ENZO NAPOLITANO

Storie a un passo dalla vita

Airola, quel castello abbandonato…

Posted by redazione su 1 agosto, 2007

airola-castello.gif  Airola (BN), Italy – Il castello medioevale

  • Per conoscere storia ed arte di questo monumento leggi il volume:
    V.Napolitano – I CASTELLI DELLA VALLE CAUDINA – ed. INC

Ad Airola la stagione estiva ha riproposto ancora una volta il problema dell’utilizzo turistico del complesso monumentale medioevale del castello, che sorge sulla sommità della collina di Monteoliveto: ruderi maestosi, ri­coperti da un pietoso manto verde, di quelle che un tempo furono dimora di feudatari.
Un problema mai risolto, per sola volontà politica, visto che gli strumenti, i fondi, le normative ci sono per impiegare al meglio una grande e sontuosa struttura storico-archeologica che molti ci invidiano e per sbrogliare una matassa burocratica che non consente ai visitatori di accedere liberamente ad una risorsa d’interesse nazionale.
Da molti anni, troppi, si discute, specialmente nei peri­odi di campagna elettorale (pare che sia uno degli argomenti pre­feriti per suggestionare le platee) circa un suo eventuale recupe­ro: qualche tempo fa un comitato spontaneo fatto da giovani tentò di raccogliere firme per un recupero, ma l’iniziativa venne affossata da interessi privati, che premono per evitare espropri. Ancora oggi, tuttavia, quel “fantasma” è lì, irremovibile, a testimoniare tutta l’abnegazione dei politici locali.
Eppure le possibilità di un utilizzo concreto, soprattutto nel periodo estivo, della struttura, una volta restaurata, sono tante. C’è, ad esempio, c’è chi intravede la opportunità che, nello spazio antistante il rudere, si possa allestire un’area per un festival, sulla scia del “Settembre airolano”, va­lorizzando così il connubio “arte-musica” già sperimentato con successo in altri centri storici della nostra provincia; altri invece prospettano un impiego turistico-religioso, che finalizza lo splendido scenario notturno dei ruderi illuminati come mèta finale della storica Via Crucis, per la scena della crocifissione, che già richiama ogni anno ad Airola migliaia di visitatori.
Ad ogni modo, la vera, grande assurdità è che il terreno su cui si ergono le spoglie del castello non è neppure accessibile, se non incorrendo nel reato di violazione di proprietà privata. Il terreno tutt’intorno al castello appartiene, infatti, ad un cittadino che ha avuto la felice idea di recintarlo, così che, chi volesse visitare l’antico maniero, deve necessariamente bussare alla sua porta.
Così la ricostruzione del castello, o anche un suo restauro conser­vativo, continua a trascinarsi nel tempo senza soluzione; eppure nell’ottica di un necessario recupero turistico, altri castelli. come quello di San Martino Valle Caudina, sono tornati alla vita anche se non più per ospitare duchi o baroni ma festival, mostre, convegni, cele­brazioni, rassegne culturali e musicali.
Gli strumenti e le leggi per ottenere i finanziamenti necessari non mancano: occorre chiaramente avere la volontà e la capacità politica di avvalersene. Speriamo che l’attuale Amministrazione comunale, guidata dal sindaco ulivista Biagio Supino, che abbiamo riscoperto sensibile ad un recupero storico-urbanistico della cittadina, si faccia presto carico del problema. Ma anche i cittadini di Airola, come tutti quelli della valle Caudina, non possono rimanere indifferenti: essi devono comprendere che interventi turistici portano lavoro e “pretendere” che i loro tesori d’arte (il castello ne è il simbolo più rappresentativo) vengano al più pre­sto restaurati e salvaguardati.

ENZO NAPOLITANO

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