esclusivo, Insieme a Claudio e Marilena al festival di Sanremo

Posted by enzonapolitano su 25 febbraio, 2011

Marilena Cioffi e Claudio Iannotta, due giovanissimi professionisti della Valle Caudina, hanno vissuto una esperienza unica: essere acconciatori ufficiali dei big al 61° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Cinque giorni a tu per tu con i volti noti della televisione: un sogno che si è avverato. Ci hanno raccontato la loro avventura, completa di un foto documentario esclusivo, in un dossier che pubblichiamo nella pagina “In Primo Piano”.  Le loro impressioni ed i gossip, il commento e le domande dei nostri lettori. Nello speciale anche il link per contattare Claudio e Marilena su Facebook.

VAI ALLO SPECIALE DI CLAUDIO E MARILENA

Nella foto: Marilena e Claudio a Sanremo con Al Bano

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Università, In Campania tagliati 34 corsi di laurea e decine di dipartimenti

Posted by enzonapolitano su 25 febbraio, 2011

In mancanza di fondi e con l’obbligo di dover provvedere alla sopravvivenza di ben sette atenei la Regione Campania sigla con il Ministro all’Istruzione Maria Stella Gelmini il primo accordo attuativo della nuova riforma, approvata dopo mesi di contestazioni, del sistema universitario.  Federico II,  Suor Orsola Benincasa,  Orientale, Parthenope, Seconda Università, Università del Sannio e di Salerno per l’anno accademico 2011 – 2012 e per i prossimi cinque anni, agiranno di concerto per razionalizzare le spese, evitare le inutili sovrapposizioni nell’offerta formativa, per condividere gli alloggi degli studenti fuori sede, operazione che vedrà la modifica dello statuto dell’Adisu, ridistribuire le cattedre, offrire, grazie alla nuova card regionale, libero accesso agli studenti ai laboratori, alle biblioteche, alle mense.  I primi risultati dell’accordo siglato a Roma, alla presenza anche del Presidente del Comitato di coordinamento regionale delle università  il rettore dell’Università del Sannio Filippo Bencardino, si otterranno con  il taglio di ben 34 corsi, decine di dipartimenti e sei sedi decentrate e lo spostamento di 22 docenti della Federico II e sette della Seconda Università di Napoli alla Facoltà di Medicina di Salerno. Soddisfazione per il nuovo accordo è stata espressa anche dall’Assessore all’Università Guido Trombetti ex rettore della più grande università campana. Per attuare questo piano, che il presidente Caldoro ha definito ottimo esempio di federalismo che parte dal sud, la Regione dovrà però contare solo sulle sue forze economiche perché la ministra Gelmini non ha potuto garantire alcun sostegno economico all’operazione. Da qui la necessità di portare avanti l’idea dello stesso Trombetti l’approvazione cioè di un Fondo di Finanziamento Regionale, circa 40 milioni da stanziare per un triennio di attività, in grado di sostenere l’ambizioso progetto di riordino del settore universitario. In attesa però che l’iter del FFR faccia il suo corso e che la Regione trovi i fondi per lo stanziamento il riassetto potrà contare, al momento, solo sui tagli e sul rimescolamento delle carte tra i setti attori coinvolti. (NOTIX)

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Airola, Ancora bloccati i fondi per l’Annunziata del Vanvitelli

Posted by enzonapolitano su 25 febbraio, 2011

Il coordinatore provinciale del Movimento Città Sostenibile, Giuseppe Falzarano, interviene con forza per sollecitare lo sblocco dei fondi utili al restauro della settecentesca chiesa dell’Annunziata, monumento nazionale. I soldi ci sono ma sono fermi per un braccio di ferro tra parroco e soprindendenza.

Con molto rammarico, noi cittadini Airolani facenti parte del movimento città sostenibile dobbiamo constatare che nonostante i nostri continui inviti sia all’Amministrazione Comunale di Airola  che al Parroco che gestisce la chiesa Don Giuseppe, volti a sbloccare i fondi per il restauro della Chiesa dell’Annunziata, nulla si è messo in campo per addivenire ad una soluzione che porti alla fine di questa telenovela, che ormai dura già da oltre due anni.
A questo punto noi del movimento città sostenibile visto il persistere della contesa tra il Parroco e la Sovrintendenza dei beni storici e culturali, ci chiediamo come mai questi fondi all’epoca sono stati assegnati alla persona del parroco invece che al Comune di Airola, che ne l’amministratore e proprietario. Non si tratta di mancanza di fiducia per la persona del parroco  di cui apprezziamo l’opera giornaliera per la sua missione religiosa, ma il problema che solleviamo riguardano la destinazione dei fondi per l’importante recupero del Monumento Nazionale che, se mai andavano attribuiti al Comune quale ente proprietario o alla sovraintendenza che ha le competenze tecniche progettuali e culturali per provvedere a tanto.
La nostra preoccupazione è che i fondi siano utilizzati non per gli urgenti lavori di cui la chiesa ha necessità  che se non realizzati ne compromettono seriamente l’integrità, ma per altri fini utili forse ma che sono del tutto secondari.
Tutto questo per noi del movimento città sostenibile sa dell’incredibile, mentre la chiesa versa in uno stato di degrado continuo con il serio rischio che da un momento all’altro parti importanti e storiche di questo monumento potrebbero rovinare e andare distrutti con danno enorme che va ad aggiungersi al sacrilego trafugamento dei dipinti della Sacrestia e al lavabo settecentesco fatto circa 20 anni fa di cui non si è saputo più niente.
Il palleggio di responsabilità sulla scelta della tipologia dei lavori da effettuare è una  storia che ha il sapore delle contese degli anni cinquanta tra Peppone e Don Camillo, e per noi del movimento città sostenibile è assurda e incomprensibile e pertanto va risolta al più presto per il bene del patrimonio storico e della città, altrimenti si corre il rischio di perdere il finanziamento e di far cadere questa bellezza architettonica con la sua storia i suoi dipinti  e la sua sacralità in uno stato di coma irreversibile tale da non poterne uscire più con la conseguenza che un altro luogo storico di Airola viene irrimediabilmente perduto .
Pertanto noi del  movimento città sostenibile per un senso di responsabilità anche perché tutti siamo responsabili di quello che siamo e di quello che succede intorno a noi, facciamo appello ancora una volta al  Sindaco e al Parroco di riunirsi intorno ad un tavolo insieme ai funzionari della sovrintendenza e i tecnici del Comune , per superare i conflitti e le incomprensioni e  individuare le priorità d’intervento di cui ha bisogno la chiesa.
Di questo c’è bisogno per noi del movimento città sostenibile e non di apatia, diatribe o di prese di posizioni, altrimenti si fa solo danno alla città, come del resto è avvenuto fino ad oggi e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

GIUSEPPE FALZARANO

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Consorzio Rifiuti, Corona di Altrabenevento interviene sulla sentenza della Corte dei Conti

Posted by enzonapolitano su 25 febbraio, 2011

Riportiamo in sintesi alcune riflessioni del presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, sul caso del licenziamento dei lavoratori dei Consorzi Rifiuti e della sentenza della Corte dei Conte che nella sostanza condanna gli amministratori del Consorzio BN1.

E’ in corso da diversi mesi la vertenza dei lavoratori dei Consorzi Rifiuti che dopo varie manifestazioni e innumerevoli incontri tra Prefettura, sindacati, amministratori dei Comuni, della Provincia e della Regione, non sono ancora riusciti neppure a capire perché sono rimasti senza lavoro e dovrebbero sperare solamente che sia loro concessa la Cassa Integrazione.
Infatti, i dipendenti degli altri Consorzi della Campania sono tuttora al lavoro in attesa di assunzione presso le società provinciali o altre aziende pubbliche che si occupano di raccolta e trattamento dei rifiuti, con grande soddisfazione per i sindacati che li assistono. Perché ai lavoratori dei consorzi sanniti è stato riservato un trattamento diverso? Il loro licenziamento è stato disposto dai Commissari liquidatori dei Consorzi Bn 1, 2 e 3 per “crisi aziendale” una formula davvero strana che avrebbe colpito solo questi enti nella provincia di Benevento mentre gli altri in tutto il territorio regionale sarebbero consorzi sani. Pare che la colpa del disavanzo accumulato dai consorzi sia da imputare ai comuni che non hanno pagato le quote, ma questa argomentazione viene nettamente contestata dalla Corte dei Conti con una decisione davvero interessante che però finora nessuno ha voluto commentare. Si tratta della sentenza n. 2886 del 21 dicembre 2010. La Corte dei conti ha quantificato il danno erariale da disservizio prodottosi in complessivi € 430.941,68 prendendo a parametro le indennità percepite dai membri del consiglio di amministrazione convenuti e precisamente (€ 368.966,96) e gli emolumenti erogati al De Bellis tra il 1° gennaio 2004 ed il 31 dicembre 2007 (€ 61.974,72).” E’ interessante a tal proposito notare l’ammontare di tali compensi che gli amministratori si liquidavano nonostante il Consorzio svolgesse una attività estremamente limitata. Sarebbe interessante sapere che cosa ne pensa di questa sentenza l’attuale Commissario liquidatore del Consorzio Rifiuti Bn 1 perché anche lui non si sarebbe dovuto limitare a percepire un compenso di almeno 5.000 euro al mese per registrare lo stato di crisi, ma avrebbe dovuto recuperare dai comuni le quote non versate ed imporre, anche all’ASIA l’utilizzo dei lavoratori del Consorzio. Ora i 430.000 euro che gli ex amministratori del Consorzio Bn 1 devono versare insieme ai crediti non ancora recuperati e ai compensi inutili al direttore e al Commissario liquidatore, possono consentire la riassunzione dei lavoratori licenziati da utilizzare per la raccolta dei rifiuti presso i comuni e l’ASIA che invece ancora spendono i soldi dei contribuenti per gli incarichi alle ditte private e i contratti a termine. Altrabenevento ritiene, infine, che alla luce di questa sentenza della Corte dei Conti si rende ancora più necessaria una indagine della Procura della Repubblica di Benevento sulle strane ragioni che hanno determinato il licenziamento dei lavoratori di Consorzi Rifiuti di Benevento contrariamente a quelli degli altri consorzi campani. (SANNIOWEEK)

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Politiche Agrarie Comunitarie, La Fai-Cisl Campania definisce il programma

Posted by enzonapolitano su 25 febbraio, 2011

È stato definito il documento congiunto sottoscritto da tutte le associazioni di rappresentanza della filiera italiana (Coldiretti, Cia,Confagricoltura, Copagri, Fedagri-Confcooperative, Legacoop-agroalimentare, Agci-Agrital, Unci-Coldiretti, Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil) sul tema della Pac dopo il 2013. Il documento sottoscritto dai presidenti e dai segretari generali delle diverse organizzazioni è stato presentato al ministro per le politiche agricole Giancarlo Galan in occasione del forum sul futuro della Pac, organizzato a Roma dallo stesso ministro. Nel sottolineare l’importanza della definizione di questo documento congiunto, le organizzazioni firmatarie sollecitano il governo italiano a fare proprie le indicazioni e le proposte in esso contenute in vista della definizione finale di una forte e condivisa posizione italiana da portare in Europa nelle trattative sul futuro della Pac.   Per quanto ci riguarda, come FAI e insieme agli altri attori continueremo a seguire la difficile partita, che sicuramente se attuata porterà benefici ai lavoratori agricoli del sud e soprattutto ai lavoratori agricoli Sanniti. Come abbiamo più volte sostenuto, nella futura PAC le tutele dei lavoratori dipendenti dovranno essere riconosciute come parametri discrimine tra le aziende virtuose, meritevoli di aiuti e le aziende parassite che debbono essere emarginate.

FAI CISL

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Irpinia, Giovanni Moschella nell’enciclopedia della Canzone napoletana

Posted by enzonapolitano su 24 febbraio, 2011

Sensibile autore, Giovanni Moschella è presente nella nuova enciclopedia illustrata della canzone napoletana, composta da sei volumi e curata dal giornalista Pietro Gargano e che sarà presentata prossimamente a Napoli. L’attuale verseggiare di Giovanni Moschella è ancor più sentito, ma il poeta irpino non precisa con versi compatti o accattivanti, bensì stende, in filigrana, muti desideri per un nuovo possibile e mondo migliore. La poesia di Moschella è tutta indirizzata a tessere panorami reali, senza nascondimenti, ed in lui preme anche la voglia di sogni e di emozioni. Cromatismi dialettici intervallano di luci e di ombre le vibrate memorie. L’autore dettaglia, circostanzia e spiega, in sequenze straordinarie, elementi della figurazione reale.
La sua immaginazione, seppur fertilissima, risucchia il dato scalpitante e ripercorre note passate, nonché riferimenti ultimi. L’autore elabora e predispone minute misure e sottili impronte, che regola nel cuore. Nel suo giornaliero esercizio di poeta cerca di fissare sostanze per attendere e cogliere acute soglie e circonferenze dei limiti, ma fa di tutto perché ci sia un varco, un respiro, un’apertura del domani per questo mondo stravolto. I suoi intendimenti indugiano, con muta discrezione, sui sentieri del margine, della frontiera e della cortina, che restringe la nostra linfa vitale, quella che intende colmare la vita di passioni nella logica del superamento delle tensioni.
Giovanni Moschella sa “leggere” i movimenti della “street corner society” e gli eventi mondiali ed, allora, il vivere con i sussulti osa controllarlo per meglio esaminarlo. Qui entra in gioco una profonda presa di coscienza, rinforzata e corroborata da ciò che si è e da ciò che è stato seminato. Il “focus” della consapevolezza di Giovanni Moschella prende spunto da allarmate vene intimistiche, e cala, così, il suo interesse sulle umane vicende.(IRPINIANELMONDO)

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