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la Campania che non conosci

Archive for agosto 2007

Pago Veiano, Salviamo la torre!

Posted by enzonapolitano su 7 agosto, 2007

pago-v-la-torre.gif  Pago Veiano (BN) – La Torre

A Pago Veiano è sempre mancato un tavolo di concertazione politica intorno al discorso “recupero di palazzo Polvere e Torre di Terraloggia”. Ma siamo nel 2007, e le varie dirigenze politiche si sono comportate esattamente come i feudatari assenteisti e tanto odiati dal popolo di Pago.
Siamo nel 2007 e si dovrebbe iniziare a porre sul tappeto questa problematica. Se possibile anche con incontri di sensibilizzazione rivolti a quante più persone ed organi competenti possibili.
Il nostro appello alle forze politiche locali, provinciali, ed anche nazionali, al Ministro per i Beni Culturali, ai magnati ed ai benefattori dell’umanità, se possibile, anche ai santi in Paradiso, è che finalmente si aprano gli occhi e ci si faccia carico del recupero di questi edifici. Che ci si attivi concretamente nel merito, se non vogliamo –come si dice– giocarci ancora la carta dello sviluppo.
Che non si taccia più come se non fosse affare nostro.

LUCIA GANGALE

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Castellammare di Stabia, vetrina di eventi

Posted by enzonapolitano su 5 agosto, 2007

     

cmare-di-stabia.gif Castellammare di Stabia (NA)  Italy – Il porto

  

Parte questa sera a Castellammare l’“E…state a Stabia 2007” con il concerto delle Nacchere Rosse la rassegna organizzata dall’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia e dalla Provincia di Napoli vedrà quattro eventi tra musica, comicità e teatro-canzone alle Nuove Terme di Stabia. Dalla A di allegria alla Z di zarzuela. Passando per la C di comicità, la M di melodie classiche napoletane e, naturalmente, la V di Raffaele Viviani. Ce n’è davvero per tutti i gusti e le lettere nel cartellone di “E…state a Stabia 2007” messo a punto dall’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia, amministrata da Anna Maria Boniello, in collaborazione con la Presidenza e l’Assessorato al Turismo della Provincia di Napoli, guidati rispettivamente da Dino Di Palma e Giovanna Martano.
Castellammare, dunque, non “chiude per ferie” ma, anzi, spalanca ancor più le porte a turisti e residenti che hanno scelto di trascorrere nella “città delle acque” le loro vacanze.
Per tutti loro, spettacoli gratuiti, piacevoli e mai banali, da assaporare al fresco del parco dei Cigni delle Nuove Terme, dirette da Luigi Vingiani, che hanno appena fatto da location alla più che riuscita XXI edizione della rassegna cinematografica “Effetto notte”.
Ad aprire le danze di “E…state a Stabia 2007”, domani domenica 5 agosto, alle 21, le Nacchere Rosse, che per l’occasione regaleranno un assaggio del mega concerto in programma per il 12 agosto a Brescia dal titolo “Tammorra no camorra”. In scaletta, canti e musiche della cultura popolare contadina e brani inediti firmati dallo stesso gruppo tanto caro al Premio Nobel Dario Fo.
Tra le guest della serata, all’insegna di nacchere, tammorre e voce, arriveranno a impreziosire la già coinvolgente performance live delle Nacchere Rosse, il percussionista Tony Cercola, Carlo Faiello e Sasà Mendoza. Nato nel dicembre del 1975 da compagni di fabbrica dello stabilimento Alfa di Pomigliano d’Arco, oggi, il gruppo partenopeo è formato da veterani del primo collettivo, ai quali si sono aggiunti altri musicisti, che hanno contribuito a riarrangiare in una nuova chiave acustica sia pezzi inediti che popolari, arricchendo il “primo” sound di suoni mediterranei. 
Tra gli altri fiori all’occhiello della rassegna, firmata dalla Provincia di Napoli e dall’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare, i Virtuosi di San Martino in “Carogne Laiv”, che porteranno sul palco, il 10 agosto, il loro teatro canzone surreale ed irresistibile e i brani più particolari del loro ultimo disco. Il 21 agosto, sarà, invece, la volta della splendida voce di Pino De Maio, raffinato interprete della canzone classica napoletana e non solo, che accompagnato dal maestro Gianni Dell’Aversana renderà omaggio alla “Napoli di Raffaele Viviani”, stabiese doc, con lo spettacolo omonimo. Chiuderà la rassegna, il 25 agosto, sempre alle 21, Corrado Taranto con il suo esilarante “Zio papà – papà zi zio”.

ROBERTO RACE

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Airola, quel castello abbandonato…

Posted by enzonapolitano su 1 agosto, 2007

airola-castello.gif  Airola (BN), Italy – Il castello medioevale

  • Per conoscere storia ed arte di questo monumento leggi il volume:
    V.Napolitano – I CASTELLI DELLA VALLE CAUDINA – ed. INC

Ad Airola la stagione estiva ha riproposto ancora una volta il problema dell’utilizzo turistico del complesso monumentale medioevale del castello, che sorge sulla sommità della collina di Monteoliveto: ruderi maestosi, ri­coperti da un pietoso manto verde, di quelle che un tempo furono dimora di feudatari.
Un problema mai risolto, per sola volontà politica, visto che gli strumenti, i fondi, le normative ci sono per impiegare al meglio una grande e sontuosa struttura storico-archeologica che molti ci invidiano e per sbrogliare una matassa burocratica che non consente ai visitatori di accedere liberamente ad una risorsa d’interesse nazionale.
Da molti anni, troppi, si discute, specialmente nei peri­odi di campagna elettorale (pare che sia uno degli argomenti pre­feriti per suggestionare le platee) circa un suo eventuale recupe­ro: qualche tempo fa un comitato spontaneo fatto da giovani tentò di raccogliere firme per un recupero, ma l’iniziativa venne affossata da interessi privati, che premono per evitare espropri. Ancora oggi, tuttavia, quel “fantasma” è lì, irremovibile, a testimoniare tutta l’abnegazione dei politici locali.
Eppure le possibilità di un utilizzo concreto, soprattutto nel periodo estivo, della struttura, una volta restaurata, sono tante. C’è, ad esempio, c’è chi intravede la opportunità che, nello spazio antistante il rudere, si possa allestire un’area per un festival, sulla scia del “Settembre airolano”, va­lorizzando così il connubio “arte-musica” già sperimentato con successo in altri centri storici della nostra provincia; altri invece prospettano un impiego turistico-religioso, che finalizza lo splendido scenario notturno dei ruderi illuminati come mèta finale della storica Via Crucis, per la scena della crocifissione, che già richiama ogni anno ad Airola migliaia di visitatori.
Ad ogni modo, la vera, grande assurdità è che il terreno su cui si ergono le spoglie del castello non è neppure accessibile, se non incorrendo nel reato di violazione di proprietà privata. Il terreno tutt’intorno al castello appartiene, infatti, ad un cittadino che ha avuto la felice idea di recintarlo, così che, chi volesse visitare l’antico maniero, deve necessariamente bussare alla sua porta.
Così la ricostruzione del castello, o anche un suo restauro conser­vativo, continua a trascinarsi nel tempo senza soluzione; eppure nell’ottica di un necessario recupero turistico, altri castelli. come quello di San Martino Valle Caudina, sono tornati alla vita anche se non più per ospitare duchi o baroni ma festival, mostre, convegni, cele­brazioni, rassegne culturali e musicali.
Gli strumenti e le leggi per ottenere i finanziamenti necessari non mancano: occorre chiaramente avere la volontà e la capacità politica di avvalersene. Speriamo che l’attuale Amministrazione comunale, guidata dal sindaco ulivista Biagio Supino, che abbiamo riscoperto sensibile ad un recupero storico-urbanistico della cittadina, si faccia presto carico del problema. Ma anche i cittadini di Airola, come tutti quelli della valle Caudina, non possono rimanere indifferenti: essi devono comprendere che interventi turistici portano lavoro e “pretendere” che i loro tesori d’arte (il castello ne è il simbolo più rappresentativo) vengano al più pre­sto restaurati e salvaguardati.

ENZO NAPOLITANO

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