ENZO NAPOLITANO NEWS

la Campania che non conosci

Da Caserta a Torino in bici per promuovere la Reggia di Carditello

Posted by enzonapolitano su 3 agosto, 2020

Mappare un nuovo itinerario cicloturistico, da Torino a Caserta, per collegare simbolicamente alcuni tra i più importanti siti culturali italiani e promuovere la destinazione “Real Sito di Carditello” con una campagna di comunicazione sostenibile ed inclusiva.
Parte da Venaria Reale, in Piemonte, la sfida ambiziosa di Roberto Formato, direttore della Fondazione Real Sito di Carditello, in collaborazione con ARI (Audax Randonneur Italia), l’unica associazione che in Italia ha titolo ad omologare i brevetti “Randonnée” internazionali, riconosciuti da Le Randonnée Mondiaux e Audax Club Parisienne, gli organismi sotto la cui egida si svolgono le più importanti manifestazioni ciclistiche nazionali ed internazionali sulle lunghe e lunghissime distanze.
Nel 2019 la Fondazione, guidata dal presidente Luigi Nicolais, ha siglato un protocollo d’intesa con ARI, che ha individuato Carditello proprio come “base” per il Sud Italia. La Reale Delizia, dunque, diventa un punto di riferimento ed un luogo di passaggio per tutti gli itinerari cicloturistici nazionali ed internazionali.
Una opportunità straordinaria per promuovere il Real Sito, considerato che ARI conta 123 associazioni sportive dilettantistiche (da Merano ai monti Iblei) e 1.300 soci ciclisti, con un circuito di circa 30.000 persone e 250 eventi organizzati ogni anno in Italia.
“Non abbiamo grandi budget pubblicitari – spiega il direttore Roberto Formato – ma abbiamo un forte legame con il territorio e tanta passione per il nostro sito, che nel corso dei secoli ha subito le ferite del tempo e della criminalità, ed oggi è il simbolo del riscatto e della rinascita nella Terra dei Fuochi. Dove non arriva il denaro, arrivano cuore e muscoli perché la cultura inizia proprio dal benessere psicofisico. Con il nuovo itinerario in bicicletta – conclude – lanciamo una campagna di comunicazione sostenibile per promuovere il Real Sito di Carditello in tutta Italia, incontrare le comunità locali e cercare di ottenere il brevetto ufficiale che ci consentirà di inserire il percorso della Carditello Reale tra gli itinerari cicloturistici nazionali, stimolando i turisti ed integrando la nostra offerta culturale”.
Per capire ancora meglio l’importanza dell’iniziativa della Fondazione Real Sito di Carditello, che rafforza il binomio sport e cultura, basta guardare i numeri dell’inedito percorso disegnato da Luca Bonechi, presidente ARI: 8 tappe; 1 settimana in bici (dal 29 luglio al 5 agosto); 5 regioni da attraversare; 1.350 km di tracciato; circa 16.500 metri di dislivello. Un nuovo itinerario da confermare, verificare e mappare solo pedalando, considerate le distanze e la difficoltà.
In particolare, ecco le tappe dell’itinerario dalla Venaria Reale al Real Sito di Carditello: Torino – Pavia (29 luglio); Pavia – Berceto (30 luglio); Berceto – Lucca (31 luglio); Lucca – Siena (1 agosto); Siena – Pitigliano (2 agosto); Pitigliano – Roma (3 agosto); Roma – Arpino (4 agosto); Arpino – Carditello (5 agosto).
Nel corso di ogni tappa, il team “Carditello Reale” (composto da 7 persone) consegnerà ai sindaci un kit per promuovere la destinazione Real Sito di Carditello con cappellini, spille e libri, la card MyCarditello riservata ai sostenitori, le brochure e le mascherine personalizzate con il brand del sito borbonico

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Pannarano, pozzo contaminato. Denuncia per avvelenamento

Posted by enzonapolitano su 31 luglio, 2020

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montesarchio, a seguito di denuncia di avvelenamento delle acque di un pozzo sporta contro ignoti da parte di un proprietario di un fondo agricolo sito loc. Sa nta Maria in Cannavile in agro del comune di Pannarano, intervenivano constatando nell’immediatezza elementi di pericolosità delle acque del pozzo e di quelle contenuta in alcuni contenitori adiacenti allo stesso. Venivano quindi prelevati dei campioni consegnati all’Arpac di Benevento per gli accertamenti del caso. Sia il pozzo che i contenitori venivano posti sotto sequestro al fine di evitare ulteriori possibili conseguenze negative per l’ambiente. Il denunciante si era rivolto ai Carabinieri Forestale di Montesarchio poiché insospettito dalla strana colorazione azzurrina dell’acqua utilizzata per innaffiare il proprio orto e dall’ odore sgradevole che la stessa emanava. I sospetti del cittadino e dei Carabinieri Forestale venivano confermati dalle analisi tossicologiche svolte dall’ Arpac di Benevento, che hanno confermato la presenza di una sostanza ad alta tossicità sia nell’acqua del pozzo che dei barili. Immediatamente venivano attivati tutti i protocolli di sicurezza da parte dell’ASL e del Sindaco di Pannarano, che ha adottato un’ordinanza di interdizione al prelievo di acqua dal pozzo esaminato e di tutti quelli a valle. Tuttora sono in corso indagini per risalire all’autore dell’insano gesto e per scongiurare possibili ulteriori inquinamenti della falda, soprattutto si cercherà di risalire con esattezza all’ identificazione della sostanza che al momento resta ancora ignota.

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Riapre al pubblico la Villa Romana di Minori

Posted by enzonapolitano su 27 luglio, 2020

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino comunica che la Villa Romana di Minori (SA) riapre al pubblico. Resta inteso che all’interno della villa (nelle sole parti esterne) potranno entrare non più di venti visitatori contemporaneamente, che si ridurranno a cinque per la visita all’interno, prevedendo la rotazione in caso di gruppi più numerosi. Ingresso gratuito. La villa romana di Minori si trova in una baia della costiera amalfitana nel punto in cui il fiume, Regina Minor, sfocia nel mare. Questo tratto di costa, ricca di insenature e porti naturali, era un luogo amato e frequentato dall’aristocrazia romana imperiale che vi ha costruito le proprie residenze, come testimoniano i ritrovamenti di Vietri sul Mare, Amalfi, Positano, e Li Galli.

Testo e foto: Wikipedia

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Montesarchio, deteneva in casa quasi mezzo chilo di marijuana

Posted by enzonapolitano su 24 luglio, 2020

Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesarchio   al termine di attività investigativa finalizzata alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto U.S. 52enne di Montesarchio, già noto ai militari per i suoi trascorsi penali, in quanto a seguito di perquisizione domiciliare ed un locale condominiale nella disponibilità dello stesso 52enne. Nel corso dell’attività i militari, all’interno di due zaini occultati opportunamente nei due immobili, hanno rinvenuto: 427 grammi di marijuana, già esiccata e tritata, già divisa in 32 bustine di cellophane; un apparecchio termo-sigillante; N.4 apparecchi tritaerba; N. 3 bilancini elettronici; altro materiale vario per il confezionamento e la conservazione dello stupefacente. I Carabinieri nel corso della perquisizione hanno rinvenuto anche un borsello, che conteneva 780 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuto provento dell’attività di spaccio. Quanto sopra, pertanto, è stato posto sotto sequestro, mentre l’uomo dopo le consuete formalità è stato dichiarato in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato ristretto presso la propria abitazione in regine di detenzione domiciliare

 

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Caserta, Giuseppe Russo nuovo presidente provinciale della Fipe-Confcommercio

Posted by enzonapolitano su 24 luglio, 2020

L’imprenditore Giuseppe Russo nominato presidente provinciale di Caserta e vice presidente regionale della Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi aderenti a Confcommercio. Un incarico di grande responsabilità in un momento tanto delicato e soprattutto in un territorio, quale quello di Terra di Lavoro, che conta oltre diecimila imprese legate ai settori della ristorazione e del tempo libero. Da una indagine, condotta dalla Federazione su un campione di 340 imprese e pubblicata appena pochi giorni fa, è emerso che – a due mesi dalla riapertura – il 68% degli imprenditori è certo di non riuscire a tornare ai livelli del pre Covid in tempi brevi. Tutti registrano infatti una perdita di fatturato del 40%. E solo il 18,1% esprime una valutazione positiva sull’andamento dell’attività e si dice ottimista sul futuro. ‘Sono dati che devono farci riflettere sulla situazione attuale – ha dichiarato Russo – e che richiedono il massimo impegno su tutti i fronti. In primis su quello istituzionale. Tutti i nostri interventi saranno pertanto orientati a rafforzare le sinergie con gli enti locali e regionali per tutelare la categoria, per potenziare la visibilità del territorio e l’attrattività dei suoi siti e dei suoi prodotti agli occhi dei turisti e degli investitori’. Poi l’appello al Governo e una serie di proposte: ‘Occorre estendere gli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre – precisa il presidente – prolungare il credito d’imposta sui fitti e prevedere almeno una rateazione per le tasse considerato che non è stato possibile rinviarne il pagamento al 2021. Bene la proposta del Ministro per le politiche agricole, Teresa Bellanova, di prevedere, nel prossimo decreto di sostegno ai settori produttivi, un bonus da cinquemila euro a fondo perduto per i ristoratori. Ottimo sarebbe adottare anche un voucher per le famiglie da spendere nei locali e nei negozi. L’assenza di turisti, la diminuzione del potere di acquisto, lo smart working e il clima di incertezza e paura legato al rischio di nuovi contagi, hanno di fatto dimezzato le presenze nei pubblici esercizi che invece hanno bisogno di una iniezione di liquidità per sostenere le spese’.

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Consorzio Maleventum, l’amministratore indiziato di frode e appropriazione indebita

Posted by enzonapolitano su 24 luglio, 2020

Nella mattinata odierna, i finanzieri del Comando Provinciale di Benevento  hanno dato esecuzione ad un Decreto di sequestro preventivo – ex art. 321 c.p.p. emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento nei confronti dell’amministratore di fatto del Consorzio Maleventum , con sede in Benevento – avente come oggetto sociale la gestione dei centri di accoglienza per migranti siti in vari territori della provincia di Benevento – perché  gravemente indiziato dei reati di appropriazione indebita  e frode nelle pubbliche forniture.   La richiesta  di sequestro veniva formulata dai magistrati  della Procura  della Repubblica di Benevento al termine di mirate e capillari indagini delegate al Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria di Benevento, che consentivano di far emergere importanti e notevoli carenze nel servizio di accoglienza degli immigrati nella provincia di Benevento, nonché un redditizio ed illecito “business” con enormi profitti per i gestori dei centri, conseguito ai danni dei malcapitati ospiti delle strutture, a seguito del mancato impiego e destinazione delle risorse pubbliche ricevute dalla Prefettura di Benevento per il funzionamento e la gestione delle citate strutture di accoglienza. Inoltre le indagini svolte, alle quali hanno fornito utile apporto anche la citata Autorità di Governo della Prefettura di Benevento, consentivano di accertare, nello specifico, che  l’amministratore e gestore di fatto del Consorzio Maleventum, struttura – quest’ultima – aggiudicataria dei bandi di gara e delle convenzioni stipulate con la locale Prefettura, si appropriava indebitamente, sia direttamente che attraverso alcuni propri congiunti, di ingenti somme di denaro erogate al predetto Consorzio, che venivano  utilizzate per sostenere costi non inerenti l’oggetto sociale ma destinati, ad un utilizzo diverso quello consentito dal titolo di erogazione ed  impiegate in diversi occasioni per spese personali dell’amministratore di fatto, avente  carattere voluttuario. All’esito delle indagini si è proceduto, pertanto, al sequestro preventivo, della somma di euro 1.146.602,28, non ancora erogata dalla struttura pubblica, pari al valore delle  prestazioni di servizi dovute dal consorzio Maleventum a favore degli extracomunitari ma mai rese , in quanto profitto del reato di frode in pubbliche forniture , nonché alla esecuzione del sequestro finalizzato alla confisca delle somme che costituiscono il profitto del reato di appropriazione indebita, quantificate in euro 774.127,49, nella disponibilità del gestore di fatto del consorzio e di due suoi familiari. (foto di repertorio)

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Presidio Slow Food per la Cipolla di Airola. Mercoledì la presentazione nella sala consiliare

Posted by enzonapolitano su 23 luglio, 2020

C’è grande attesa mercoledì 29 luglio, alle ore 19,00 nella Sala consiliare del Comune di Airola per la serata di presentazione del Presidio Slow Food “Cipolla di Airola“: l’obiettivo ancora una volta è quello di rilanciare la caratteristica “rossa ramata”, delicata e aromatica, e riportarla in produzione certificata dal presidio di biodiversità “Slow Food”. Prodotta sul territorio in grandi quantità fino agli anni Sessanta e poi abbandonata, negli anni a seguire se ne erano perse le sue specifiche caratteristiche organolettiche: “Il Presidio della cipolla di Airola è ora realtà – spiega il presidente di Slow Food Valle Caudina, Armando Ciardiello – Dopo un percorso fatto di sinergia tra produttori e la collaborazione con vari enti di ricerca, la nostra Condotta porta finalmente a compimento anche questo importante passaggio“.

Parteciperà all’evento la referente regionale del sodalizio, Patrizia Spigno, responsabili di enti di ricerca che hanno seguito finora il percorso di autenticità della cipolla, il sindaco di Airola, Michele Napoletano e amministratori locali di aziende di produzione operanti sul territorio . Durante la manifestazione è previsto il collegamento in videoconferenza con la responsabile nazionale dei presidi Slow Food Carolina Modena. Al termine, brindisi con Falanghina del Sannio e alle 21,00 serata conviviale presso il ristorante Antovin, aderente ad Alleanza Slow Food dei Cuochi e Pizzaioli di Campania e Basilicata.

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Telese Terme, presi in due mentre sversavano rifiuti speciali in un campo

Posted by enzonapolitano su 16 luglio, 2020

I carabinieri di Telese Terme e quelli della Stazione Forestale del centro termale hanno denunciato in stato di libertà, due persone già note ai militari, un 20enne e un 31 enne del luogo, i quali sono stati sorpresi mentre stavano sversando su un terreno in stato di abbandono, di circa 500 mq, rifiuti di vario genere, tra cui pneumatici, batterie esauste ed elettrodomestici, costituendo di fatto una discarica abusiva. L’area (nella foto) sita in via Ficociella del centro termale, pertanto, è stata posto sotto sequestro giudiziario e i due devono rispondere di attività di gestione di rifiuti non autorizzata

 

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Banconote false e spaccio di droga: 44 gli indiziati dalla Procura di Benevento

Posted by enzonapolitano su 15 luglio, 2020

Dalle prime ore della mattina, i Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento, coordinati dalla Procura della Repubblica di Benevento, stanno dando esecuzione, sull’intero territorio nazionale e in alcuni stati europei, a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Benevento, nei confronti di 44 soggetti perché gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, avente natura  transnazionale, finalizzata alla produzione e al traffico, spendita e introduzione di monete falsificate in Italia e all’estero e di spaccio di sostanze stupefacenti; inoltre i militari  stanno dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari , di numerosi  beni e società, finalizzato alla confisca, per un valore complessivo di circa 8.000.000,00 di euro.

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Calvi, scarica camion colmo di rifiuti in un area boschiva. Fermato dai carabinieri forestali

Posted by enzonapolitano su 9 luglio, 2020

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri forestali di San Giorgio del Sannio, a seguito di attività indagine d’iniziativa svolte anche mediante l’ausilio di strumentazione di videosorveglianza in dotazione al Reparto stesso, accertavano che nei giorni scorsi un cittadino di Calvi (BN), transitando lungo una strada pubblica del medesimo comune che attraversa terreni coltivati e aree boscate, scaricava da un autocarro di sua proprietà, a ridosso della scarpata stradale, l’intero carico di rifiuti vegetali contenuti nel cassone del predetto autocarro, al colmo della capienza. Dal successivo sopralluogo dei forestali e dall’ispezione dei residui vegetali abbandonati è emerso che gli stessi, costituiti da ramaglie, sfalci e potature provenienti da attività di manutenzione di giardini, sono classificabili a tutti gli effetti come rifiuti solidi urbani, motivo per il quale al cittadino calvese è stata contestata una sanzione amministrativa da 300,00 a 3.000,00 euro per l’abbandono a bordo strada degli stessi. Fatto ben più grave è che con la medesima condotta il cittadino ha violato le vigenti norme antincendio in quanto il fatto avveniva a pochi metri da un attiguo bosco di latifoglie direttamente collegato al sito di abbandono. Un tale ingente accumulo di biomassa seccagginosa, avvenuto ai margini di una sede stradale transitata da veicoli e durante il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi decretato con D.D. n. 123 del 24/06/2020 della Regione Campania (01/07/2020-30/09/2020), costituisce un concreto e fondato pericolo di incendio boschivo, fatto di per sé previsto e punito dalle vigenti norme nazionali e regionali a tutela di un prezioso bene giuridico qual è il bosco con una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 10.000,00 euro, contestata anch’essa all’incauto trasgressore. Continua la campagna di prevenzione degli incendi boschivi che ogni anno vede la collaborazione di più Enti, tra i quali i Reparti forestali che costantemente monitorano il territorio a tutela delle bellezze naturali e della sicurezza dei cittadini. (Foto Wikipedia) 

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