Sta provocando un certo malumore tra i cittadini l’idea di costruire un vasto impianto di depurazione a Tufara Valle. Nell’area territoriale, oggi divisa tra cinque Comuni, molto appetibile dal punto di vista commerciale ed industriale, dovrà sorgere a breve un megadepuratore, dove far confluire le acque reflue dei comuni di Roccabascerana, Pannarano, Montesarchio, Apollosa, Ceppaloni e San Martino Valle Caudina.
I sei centri urbani hanno già siglato un protocollo d’intesa, indispensabile per ottenere i finanziamenti necessari alla costruzione dell’opera. In effetti, nel territorio tufarese esiste già un piccolo depuratore, in prossimità della stazione ferroviaria, in adiacenza alla statale Appia: ora però se ne dovrà costruire uno in grado di accogliere almeno il triplo della portata oggi tollerabile. Tufara Valle è la zona geologica più depressa per cui si offre bene come vasca naturale di raccolta dei sei Comuni. I cittadini chiedono ora garanzie affinchè venga definito un piano dettagliato per la costruzione di una rete idrica e fognaria consortile, i cui collettori possano sversare con sicurezza per la salute pubblica nel futuro megadepuratore.
La preoccupazione generale è che l’intera area di Tufara, attraversata in pieno dalla trafficatissima statale Appia, possa nuovamente trasformarsi in uno sversatoio incontrollato, con evidenti danni ambientali per la popolazione residente. Intanto la pratica va avanti: con l’ottenimento dei finanziamenti attraverso il Por Campania, misura 1.2 e l’accordo di programma per i lavori.
ENZO NAPOLITANO























